Emilia-Romagna
Rifiuti Rifiuti urbani indifferenziati
Commento

I rifiuti urbani indifferenziati complessivamente prodotti nel 2017 ammontano a 1.034.832 tonnellate; la produzione pro capite è stata di 232 kg/ab.
Il grafico di figura 1 mostra il trend della raccolta totale e pro capite del rifiuto urbano indifferenziato dal 2001 al 2017: si evidenzia una graduale diminuzione negli anni, come richiesto dalla normativa europea, statale e regionale.
La tabella 1 indica i quantitativi dei tipi di rifiuti urbani indifferenziati raccolti nel 2017: sono stati inserite le diciture in linea con le indicazioni della DGR 2218/16.
In figura 2 si riportano i valori di produzione pro capite a scala comunale, che vengono rappresentati graficamente suddivisi per classi omogenee: si evidenzia come, nei comuni di pianura, gli alti tassi di raccolta differenziata rendano residuale la quantità di indifferenziato, mentre nelle zone montane avviene l'inverso. Altri fattori che incidono sui quantitativi registrati sono l'applicazione dei diversi sistemi di raccolta (porta a porta, cassonetto, ecc.), l'incidenza delle presenze turistiche, del sisitema di tariffazione, ecc.

NOME DELL'INDICATORE

Rifiuti urbani indifferenziati

DPSIR

R

UNITÀ DI MISURA

Percentuale, chilogrammi/abitante, tonnellate

FONTE

Arpae Emilia-romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/06, LR 27/94, DGR 1620/01 e s.m.i., DGR 2319/07, DGR 1238/16, DGR 2218/16

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

I rifiuti urbani indifferenziati rappresentano la parte resuduale di rifiuto che non viene raccolto in maniera differenziata.
Nell’ammontare del rifiuto urbano indifferenziato, a partire dall'anno 2017 (DGR 2218/16), sono da computare le seguenti tipologie di rifiuto:
• rifiuti indifferenziati;
• rifiuti ingombranti avviati a smaltimento;
• rifiuti da spazzamento stradale avviati a smaltimento;
• rifiuti riportati nella tabella “Elenco codici EER da utilizzare ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata” destinati a recupero/riciclaggio e che invece sono avviati a smaltimento in ragione delle loro caratteristiche qualitative.

Scopo

La quantificazione della produzione di rifiuti indifferenziati consente di valutare la tendenza o meno verso una loro graduale diminuzione, come richiesto dalla normativa europea. La riduzione del quntitativo di rifiuti non inviati a riciclaggio costituisce il criterio principale per la valutazione di efficienza nella gestione dei rifiuti.
L’andamento della produzione dei rifiuti dipende, inoltre, da alcuni fattori legati ad esempio alla variazione delle modalità di raccolta del rifiuto indifferenziato, con l’adozione o meno di una tariffazione puntuale, alle dinamiche di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, ecc.: senza la raccolta differenziata e il riciclo, quindi, tutte le frazioni confluiscomo nei rifiuti urbani indifferenziati e come tali avviate a smaltimento, con i relativi oneri economici e ambientali.