Emilia-Romagna
Rifiuti Flussi di rifiuti speciali, in ingresso e in uscita
Commento

Lo schema riportato in figura 1 riassume il bilancio del sistema regionale di gestione dei rifiuti speciali (RS) per l’anno 2019. Nel 2019, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), il flusso di RS in uscita dal territorio regionale è stato di 2.262.883 tonnellate, il 15% circa dei quali costituito da RS pericolosi, mentre il flusso in entrata ha riguardato 3.433.332 tonnellate di rifiuti, anche in questo caso prevalentemente non pericolosi (solo il 13% dei rifiuti in ingresso sono rifiuti pericolosi).
Il bilancio netto complessivo dei flussi di importazione ed esportazione, per il 2019, è riportato nella tabella 1 e risulta a favore dell’importazione, sia per i rifiuti speciali pericolosi, che per quelli non pericolosi.
Analizzando in dettaglio i flussi nazionali tra l’Emilia-Romagna e le altre regioni italiane (figura 2), risulta evidente come le regioni che ricevono i quantitativi maggiori di rifiuti dall’Emilia-Romagna sono la Lombardia, il Veneto e la Toscana; parallelamente, le stesse regioni sono anche quelle che inviano in Emilia-Romagna la maggioranza dei  rifiuti speciali in ingresso.
I soggetti che hanno destinato rifiuti all’estero sono stati circa 120, secondo quanto dichiarato nella banca dati MUD, e hanno esportato 284.430 tonnellate di rifiuti speciali. Il 25% dei quantitativi esportati sono stati inviati a trattamento in Germania, l’11% in Austria e Francia (figura 3).
I rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi importati verso altre regioni italiane (figura 4), appartengono per il 49% dei quantitativi al capitolo EER 19 (rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue), così, in ugual modo, quelli importati dalle altre regioni italiane verso l’Emilia-Romagna (45% di tutti i rifiuti importati in regione).
Altri rifiuti speciali importati, che risultano avere quantitativi significativi, appartengono al capitolo EER 16 (rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco) e EER 02 (rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti).
Mentre le altre principali tipologie di rifiuti che esportiamo appartengono al capitolo EER 12 (rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento meccanico superficiale di metalli e plastica) e al capitolo EER 15 (rifiuti di imballaggio; assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi non specificati altrimenti).
I principali quantitativi di rifiuti esportati verso l’estero (figura 5) appartengono sempre al capitolo EER 19, con il 68%, che risultano anche il principale flusso di rifiuti in entrata dai paesi esteri, con il 79% del totale importato da tali paesi.

 

NOME DELL'INDICATORE

Flussi di rifiuti speciali, in ingresso e in uscita

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate, Percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 296/06, DLgs 152/06, LR 27/94

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Altri metadati
Descrizione

Le dinamiche che governano l’importazione e/o l’esportazione dei RS possono derivare da una carenza di impianti specializzati ma anche da ragioni commerciali ed economiche, in quanto la gestione dei rifiuti speciali non può essere assoggettata a vincoli territoriali.
Anche in questo caso lo studio dei flussi di rifiuti speciali da e per l'Emilia-Romagna si basa sulle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale).

Scopo

Verificare l’efficacia delle politiche di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento all’incentivazione verso le diverse forme di recupero e riutilizzo, sia come materia, sia come energia individuando particolari criticità relativamente a flussi di rifiuti appartenenti a specifici capitoli EER che potrebbero derivare da carenze impiantistiche sul territorio regionale.