Emilia-Romagna
Clima DATI 2017

Clima ed Energia

faccina delusa

+ 1,7°C
ANOMALIA TEMPERATURA MEDIA
L’anomalia della temperatura media annuale, rispetto al clima di riferimento (1961-1990), nel 2017 è stata di circa +1,7°C. Anomalie molto intense di temperatura sono state registrate soprattutto durante l’estate, posizionando quella 2017 come la terza estate più calda dal 1961 ad oggi. Sul lungo periodo, si conferma il trend positivo per le temperature medie annuali, più marcato sulle temperature massime. 

faccina seria

 

- 220 mm
ANOMALIA PRECIPITAZIONE
Il 2017 risulta un anno con un marcato deficit di precipitazione, pari a circa -220 mm rispetto al clima di riferimento (1961-1990); ad incidere, soprattutto, la mancanza di precipitazione estiva, ma anche la riduzione registrata durante l’inverno e la primavera. Confermata la lieve tendenza alla diminuzione della precipitazione media annua sul lungo periodo, 1961-2017.

faccina seria

-627 mm
BILANCIO IDRO-CLIMATICO
Il deficit di bilancio idro-climatico (-627 mm) registrato nel 2017 risulta nettamente superiore alla media 2001-2015 (-495 mm), rappresenta il terzo valore più elevato di tutta la serie, dopo il 2003 ed il 2011, e risulta superiore anche al deficit calcolato nell’anno 2012, caratterizzato anch’esso da una intensa siccità.

faccina seria

80%
EMISSIONI GAS SERRA DA SETTORE ENERGETICO
Oltre l'80% delle emissioni regionali di gas serra, al 2010, provengono dal settore energetico (attività con processi di combustione: traffico, industrie manifatturiere, riscaldamento etc.). A seguire i processi industriali con il 7,7%, l'agricoltura con il 6,7%, i rifiuti con il 5,4%.

 

Sintesi

Per il periodo 1961-2017, in Emilia-Romagna, è stata riscontrata una tendenza significativa di aumento delle temperature annue, sia minime che massime, più marcata per le temperature massime (0,45 °C/10 anni contro 0,25 °C/10 anni). Per quanto riguarda l’andamento temporale delle precipitazioni annue sul lungo periodo (1961-2017), si registra una lieve tendenza negativa.
Il 2017 è stato un anno particolare, con temperature molto alte, soprattutto le massime, e un deficit di precipitazione che ha determinato, per alcuni mesi dell'anno, anche lo stato di emergenza.
L’anomalia media regionale della temperatura media annuale, rispetto al clima di riferimento (1961-1990), è stata di circa +1,7°C, con un’anomalia di +2,8°C per la temperatura massima e +1,1°C per quella minima. Anomalie molto intense di temperatura sono state registrate soprattutto durante l’estate, posizionando quella del 2017 come la terza estate più calda, a livello regionale, dal 1961 ad oggi. In tante località della regione si sono superati, per diversi giorni, valori massimi di temperatura superiori a 40°C. Molto rilevanti anche i massimi registrati in montagna, che hanno superato anche i 35°C (ad esempio 38,7°C a Porretta Terme il 4 agosto). In termini di anomalia della temperatura massima estiva rispetto al periodo climatico di riferimento, i valori sono stati positivi su tutta la regione e superiori a 3°C, raggiungendo valori anche di circa +6°C. Anche le massime primaverili e invernali sono state elevate, determinando anomalie significative.
Un contributo importante alle anomalie di temperatura media è stato dato anche dalle temperature minime estive e primaverili. Infatti, durante l’estate, le anomalie sono state comprese tra 0,5°C (parte settentrionale delle province di Piacenza e Parma) e 4,5°C (parte centrale delle province di Parma e Reggio-Emilia, e parte centro-orientale della provincia di Bologna), mentre durante la primavera le anomalie sono state leggermente più basse, tra -0,5°C e 3,5°C. Una particolarità della primavera ed estate 2017 è stata il segnale molto intenso di anomalia delle minime, circa +3°C, riscontrato in montagna.

Per quanto riguardano le precipitazioni, a livello annuo, nel 2017 sono stati registrati circa 220 mm di precipitazioni in meno rispetto al clima di riferimento (1961-1990), diminuzione dovuta soprattutto alla mancanza di precipitazione estiva, ma anche alla riduzione registrata durante l’inverno e la primavera. Confermata la lieve tendenza alla diminuzione delle precipitazioni medie annue sul lungo periodo, 1961-2017.

L'analisi dell'intensità dei fenomeni siccitosi, effettuata tramite l'indice BIC (Bilancio Idro-Climatico), che valuta il contenuto idrico dei suoli, ha evidenziato un 2017 caratterizzato da un deficit di Bilancio Idro-Climatico pari a -627 mm; tale valore risulta nettamente superiore alla media 2001-2015 (-495 mm), rappresenta il terzo più elevato di tutta la serie, dopo il 2003 ed il 2011, ed è superiore anche al deficit calcolato nell’anno 2012, caratterizzato anch’esso da una intensa siccità.


 

Quadro Generale

La variabilità e il cambiamento di un sistema climatico possono essere descritti mediante le proprietà statistiche delle grandezze fisiche che lo compongono: il valore medio e la varianza. Nello specifico, quando si parla di variabilità climatica si devono intendere le fluttuazioni statistiche che di anno in anno si registrano attorno al valore medio. Viceversa, il cambiamento climatico è una variazione significativa del valore medio registrato in un dato periodo, di solito trentennale, rispetto al periodo climatico di riferimento. Questa variazione può essere dovuta a fattori naturali oppure di origine antropica. I periodi climatici di riferimento usati negli studi sono: 1961-1990, 1971-2000, oppure 1981-2010.
Gli studi climatici  usano  il termine ”anomalia”, che rappresenta la differenza tra il valore attuale di una certa grandezza e il suo valore medio calcolato per il periodo di riferimento. In questo lavoro il periodo climatico di riferimento è 1961-1990.

Una sintesi a livello globale della variabilità e dei cambiamenti climatici presenti viene presentata nei rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change-IPCC (www.ipcc.ch). L’ultimo rapporto (AR5), pubblicato nel 2013 dal WG1 dell’IPCC, sottolinea come alcuni cambiamenti climatici osservati siano di notevole interesse:

  • un riscaldamento globale su tutto il pianeta, con un trend di crescita della temperatura compreso tra 0,65° e 1,06 °C nel periodo 1880-2012;
  • significative variabilità decennali e interannuali della temperatura superficiale media;
  • a livello europeo, l’analisi della temperatura media dell’aria dell’ultimo secolo ha evidenziato che l’ultima decade è la più calda dell’intera serie;
  • le precipitazioni hanno mostrato, su molte regioni, dei trend positivi/negativi dal 1951 ad oggi, anche se non sempre significativi; ad esempio: incrementi nelle precipitazioni sono stati osservati nell’Europa del Nord e in alcune zone dell’ Asia settentrionale e centrale; diminuzioni delle precipitazioni sono stati osservati invece nel Sahel e nel Mediterraneo.

I segnali di cambiamento climatico sono visibili non solo a scala globale oppure europea, ma anche a scale più piccole, come quella di regione oppure provincia. 
Le elaborazioni climatiche del 2017 sono state valutate utilizzando il data set “Eraclito” di temperatura minima, massima e di precipitazione (Antolini et. al 2015), con dati interpolati su una griglia regolare con risoluzione di 5x5 km. A partire da questi dati, sono state calcolate le anomalie del 2017 e valutate le tendenze sul lungo periodo.

Bibliografia

  • 1. Antolini G., Tomei F. (2006), PRAGA - “Programma di Analisi e Gestione di dati Agrometeorologici.” Atti del convegno AIAM Agrometeorologia e gestione delle colture agrarie, Torino 6-8 giugno
  • 2. Antolini G., Auteri L., Pavan V., Tomei F., Tomozeiu R., Marletto V. (2015): "A daily high-resolution gridded climatic data set for Emilia-Romagna, Italy", during 1961–2010 International Journal of Climatology 08/2015; DOI:10.1002/joc.4473
  • 3. Cacciamani C. et al. (2001), “Evidenza di cambiamenti climatici sul Nord Italia. Parte 1: Analisi delle temperature e delle precipitazioni”, in Quaderno Tecnico, ARPA-SMR n. 02/2001, pag.1-43
  • 4. GSE (2012), “Bollettino informativo impianti qualificati a fonte rinnovabile in esercizio” anno 2012
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Autori

  • Lucio BOTARELLI (ARPAE E.R. - SIMC)
  • Rodica TOMOZEIU (ARPAE E.R. - SIMC)
  • Valentina PAVAN (ARPAE E.R. - SIMC)
  • William PRATIZZOLI (ARPAE E.R. - SIMC)
  • Simona MACCAFERRI (ARPAE E.R. - SIMC)
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INDICATORI
Nome indicatore
Altre aree tematiche interessate
Copertura spaziale
Copertura temporale
Trend

Determinanti

Pressioni
Regione
Stime al 2010
Faccina seria

Stato

Impatto
Regione
2000-2017
Faccina seria
Regione
2002-2017
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