Emilia-Romagna
Energia DATI 2016

Energia

faccina felice

11% DEI CONSUMI ENERGETICI DA FONTI RINNOVABILI 
I consumi energetici regionali coperti da fonti rinnovabili, al 2016, coprono l’11% dei consumi finali di energia, valore superiore a quanto previsto dal D.M. Burden Sharing (15/3/2012) per il 2020 (8,9%)

faccina delusa

CONSUMI ENERGETICI IN CALO FINO AL 2015, MA IN LIEVE RIALZO NEL 2016
L'andamento dei consumi energetici regionali annuali, del periodo 2002-2016, mostra un trend di decrescita fino al 2015, a cui fa seguito una lieve inversione di tendenza nel 2016 

faccina seria

26% DI ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI 
La produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili (FER)(nel 2016, 26% del totale), dopo una rapida e consistente crescita dal 2008 al 2014, ha subito un rallentamento negli ultimi anni, mantenendosi, tuttavia, mediamente costante, o in lieve calo, negli ultimi due anni. Nel 2016 l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici ha rappresentato il 36% dell'energia elettrica complessivamente prodotta dagli impianti FER. 

faccina delusa

IL CONTRIBUTO DEL SETTORE TERMOELETTRICO, SEPPURE IN CALO, E' PARI AL 74%
Il contributo relativo del settore termoelettrico nella produzione lorda di energia elettrica, seppur tendenzialmente in calo nell'ultimo decennio, resta quello prevalente in Emilia-Romagna, con una quota pari al 74% nel 2016, superiore alla media nazionale (70,8%).  

 

Sintesi

L'andamento dei consumi energetici regionali, nel periodo 2012-2016, mostra una riduzione costante, con una flessione dei consumi maggiore in corrispondenza degli anni 2008, da imputare per lo più alla crisi economico-finanziaria, e 2014, in maggior parte dovuto ad un risparmio dei consumi domestici in conseguenza di un inverno mite. Tale decrescita mostra una inversione di tendenza dal 2015, legata,in particolare, ai consumi energetici del settore industriale.
I dati relativi al consumo energetico coperto da fonti rinnovabili (FER) sono stati monitorati in modo sistematico dall’anno 2012. L’incidenza delle FER sui consumi energetici è progressivamente aumentata, fino a coprire l’11% dei consumi finali di energia. Tale contributo è superiore all’obiettivo fissato per la Regione Emilia-Romagna al 2020 (pari al 8,9% dei consumi finali) dal DM 15/3/2012 (Burden Sharing).
Per quanto riguarda la produzione lorda di energia elettrica in Emilia-Romagna dal 2000 al 2016, si rileva un andamento di decrescita nel periodo 2008-2014, che ha portato a una sua riduzione del 37%. Tale andamento ha subito un'inversione di tendenza a partire dall'anno 2015; in particolare, nel 2016 l'aumento è stato significativo, con una crescita del 22,8% rispetto all'anno precedente.
La dinamica del settore energetico è influenzata, oltre che dagli andamenti del mercato internazionale dei combustibili, anche dall’evoluzione dell’assetto normativo, con la liberalizzazione dei mercati energetici e l’introduzione di nuove forme di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Negli ultimi anni si sta assistendo a una significativa variazione del mix produttivo di energia elettrico dovuto principalmente alla forte diffusione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (FER). Il contributo del settore termoelettrico, nonostante sia tendenzialmente in calo nell'ultimo decennio, resta comunque preponderante rispetto alle altre fonti.
Fino al 2010, la principale fonte rinnovabile è stata quella idroelettrica; dal 2011, la significativa e repentina crescita degli impianti fotovoltaici ha portato ad avere un sorpasso della produzione da questa tipologia di impianti: nel 2016 l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici è risultata più che doppia rispetto a quella prodotta dagli idroelettrici.

 

 

Quadro Generale

Il passaggio a un'economia decarbonizzata è una delle principali sfide che i Paesi del mondo si sono posti per i decenni a venire.
L'Unione Europea si è dotata di politiche energetiche finalizzate al raggiungimento di obiettivi di riduzione dei consumi di fonti fossili, l’innalzamento dell’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Le politiche europee maggiormente conosciute riguardano il pacchetto "20-20-20", che stabilisce tre ambiziosi obiettivi da raggiungere entro il 2020: ridurre i gas ad effetto serra del 20% (o del 30% in caso di accordo internazionale);  ridurre i consumi energetici del 20% aumentando l´efficienza energetica; soddisfare il 20% del fabbisogno energetico europeo con le energie rinnovabili. Nel 2008 venne approvato il "Pacchetto Clima-Energia", che definisce i metodi per tradurre in pratica gli obiettivi al 2020, attraverso sei nuovi strumenti legislativi: Direttiva Fonti Energetiche Rinnovabili (Dir. n. 2009/28/EC); Direttiva Emission Trading (Dir. n. 2009/29/EC); Direttiva sulla qualità dei carburanti (Dir. n. 2009/30/EC); Direttiva Carbon Capture and Storage - CCS (Dir. n. 2009/31/EC); Decisione Effort Sharing (Dec. n. 2009/406/EC); Regolamento CO2 Auto (Reg. n. 2009/443/EC). 
Il Consiglio europeo nel 2014 ha approvato altri importanti obiettivi in materia di clima ed energia, con orizzonte al 2030: -40% emissioni di gas a effetto serra, con obiettivi vincolanti per gli Stati membri (per i settori non-ETS); +27% rinnovabili sui consumi finali di energia, vincolante a livello europeo, ma senza target vincolanti a livello di Stati membri; 27% efficienza energetica, non vincolante ma passibile di revisioni per un suo innalzamento al 30%.
L'amministrazione regionale dell´Emilia-Romagna è stata la prima in Italia a dotarsi di una normativa sulla programmazione energetica, con la legge regionale legge regionale n.26 del dicembre 2004 "Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia".
Inoltre il primo marzo 2017 l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Piano energetico regionale 2030. Le principali strategie del nuovo Piano riguardano i grandi temi chiave del settore energia: risparmio e uso efficiente dell’energia, la razionalizzazione dei settori economici e del settore pubblico, oltre ad altre linee di indirizzo su fonti rinnovabili, ricerca e trasporti. 
A scala comunale, la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto nel Patto dei Sindaci uno strumento fondamentale; perciò dal 2012 la Regione ha avviato attività di promozione del Patto sul proprio territorio con diversi contributi ai Comuni per l’elaborazione dei Piani d´azione per l’energia sostenibile ed il clima (Paesc), considerandoli come strumenti attuativi delle politiche regionali.

Autori

  • Paolo CAGNOLI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Simonetta TUGNOLI (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
  • Stefano CURCIO (ARPAE E.R. - DIREZIONE TECNICA)
INDICATORI
Nome indicatore
Altre aree tematiche interessate
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Copertura temporale
Trend

Determinanti
Regione
2002-2016
Faccina delusa