Emilia-Romagna
Clima Bilancio Idro-Climatico
Commento

La figura 1 mostra l’andamento del Bilancio Idro-Climatico (BIC) del periodo aprile-settembre, calcolato come media dei valori registrati da dieci stazioni di misura localizzate in pianura, dal 2000 al 2019. Il periodo selezionato ha come fine l’individuazione di intensi fenomeni siccitosi, che si sviluppano climaticamente nei mesi centrali dell’anno e che potrebbero essere mascherati a livello annuale da elevate piogge nei periodi autunnali e invernali.
Il deficit di bilancio calcolato nel 2019, con un valore medio di -392 mm, è inferiore alla media 2001-2015 (circa -500 mm) e si posizione, nella serie, tra i valori più bassi assieme a quelli calcolati nel 2002, 2010 e 2014. Il basso valore di deficit calcolato nel periodo aprile-settembre 2019 deriva in gran parte delle elevatissime-eccezionali precipitazioni di maggio 2019, di gran lunga il più piovoso almeno dal 1961, con piogge calcolate oltre tre volte le attese climatiche; considerando, infatti, il solo periodo giugno-settembre 2019, i valori di deficit idroclimatico sarebbero, nel complesso regionale, superiori alle medie 2001-2015.
La figura 2 mostra la mappa della distribuzione territoriale dei valori annuali dell’indice BIC nel 2019. I valori di deficit più elevati, tra -400 e -600 mm, si osservano sulla pianura interna centro-orientale, mentre il resto della pianura è caratterizzato da valori tra 200 e 400 mm. Valori positivi di Bilancio Idro-Climatico (BIC) si calcolano solo sui rilievi più elevati del settore centro-occidentale (dal Modenese al Parmense).

 

NOME DELL'INDICATORE

Bilancio Idro-Climatico

DPSIR

I

UNITÀ DI MISURA

Millimetri

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2000-2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Giornaliero

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Il Bilancio Idro-Climatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale. L’evapotraspirazione è l’effetto cumulato dell’evaporazione dalla superficie del terreno e della traspirazione dell’acqua dalle piante. In condizioni di disponibilità idrica non limitante, l’evapotraspirazione da un terreno ricoperto di vegetazione bassa, omogenea, in buono stato vegetativo ed esente da infezioni e malattie è determinata solo dalle condizioni meteorologiche; in queste condizioni standard l’evapotraspirazione prende il nome di evapotraspirazione potenziale (ETP). L’evapotraspirazione potenziale (ETP), che quindi stima la quantità di acqua disperdibile in atmosfera, è calcolata con il metodo di Hargreaves e necessita dei soli dati di Temperatura massima e minima giornaliere. Benchè sia possibile il calcolo giornaliero, il BIC assume significatività solo su periodi più lunghi, almeno settimanali.

Altri metadati
Descrizione

Il Bilancio Idro-Climatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione potenziale (ETP). Il BIC è un primo indice per la valutazione del contenuto idrico dei suoli e, di conseguenza, delle disponibilità idriche dell’area oggetto dell’indagine. Nelle carte del bilancio idrico climatico i valori positivi indicano condizioni di surplus idrico, mentre quelli negativi rappresentano condizioni di deficit idrico.

Scopo

In considerazione dell’aumento, verificatosi nell’ultimo decennio, di situazioni di siccità, scopo dell’indicatore è mettere in evidenza i principali fattori responsabili di tali eventi e caratterizzare, sotto questo aspetto, le diverse aree della regione.