Emilia-Romagna
Clima Bilancio Idro-Climatico
Commento

L’andamento del Bilancio Idro-Climatico (BIC) del periodo aprile-settembre, calcolato come media dei valori registrati da dieci stazioni di misura localizzate in pianura, dal 2000 al 2017, è rappresentato in figura 1. Il periodo selezionato ha come fine l’individuazione di intensi fenomeni siccitosi, che si sviluppano climaticamente nei mesi centrali dell’anno e che potrebbero essere mascherati, a livello annuale, da elevate piogge nei periodi autunnali e invernali.
Il deficit di bilancio calcolato nel 2017, con un valore medio di -627 mm, è nettamente superiore alla media 2001-2015 (-495 mm) e rappresenta il terzo più elevato di tutta la serie, dopo il 2003 ed il 2011, superiore anche al deficit calcolato nell’anno 2012, caratterizzato anch’esso da una intensa siccità.
La figura 2 mostra la mappa della distribuzione territoriale dei valori annuali dell’indice BIC nel 2017. Analizzando la distribuzione dei valori sul territorio, si evidenzia come in gran parte della pianura interna si registrino deficit decisamente elevati, compresi tra -600 e -700 mm; altrettanto elevati, per le caratteristiche orografiche, i valori di deficit stimati su gran parte dei rilievi, calcolati tra -400 e -600 mm. Il bilancio risulta in generale negativo anche nelle aree di crinale appenninico; la sola zona caratterizzata da Bilancio in pareggio o lievemente positivo, in cui cioè le precipitazioni compensano  o superano di poco le potenziali perdite per evapotraspirazione (ETP), si stima localizzata in una area limitata dei rilievi più elevati del Parmense.

NOME DELL'INDICATORE

Bilancio Idro-Climatico

DPSIR

I

UNITÀ DI MISURA

Millimetri

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2000-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Giornaliero

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Il Bilancio Idro-Climatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale. L’evapotraspirazione è l’effetto cumulato dell’evaporazione dalla superficie del terreno e della traspirazione dell’acqua dalle piante. In condizioni di disponibilità idrica non limitante, l’evapotraspirazione da un terreno ricoperto di vegetazione bassa, omogenea, in buono stato vegetativo ed esente da infezioni e malattie è determinata solo dalle condizioni meteorologiche; in queste condizioni standard l’evapotraspirazione prende il nome di evapotraspirazione potenziale (ETP). L’evapotraspirazione potenziale (ETP), che quindi stima la quantità di acqua disperdibile in atmosfera, è calcolata con il metodo di Hargreaves e necessita dei soli dati di Temperatura massima e minima giornaliere. Benchè sia possibile il calcolo giornaliero, il BIC assume significatività solo su periodi più lunghi, almeno settimanali.

Altri metadati
Descrizione

Il Bilancio Idro-Climatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale (ETP). Il BIC è un primo indice per la valutazione del contenuto idrico dei suoli e, di conseguenza, delle disponibilità idriche dell’area oggetto dell’indagine. Nelle carte del bilancio idrico climatico i valori positivi indicano condizioni di surplus idrico, mentre quelli negativi rappresentano condizioni di deficit idrico.

Scopo

In considerazione dell’aumento, verificatosi nell’ultimo decennio, di situazioni di siccità, scopo dell’indicatore è mettere in evidenza i principali fattori responsabili di tali eventi e caratterizzare, sotto questo aspetto, le diverse aree della regione.