Emilia-Romagna
Rifiuti DATI 2016

Rifiuti

faccina felice

RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 61,8%
La percentuale dei rifiuti raccolti in modo differenziato rispetto alla produzione totale dei rifiuti urbani (61,8%) è in ulteriore crescita nel 2016; l’avvio a recupero delle principali frazioni mostra in genere un elevato livello di riciclaggio; risulta elevata la quantità di rifiuti speciali recuperati. Diminuisce il conferimento in discarica dei rifiuti urbani.

faccina seria

PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI IN LEGGERA CRESCITA
Nel 2016, la produzione dei rifiuti urbani, di poco superiore al 2015, si mantiene su livelli alti ed è influenzata in maniera significativa dall’intercettazione, nel circuito della raccolta dei rifiuti urbani, dei rifiuti speciali assimilati.

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OTTIMA LA CONOSCENZA SUI RIFIUTI URBANI, QUALCHE RITARDO PER GLI SPECIALI
Il grado di conoscenza del settore relativo ai rifiuti urbani negli ultimi anni ha raggiunto un livello molto buono; presenta ancora lacune e ritardi il sistema di contabilizzazione dei rifiuti speciali.

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PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI: PREVENZIONE E RECUPERO AL PRIMO POSTO
Il Piano Regionale di Gestione Rifiuti, improntato sulla gerarchia europea per la gestione dei rifiuti, pone al primo posto la prevenzione, seguita dal recupero di materia e dal recupero energetico e vede lo smaltimento in discarica come opzione residuale a completamento delle filiere di recupero.

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SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI IN EMILIA-ROMAGNA ALLINEATO AGLI OBIETTIVI NORMATIVI SU PREVENZIONE E RICICLAGGIO 
Il sistema di gestione dei rifiuti urbani e speciali in Emilia-Romagna si sta allineando verso gli obiettivi di prevenzione e riciclaggio indicati dalla normativa europea e nazionale: buoni i risultati della raccolta differenziata, alti i livelli di recupero delle frazioni riciclabili e di alcune tipologie di rifiuti speciali, adeguato ai fabbisogni regionali il sistema impiantistico. Le azioni messe in campo dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti, finalizzate alla prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti, dovrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo di disallineamento della produzione di rifiuti dalla crescita economica.

Sintesi

Rifiuti urbani
I dati riportati in questo documento provengono dal sistema informativo regionale sui rifiuti costituito dai Data Base Orso e MUD. Come indicato nella delibera regionale DGR 1238/2016 (aggiornamento della DGR 1620/2009), la compilazione della sezione del DB Orso relativa ai dati comunali di produzione e gestione dei rifiuti urbani viene effettuata dai Comuni stessi (o per essi, se delegato, dal gestore del servizio di raccolta) entro il 30 aprile di ogni anno. I dati inseriti vengono sottoposti dall’amministratore regionale (Sezione regionale del catasto rifiuti c/o Arpae Direzione Tecnica) a una procedura di verifica statistica e approfondimenti puntuali di eventuali anomalie. Al termine di tale procedura i dati vengono validati, trasmessi entro il 30 giugno alla Regione e a Ispra, ed elaborati da Arpae – Sezione regionale del catasto rifiuti – per comporre il quadro conoscitivo a scala regionale del settore rifiuti urbani.
La produzione totale di rifiuti urbani in Emilia-Romagna nel 2016 è stata pari a 2.969.293 tonnellate, praticamente stabile (+0,2%) rispetto al valore registrato nel 2015. La produzione pro capite è passata da 665 kg/ab. nel 2015 a 666 kg/ab. nel 2016 (+0,2%). La raccolta differenziata in Emilia-Romagna ha raggiunto 1.836.427 tonnellate (403 kg/ab.), corrispondenti al 61,8% del totale dei rifiuti urbani prodotti, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2015.

Rifiuti speciali
La fonte primaria dei dati utilizzati per la quantificazione della produzione e delle modalità di gestione dei rifiuti speciali sono le dichiarazioni MUD. Tali dichiarazioni sono sottoposte a procedure di bonifica, condivise a livello Ispra/Arpa/Appa, e finalizzate a eliminare i principali errori contenuti nelle dichiarazioni MUD. I dati bonificati sono trasmessi a Ispra e vengono elaborati da Arpae – Sezione regionale del catasto rifiuti - per comporre il quadro conoscitivo a scala regionale del settore rifiuti speciali.
La produzione regionale dei rifiuti speciali si conferma, nel 2015, attorno a circa 8,6 milioni di tonnellate, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (C&D). Tra il 2014 e il 2015, si rileva dunque un leggerissimo incremento nella produzione totale di rifiuti speciali, con un +1% imputabile totalmente ai rifiuti speciali non pericolosi esclusi quelli da C&D. La produzione di rifiuti speciali pericolosi, esclusi quelli da C&D, è pari a 713.776 t e rappresenta circa l'8% della produzione totale (8.618.516 t), evidenzia un debolissimo incremento, +1%,  rispetto al 2014. Si ricorda che il dato di produzione di rifiuti non pericolosi, desumibile da MUD, è sottostimato in quanto, ai sensi della normativa vigente, risultano interamente o parzialmente esentati dall’obbligo di dichiarazione MUD gli Enti e le imprese produttori di rifiuti non pericolosi con un numero di dipendenti inferiore a 10.

Quadro Generale

Il capitolo fornisce un quadro sintetico sullo stato dell’arte della gestione dei rifiuti urbani e speciali nella nostra regione e costituisce un fondamentale strumento di sintesi per verificare i risultati ottenuti, per intervenire sui punti critici e orientare le scelte di pianificazione e programmazione.
I dati relativi a produzione e modalità di gestione dei rifiuti urbani ai sensi dell’art. 16 della LR 27/94 sono stati raccolti utilizzando l’applicativo denominato ORSo, che consente ai Comuni di caricare via web le informazioni richieste dall’Allegato 4 alla DGR 1620/2001 aggiornato con DGR 2317/2009, permettendo l’immediata informatizzazione e condivisione dei dati.
Come indicato nella delibera stessa, la compilazione della sezione relativa ai dati comunali sulla gestione dei rifiuti urbani deve essere eseguita dai Comuni stessi, o per essi dall’Ente gestore, entro il 30 aprile di ogni anno.
La sezione relativa agli impianti deve essere invece compilata dai gestori entro il 20 maggio.
I Comuni (o per essi i gestori del servizio) attestano la completezza e la veridicità dei dati inseriti attraverso password di chiusura e convalida; gli amministratori provinciali (Province e/o Osservatori provinciali) validano le informazioni inserite dai Comuni, mentre l’amministratore regionale (Sezione regionale del catasto rifiuti c/o Arpae Emilia-Romagna, Direzione tecnica) trasmette entro il 30 giugno i dati alla Regione e a Ispra.
Nell’implementazione dell’applicativo, oltre ai gestori degli impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani presenti nel territorio regionale, sono stati coinvolti anche tutti i soggetti che effettuano operazioni di trattamento/recupero delle frazioni raccolte in maniera differenziata (circa 260 presenti in regione), al fine di consentire la ricostruzione della filiera del recupero.
Alla stesura della sezione, dedicata al recupero delle principali frazioni raccolte in maniera differenziata e in particolare agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio, ha contribuito in maniera significativa il sistema dei Consorzi nell’ambito del “Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Conai”, sottoscritto nel 2007 e rinnovato nel 2010. Nello specifico i Consorzi hanno fornito i dati relativi allo sviluppo del sistema consortile in regione e hanno collaborato alla definizione dei quantitativi e delle modalità di recupero delle frazioni di raccolta differenziata che rientrano nel sistema di gestione consortile.
L’archivio delle dichiarazioni MUD, altro strumento inserito nel sistema informativo regionale sui rifiuti, è stato utilizzato come ogni anno per la ricostruzione del quadro conoscitivo sui rifiuti speciali: produzione, modalità di gestione e flussi.
In esso confluiscono le dichiarazioni obbligatorie presentate dai soggetti che producono, raccolgono, trasportano e gestiscono rifiuti speciali alle Camere di commercio e informatizzate da Unioncamere, così come indicato dalla normativa vigente. Per essere utilizzati a fini statistici i dati delle dichiarazioni MUD sono sottoposti a una serie di correzioni (bonifiche), condotte dal sistema delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente sulla base di linee guida condivise.
Le altre fonti utilizzate sono le seguenti:
– Ispra per i dati contenuti nel Rapporto rifiuti 2016;
– Servizio turismo e qualità delle aree turistiche e Servizio controllo strategico e statistica - D.G. Attività produttive, commercio, turismo della Regione Emilia-Romagna, per i dati relativi alla popolazione e ai flussi turistici.
Negli ultimi anni, per il settore relativo ai rifiuti, sono intervenute novità significative a livello normativo, tecnologico e socio-economico che richiederanno un adeguamento dei sistemi di gestione e la focalizzazione delle azioni sulle misure di riduzione dei rifiuti alla fonte.
Con il DLgs 205/2010, che ha modificato la Parte IV del DLgs 152/2006 (il c.d. Codice ambientale), è stato completato il recepimento della Direttiva quadro di settore, la 2008/98/CE.
Tra le principali novità si sottolinea l’introduzione del principio della “responsabilità estesa del produttore” (peraltro di natura programmatoria e, dunque, in attesa di concrete misure di attuazione), della “preparazione per il riutilizzo” di rifiuti, nonché del concetto di “riutilizzo” relativo a prodotti o componenti che non sono rifiuti.
Altro elemento degno di nota è l’adozione delle specifiche definizioni di “recupero” e di “riciclaggio”, che, per quanto riguarda in particolare le operazioni di recupero, permettono di superare il riferimento esclusivo all’elenco riportato in allegato C al decreto stesso, che viene definito “non esaustivo”.
Sotto il profilo gestionale sono state rimodulate molte situazioni operative e, da un punto di vista sanzionatorio, sono state introdotte le sanzioni amministrative pecuniarie collegate all’utilizzo del Sistri.

Bibliografia

  • 1. Regione Emilia-Romagna, Arpa Emilia-Romagna (2015), "La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna, Report Rifiuti 2015"

Autori

  • Barbara VILLANI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Cecilia CAVAZZUTI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Maria Concetta PERONACE (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Paolo GIRONI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Annamaria BENEDETTI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
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Faccina seria

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