Emilia-Romagna
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Modalità di gestione dei rifiuti speciali
Commento


Nel 2016 sono state gestite complessivamente 9.352.744 tonnellate di rifiuti speciali, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D); non vengono computati i rifiuti in giacenza (R13 “messa in riserva” e D15 “deposito preliminare”) e i rifiuti appartenenti al capitolo CER 20 (ad esclusione del CER 200304 fanghi delle fosse settiche), secondo quanto indicato nell’art. 230, comma 5, DLgs 152/2006. 
La gestione dei rifiuti speciali non pericolosi conferma, nel 2016, il trend in crescita delle operazioni di recupero, con un incremento del recupero di energia, pari al 28%, e del recupero di materia, pari al 10% (figura 1). La figura 3 conferma, anche per il 2016, la netta prevalenza del recupero di materia sulle altre operazioni di gestione dei rifiuti non pericolosi, che nel 2016 copre il 59% dei rifiuti non pericolosi gestiti, seguita dalle altre operazioni di smaltimento (22%). In figura 2 si riporta il dettaglio del trend di gestione dei rifiuti speciali pericolosi in Emilia-Romagna. Il trend evidenzia, per il 2016, un incremento delle attività intermedie di smaltimento da D2 a D14 (+7%) e un significativo calo dello smaltimento in discarica rispetto all’anno precedente (-16%). Nel 2016, le attività intermedie di smaltimento, da D2 a D14, incidono sul totale gestito per un 53%, come riportato nella figura 4, confermandosi come forma di gestione preponderante per i rifiuti speciali pericolosi. Positivo risulta il quantitativo dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia, che incide sul totale gestito per un 22% (figura 4).