Emilia-Romagna
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Modalità di gestione dei rifiuti speciali
Commento


Nel 2017, sono state gestite complessivamente 9.233.771 tonnellate di rifiuti speciali, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D); in tale valore non vengono computati i rifiuti in giacenza (R13 “messa in riserva” e D15 “deposito preliminare”) e i rifiuti appartenenti al capitolo EER 20 (ad esclusione del codice EER 200304 fanghi delle fosse settiche), secondo quanto indicato nell’art. 230, comma 5, DLgs 152/2006.
La gestione dei rifiuti speciali non pericolosi conferma, nel 2017, il trend in crescita delle operazioni di recupero, con un incremento del recupero di materia pari al 2% (figura 1).
Anche per il 2017 (figura 3), per quanto riguarda le operazioni di trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi, si conferma la netta prevalenza del recupero di materia (61% del totale), seguita dalle altre operazioni di smaltimento (21%).
In figura 2 si riporta il dettaglio del trend di gestione dei rifiuti speciali pericolosi in Emilia-Romagna, che evidenzia, per il 2017, un debole incremento, sia per quanto riguarda il recupero di energia R1 (+2%), sia per le attività intermedie di smaltimento da D2 a D14 (+1%), oltre ad un ulteriore significativo calo dello smaltimento in discarica (-35% rispetto all’anno precedente).
Nel 2017, le attività intermedie di smaltimento, da D2 a D14, hanno inciso sul totale gestito per un 55%, come riportato nella figura 4, confermandosi come la forma di gestione preponderante per i rifiuti speciali pericolosi.
Positivo si conferma il quantitativo dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia (figura 4), che ha inciso stabilmente, rispetto all’anno precedente, sul totale gestito (22%).