Rifiuti urbani
I dati riportati in questo documento provengono dal sistema informativo regionale sui rifiuti costituito dai Data Base O.R.So. (modulo Comuni). Come indicato nella delibera regionale DGR 2203/23, la compilazione della sezione del DB O.R.So. (modulo Comuni) relativa ai dati comunali di produzione e gestione dei rifiuti urbani viene effettuata dai Comuni stessi (o per essi, se delegato dal Comune, dal gestore del servizio di raccolta) entro il 30 aprile di ogni anno. L’amministratore regionale (Sezione regionale del catasto rifiuti c/o Arpae Direzione Tecnica) coordina tutta la fase di inserimento dati e li sottopone a una procedura di verifica statistica e approfondimenti puntuali di eventuali anomalie. Al termine di tale procedura i dati vengono validati, trasmessi entro il 30 giugno alla Regione, a Atersir e a Ispra, ed elaborati da Arpae Emilia-Romagna - Sezione regionale del catasto rifiuti - per comporre il quadro conoscitivo a scala regionale del settore rifiuti urbani.
La produzione totale di rifiuti urbani in Emilia-Romagna, nel 2024, è stata pari a 2.977.305 tonnellate, in aumento rispetto al valore registrato nel 2023. La produzione pro capite è passata da 639 kg/ab., nel 2023, a 664 kg/ab., nel 2024 (+3,9%). La raccolta differenziata in Emilia-Romagna ha raggiunto 2.351.681 tonnellate, corrispondenti al 79% del totale dei rifiuti urbani prodotti, in aumento rispetto al 2023 (+1,8%).
Nel 2024, la percentuale di preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio si attesta al 60% (al di sopra all’obiettivo previsto al 2025).
Rifiuti speciali
La fonte primaria dei dati utilizzati per la quantificazione della produzione e delle modalità di gestione dei rifiuti speciali è la banca dati delle dichiarazioni MUD. Tali dichiarazioni sono sottoposte a procedure di bonifica, condivise a livello Ispra/Arpa/Appa, che si pongono come obiettivo quello di eliminare i principali errori contenuti nelle dichiarazioni MUD. I dati bonificati ed elaborati da Arpae Emilia-Romagna (Sezione regionale del catasto rifiuti) vengono trasmessi ad Ispra per comporre il quadro conoscitivo, su scala regionale, del settore rifiuti speciali.
La produzione di rifiuti speciali in Emilia-Romagna, che, nel 2023, si attesta attorno a circa 8,57 milioni di tonnellate (escludendo i rifiuti da costruzione e demolizione - C&D), risulta in aumento rispetto all'anno precedente (+2,1%).
La produzione di rifiuti speciali pericolosi nell’anno 2023, esclusi quelli da C&D, è pari a 824.682 tonnellate, pari al 9,6% della produzione totale.
La produzione regionale TOTALE dei rifiuti speciali, compresi i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D), si attesta, invece, nel 2023, attorno a circa 14.300.000 tonnellate, con un calo del 3,2% rispetto all’anno precedente.
I rifiuti speciali prodotti in regione, nel 2023, escludendo il settore delle costruzioni e demolizioni (C&D), sono costituiti, per il 49%, da rifiuti secondari derivanti dal trattamento di rifiuti (capitolo EER 19), il 92% dei quali non pericolosi.
Per quanto riguarda la ripartizione della produzione di RS per attività economica, il contributo più importante, nel 2023, si conferma derivante dal settore delle “attività manifatturiere”, con quantitativi di rifiuti prodotti che superano i 3,1 milioni di tonnellate, in gran parte (91%) non pericolosi; seguono poi le attività legate al “commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli” , con quantitativi di molto inferiori rispetto ai precedenti. Si conferma come terzo settore maggiormente rilevante nella produzione dei rifiuti speciali quello delle costruzioni.
