Emilia-Romagna
Rifiuti Modalità di gestione dei rifiuti speciali
Commento

Nel 2016 sono state gestite complessivamente 9.352.744 tonnellate di rifiuti speciali, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D). Non vengono computati i rifiuti in giacenza (R13 “messa in riserva” e D15 “deposito preliminare”) e i rifiuti appartenenti al capitolo CER 20 (ad esclusione del CER 200304 fanghi delle fosse settiche), secondo quanto indicato nell’art. 230, comma 5, DLgs 152/2006. 
La gestione dei rifiuti speciali non pericolosi conferma, nel 2016, il trend in crescita delle operazioni di recupero, con un incremento del recupero di energia, pari al 12%, e del recupero di materia, pari al 10% (figura 1). La figura 3 conferma, anche per il 2016, la netta prevalenza del recupero di materia sulle altre operazioni di gestione dei rifiuti non pericolosi, che nel 2016 copre il 59% dei rifiuti non pericolosi gestiti, seguita dalle altre operazioni di smaltimento (22%). In figura 2 si riporta il dettaglio del trend di gestione dei rifiuti speciali pericolosi in Emilia-Romagna. Il trend evidenzia, per il 2016, un incremento delle attività intermedie di smaltimento da D2 a D14 (+7%) e un significativo calo dello smaltimento in discarica rispetto all’anno precedente (-16%). Nel 2016, le attività intermedie di smaltimento, da D2 a D14, incidono sul totale gestito per un 53%, come riportato nella figura 4, confermandosi come forma di gestione preponderante per i rifiuti speciali pericolosi. Positivo risulta il quantitativo dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia, che incide sul totale gestito per un 22% (figura 4).

NOME DELL'INDICATORE

Modalità di gestione dei rifiuti speciali

DPSIR

R

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2007-2016

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Comune

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 70/94, DLgs 152/06

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

Le modalità di gestione dei rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) sono rappresentate dai quantitativi di rifiuti recuperati e smaltiti in un determinato anno suddivisi nelle operazioni di recupero e smaltimento secondo le definizioni dell’Allegato C del DLgs 152/06 tabella 1. Questo ultimo dato non coincide con il quantitativo prodotto, in quanto nella gestione rientrano anche i flussi di rifiuti in entrata e in uscita rispetto al territorio regionale.
I dati derivano dalle dichiarazioni MUD, che permettono di quantificare le diverse operazioni di recupero e smaltimento a cui sono assoggettati i rifiuti speciali e di analizzarne i flussi.
Le operazioni di recupero sono classificate, in: R1 recupero di energia e da R2 a R10 recupero di materia; con R13 si indicano le operazioni di “messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12”.
Le modalità di smaltimento sono classificate come D1-D12, comprendenti tutte le operazioni di smaltimento quali deposito in discarica, incenerimento, trattamento chimicofisico e biologico ecc., e come D13-D15, comprendenti le operazioni di raggruppamento preliminare, ricondizionamento o deposito preliminare.

Scopo

I dati di gestione desunti dalle dichiarazioni MUD consentono di ricostruire un quadro attendibile e completo dei quantitativi di rifiuti speciali che vengono trattati, recuperati e/o smaltiti nel territorio regionale in quanto i soggetti obbligati sono tutti coloro che gestiscono rifiuti; tali dati consentono di verificare l’efficacia delle politiche di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento all’incentivazione verso le diverse forme di recupero e riutilizzo dei rifiuti, sia come materia, sia come energia.