Lo schema riportato in figura 1 riassume il bilancio del sistema regionale di gestione dei rifiuti speciali (RS) per l’anno 2023.
In particolare, escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), il flusso di RS in uscita dal territorio regionale è stato di 3.190.709 tonnellate, il 13% circa dei quali costituito da RS pericolosi, mentre il flusso in entrata ha riguardato 3.915.359 tonnellate di rifiuti, anche in questo caso prevalentemente non pericolosi (solo il 15% dei rifiuti in ingresso sono rifiuti pericolosi). A tal riguardo si precisa che, rispetto al 2022, il delta import-export fa registrare un incremento diventando positivo (import > export). Il bilancio netto complessivo dei flussi di importazione ed esportazione, per il 2023, è riportato nella tabella 1.
Analizzando in dettaglio i flussi nazionali tra l’Emilia-Romagna e le altre regioni italiane (figura 2), risulta evidente come quelle che ricevono i quantitativi maggiori sono la Lombardia, il Veneto e la Toscana; parallelamente, le stesse regioni sono anche quelle che inviano in Emilia-Romagna la maggior parte dei rifiuti speciali. I soggetti che hanno destinato rifiuti all’estero sono stati circa 155, secondo quanto dichiarato nella banca dati MUD, e hanno esportato 465.988 tonnellate. Il 21% dei quantitativi esportati sono stati inviati a trattamento in Germania, il 15% in Austria e l’11% in Ungheria (figura 3).
I rifiuti speciali, non pericolosi e pericolosi, esportati verso le altre regioni italiane (figura 4) appartengono, per il 52% dei quantitativi, al capitolo EER 19 (rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue), così, in ugual modo, quelli importati dalle altre regioni italiane verso l’Emilia-Romagna (47% di tutti i rifiuti importati in regione).
Altri rifiuti speciali importati, che risultano avere quantitativi significativi, appartengono al capitolo EER 15 (rifiuti di imballaggio; assorbenti, stracci, materiali
filtranti e indumenti protettivi non specificati altrimenti) e al capitolo EER 16 (rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco).
Mentre le altre principali tipologie di rifiuti che vengono esportate appartengono al capitolo EER 12 (rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento meccanico superficiale di metalli e plastica) e al capitolo EER 15 (rifiuti di imballaggio; assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi non specificati altrimenti).
I principali quantitativi di rifiuti esportati verso l’estero (figura 5) appartengono sempre al capitolo EER 19, con il 71% del totale esportato in tali paesi.
