Emilia-Romagna
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Modalità di gestione dei rifiuti speciali
Commento


Nel 2018, sono state gestite complessivamente 9.370.869 tonnellate di rifiuti speciali, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D).
in tale valore non vengono computati i rifiuti in giacenza (R13 “messa in riserva” e D15 “deposito preliminare”) e i rifiuti appartenenti al capitolo EER 20 (ad esclusione del EER 200304 fanghi delle fosse settiche), secondo quanto indicato nell’art. 230, comma 5, DLgs 152/2006.
La gestione dei rifiuti speciali non pericolosi conferma, nel 2018, la prevalenza delle operazioni di recupero rispetto alle operazioni di smaltimento, con un quantitativo pari al 69% dei rifiuti speciali non pericolosi gestiti (figura 1).
La figura 3 conferma, anche per il 2018, la netta prevalenza del recupero di materia sulle altre operazioni di gestione dei rifiuti non pericolosi, che nel 2018 copre il 60% dei rifiuti non pericolosi gestiti, seguita dalle altre operazioni di smaltimento (23%).
In figura 2 si riporta il dettaglio del trend di gestione dei rifiuti speciali pericolosi in Emilia-Romagna. Il trend evidenzia, per il 2018, l’incremento significativo delle operazioni di recupero di materia (+15%) e un ulteriore calo relativamente allo smaltimento in discarica, rispetto all’anno precedente (-6%).
Nel 2018, le attività intermedie di smaltimento, da D2 a D14, incidono sul totale gestito per un 53%, come riportato nella figura 4, confermandosi come forma di gestione preponderante per i rifiuti speciali pericolosi.
Si conferma positivo il quantitativo dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia (figura 4), che incide stabilmente, rispetto all’anno precedente, sul totale gestito (26%).