Emilia-Romagna
Rifiuti Flussi di rifiuti speciali, in ingresso e in uscita
Commento

Lo schema riportato in figura 1 riassume il bilancio del sistema regionale di gestione dei rifiuti speciali (RS) per l’anno 2020.
In particolare, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), il flusso di RS in uscita dal territorio regionale è stato di 2.732.495 tonnellate, il 14% circa dei quali costituito da RS pericolosi, mentre il flusso in entrata ha riguardato 3.326.479 tonnellate di rifiuti, anche in questo caso prevalentemente non pericolosi (solo l’11% dei rifiuti in ingresso sono rifiuti pericolosi). A tal riguardo si precisa che, rispetto al 2019, il delta import-export fa registrare un decremento del 23%.
Il bilancio netto complessivo dei flussi di importazione ed esportazione, per il 2020, è riportato nella tabella 1.
Analizzando in dettaglio i flussi nazionali tra l’Emilia-Romagna e le altre regioni italiane (figura 2), risulta evidente come quelle che ricevono i quantitativi maggiori sono la Lombardia, il Veneto e la Toscana; parallelamente, le stesse regioni sono anche quelle che inviano in Emilia-Romagna la maggior parte dei  rifiuti speciali. I soggetti che hanno destinato rifiuti all’estero sono stati circa 130, secondo quanto dichiarato nella banca dati MUD, e hanno esportato 297.577 tonnellate. Il 24% dei quantitativi esportati sono stati inviati a trattamento in Germania, il 12% in Austria e il 10% in Francia (figura 3).
I rifiuti speciali, non pericolosi e pericolosi, esportati verso le altre regioni italiane (figura 4) appartengono, per il 48% dei quantitativi, al capitolo EER 19 (rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue), così, in ugual modo, quelli importati dalle altre regioni italiane verso l’Emilia-Romagna (51% di tutti i rifiuti importati in regione).
Altri rifiuti speciali importati, che risultano avere quantitativi significativi, appartengono al capitolo EER 2, EER 15 (rifiuti di imballaggio; assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi non specificati altrimenti) e al capitolo EER 16 (rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco).
Mentre le altre principali tipologie di rifiuti che vengono esportate appartengono al capitolo EER 12 (rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento meccanico superficiale di metalli e plastica) e al capitolo EER 15 (rifiuti prodotti da processi termici).
I principali quantitativi di rifiuti esportati verso l’estero (figura 5) appartengono sempre al capitolo EER 19, con il 72% del totale esportato in tali paesi.

 

NOME DELL'INDICATORE

Flussi di rifiuti speciali, in ingresso e in uscita

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate, Percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2020

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 296/06, DLgs 152/06, LR 27/94

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Altri metadati
Descrizione

Le dinamiche che governano l’importazione e/o l’esportazione dei RS possono derivare da una carenza di impianti specializzati ma anche da ragioni commerciali ed economiche, in quanto la gestione dei rifiuti speciali non può essere assoggettata a vincoli territoriali.
Anche in questo caso lo studio dei flussi di rifiuti speciali da e per l'Emilia-Romagna si basa sulle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale).

Scopo

Verificare l’efficacia delle politiche di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento all’incentivazione verso le diverse forme di recupero e riutilizzo, sia come materia, sia come energia individuando particolari criticità relativamente a flussi di rifiuti appartenenti a specifici capitoli EER che potrebbero derivare da carenze impiantistiche sul territorio regionale.