Emilia-Romagna
Rifiuti
Quadro generale


Il capitolo fornisce un quadro sintetico sullo stato dell’arte della gestione dei rifiuti urbani e speciali nella nostra regione e costituisce un fondamentale strumento di sintesi per verificare i risultati ottenuti, per intervenire sui punti critici e orientare le scelte di pianificazione e programmazione.
I dati relativi a produzione e modalità di gestione dei rifiuti urbani ai sensi dell’art. 16 della LR 27/94 sono stati raccolti utilizzando l’applicativo denominato ORSo, che consente ai Comuni di caricare via web le informazioni richieste dall’Allegato 4 alla DGR 1620/2001, aggiornato con DGR 2317/2009, e DGR 2218/16 permettendo l’immediata informatizzazione e condivisione dei dati. L’inserimento dei dati richiesti nella scheda Comune spetta ai Comuni (o per essi al Gestore del servizio di raccolta previa delega formale da parte del Comune), entro il 30 aprile di ogni anno. I Comuni ((o per essi al Gestore del servizio di raccolta previa delega formale da parte del Comune) attestano la completezza e la veridicità dei dati inseriti attraverso password di chiusura e convalida; l'amministratore regionale (Sezione regionale del catasto rifiuti c/o Arpae Emilia-Romagna, Direzione tecnica) valida le informazioni inserite dai Comuni, e trasmette entro il 30 giugno i dati alla Regione e a Ispra.

Alla stesura della sezione, dedicata al recupero delle principali frazioni raccolte in maniera differenziata e in particolare agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio, ha contribuito in maniera significativa il sistema dei Consorzi nell’ambito del “Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Conai”, sottoscritto nel 2007 e rinnovato nel 2010. Nello specifico i Consorzi hanno fornito i dati relativi allo sviluppo del sistema consortile in regione e hanno collaborato alla definizione dei quantitativi e delle modalità di recupero delle frazioni di raccolta differenziata che rientrano nel sistema di gestione consortile. 

La sezione relativa agli impianti deve essere invece compilata dai gestori entro il 31 maggio. Nell’implementazione dell’applicativo, oltre ai gestori degli impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani presenti nel territorio regionale, sono stati coinvolti anche tutti i soggetti che effettuano operazioni di trattamento/recupero delle frazioni raccolte in maniera differenziata (circa 260 presenti in regione), al fine di consentire la ricostruzione della filiera del recupero. L’archivio delle dichiarazioni MUD, altro strumento inserito nel sistema informativo regionale sui rifiuti, è stato utilizzato come ogni anno per la ricostruzione del quadro conoscitivo sui rifiuti speciali: produzione, modalità di gestione e flussi. In esso confluiscono le dichiarazioni obbligatorie presentate dai soggetti che producono, raccolgono, trasportano e gestiscono rifiuti speciali alle Camere di commercio e informatizzate da Unioncamere, così come indicato dalla normativa vigente. Per essere utilizzati a fini statistici i dati delle dichiarazioni MUD sono sottoposti a una serie di correzioni (bonifiche), condotte dal sistema delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente sulla base di linee guida condivise. Negli ultimi anni, per il settore relativo ai rifiuti, sono intervenute novità significative a livello normativo, tecnologico e socio-economico che richiederanno un adeguamento dei sistemi di gestione e la focalizzazione delle azioni sulle misure di riduzione dei rifiuti alla fonte. Con il DLgs 205/2010, che ha modificato la Parte IV del DLgs 152/2006 (il c.d. Codice ambientale), è stato completato il recepimento della Direttiva quadro di settore, la 2008/98/CE. Tra le principali novità si sottolinea l’introduzione del principio della “responsabilità estesa del produttore” (peraltro di natura programmatoria e, dunque, in attesa di concrete misure di attuazione), della “preparazione per il riutilizzo” di rifiuti, nonché del concetto di “riutilizzo” relativo a prodotti o componenti che non sono rifiuti. Altro elemento degno di nota è l’adozione delle specifiche definizioni di “recupero” e di “riciclaggio”, che, per quanto riguarda in particolare le operazioni di recupero, permettono di superare il riferimento esclusivo all’elenco riportato in allegato C al decreto stesso, che viene definito “non esaustivo”. Sotto il profilo gestionale sono state rimodulate molte situazioni operative e, da un punto di vista sanzionatorio, sono state introdotte le sanzioni amministrative pecuniarie collegate all’utilizzo del Sistri.

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