Nel 2023, la produzione di rifiuti speciali (RS), pericolosi e non pericolosi, in regione Emilia-Romagna, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), risulta pari a 8.573.530 tonnellate. Rispetto al 2022, si registra un aumento della produzione annua pari a circa il +2%.
La produzione di rifiuti speciali pericolosi, 824.682 tonnellate, rappresenta, nel 2023, il 9,6% della produzione totale e risulta in aumento rispetto all’anno precedente (+6,7%).
Il grafico di figura 1 riporta il trend della produzione di RS, esclusi i C&D, dal 2012 al 2023.
I rifiuti speciali prodotti in regione, nel 2023, sono costituiti per il 49% da rifiuti secondari derivanti dal trattamento di rifiuti (capitolo EER 19), dei quali il 92% risulta “non pericoloso” (figura 2).
La figura 3 evidenzia che, rispetto ai produttori "primari” di rifiuti speciali, il contributo più importante, anche nel 2023, è dato dalle “attività manifatturiere”, con quantitativi che si attestano, circa, sui 3.170.000 tonnellate (37% rispetto al totale prodotto), il 91% dei quali non pericolosi; segue poi il settore denominato “commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli” e quello legato al settore delle costruzioni, con quantitativi molto inferiori rispetto ai precedenti. La produzione di rifiuti speciali sul territorio regionale rimane collegata al tessuto produttivo territoriale e si concentra principalmente nelle province di Modena, Bologna e Ravenna, che insieme producono quasi il 50% di tutti i rifiuti speciali, come evidenziato in figura 4.
Nel 2023, la produzione di rifiuti da C&D, dichiarata attraverso i MUD (pericolosi e non), risulta pari a 3.205.407 tonnellate e, di questi, il 97% sono costituiti da rifiuti non pericolosi. Tali dati non sono sufficienti a definire la produzione reale di questa categoria di rifiuti, essendo il settore caratterizzato da un elevato numero di imprese esonerate dall’obbligo di dichiarazione.
Per superare tale problematica, il dato “reale” di produzione dei C&D non pericolosi viene stimato partendo dai quantitativi in gestione, al netto di quelli che provengono da fuori regione e al lordo delle quote avviate a trattamento fuori regione. Dall’anno 2020 è stata poi introdotta una nuova metodologia, definita nelle Linee guida SNPA (Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 09/02/2021. Doc.n. 98/21), che prevede, inoltre, di prendere in considerazione le giacenze dichiarate presso i gestori ed i produttori.
A seguito di tale calcolo, la produzione “reale” stimata di rifiuti speciali da C&D non pericolosi risulta, nel 2023, pari a 5.640.067 tonnellate, con una differenza rispetto a quanto dichiarato nel MUD (figura 5) del 55%.
