Emilia-Romagna
Rifiuti Produzione rifiuti speciali
Commento

La produzione di rifiuti speciali in Emilia-Romagna, che, nel 2017, si attesta attorno a circa 8,5 milioni di tonnellate (escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione - C&D), evidenzia un leggero calo dei valori (-1,3%) tra il 2016 ed il 2017, dovuto ad una diminuzione della produzione dei rifiuti speciali non pericolosi. La produzione di rifiuti speciali pericolosi, esclusi quelli da C&D, è pari a 718.249 t, confermandosi come l’8% della produzione totale. Il grafico di figura 1 riporta il trend della produzione di RS, esclusi i C&D, dal 2007 al 2017.
Dei rifiuti speciali prodotti in regione nel 2017, il 43% proviene dagli impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito (capitolo 19), come evidenziato nella figura 2.
Per quanto riguarda la ripartizione della produzione di RS per attività economica (figura 3), il contributo più importante, nel 2017, si conferma quello derivante dalle attività manifatturiere, con quantitativi di rifiuti prodotti che superano i 3 milioni di tonnellate, in gran parte non pericolosi; seguono le attività legate al commercio e alla fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, ma con quantitativi molto inferiori rispetto ai precedenti. 
La produzione di rifiuti speciali sul territorio regionale rimane collegata al tessuto produttivo territoriale e si concentra principalmente nelle province di Modena, Bologna e Ravenna, come evidenziato in figura 4.
Nel 2017, la produzione di rifiuti da C&D, dichiarata attraverso le dichiarazioni MUD, risulta pari a 2.884.558 tonnellate e, di questi, il 96% sono non pericolosi (figura 5). I dati relativi ai rifiuti non pericolosi contenuti nella banca dati MUD non sono comunque sufficienti a definire la produzione reale di questa categoria di rifiuti, essendo questo settore caratterizzato da un numero elevato di imprese esentate dall’obbligo di dichiarazione. Per colmare questa carenza si stima un dato di produzione dei C&D non pericolosi partendo dal dato di gestione al netto dei rifiuti che provengono da fuori regione e al lordo delle quote avviate a trattamento fuori regione. La produzione stimata risulta, nel 2017, pari a 5.230.567 tonnellate, con una sottostima del 45% rispetto a quanto dichiarato nel MUD (figura 5).

 

NOME DELL'INDICATORE

Produzione di rifiuti speciali

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2007-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 70/94, DLgs 152/2006

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

La produzione di rifiuti speciali rappresenta la quantità di rifiuti prodotti dalle attività produttive e dalle attività di recupero/smaltimento di rifiuti, definiti come speciali (pericolosi e non pericolosi) ai sensi dell’art. 184 del DLgs 152/2006.
Lo studio della produzione di rifiuti speciali si basa sulle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), presentate ogni anno dai produttori e dai gestori ai sensi dell’art. 189 del DLgs 152/06, unica banca dati al momento disponibile per conoscere la complessa realtà dei rifiuti speciali. Le dichiarazioni riportano i dati di produzione relativi alle attività di gestione dei rifiuti svolte nell’anno precedente, in quanto i MUD, inviati ufficialmente alla Camera di commercio entro la data del 30 aprile di ogni anno, sono resi disponibili solo l’anno successivo a quello a cui si riferiscono.

Scopo

La conoscenza della produzione di rifiuti speciali permette di costruire il quadro conoscitivo relativo alle tipologie e quantità di rifiuti speciali prodotti a scala provinciale e regionale, utile ai fini della valutazione del sistema impiantistico e delle diverse modalità di recupero/smaltimento che offre.
Si ricorda che il dato di produzione di rifiuti non pericolosi, desumibile da MUD, è sottostimato in quanto, ai sensi della normativa vigente, risultano interamente o parzialmente esentati dall’obbligo di dichiarazione MUD gli Enti e le imprese produttori di rifiuti non pericolosi con un numero di dipendenti inferiore a 10. Tale sottostima diventa particolarmente significativa per il settore dei rifiuti da C&D, la cui produzione viene calcolata a partire dal dato di gestione. Le esenzioni non si applicano ai soggetti che producono rifiuti pericolosi.
Per tale motivo i dati di produzione vengono considerati al netto della produzione dei C&D non pericolosi e pericolosi, che vengono elaborati separatamente.