Emilia-Romagna
Acque superficiali Fitofarmaci nei corsi d'acqua
Commento

Gli esiti del monitoraggio condotto nel 2019 hanno evidenziato che su 141 punti monitorati per la ricerca dei fitofarmaci, 52 mostrano il superamento del valore di soglia normativo (SQA_MA) della singola sostanza attiva, pari a circa il 37% dei punti monitorati, valore che calcolato sul totale delle stazioni della Rete Qualità corrisponde al 26% del totale delle stazioni controllate (52 su 200).
Dal 2018, nel protocollo analitico è stato aggiunto l’erbicida Glifosate ed il suo prodotto di degradazione, l’acido aminometilfosfonico (AMPA). La determinazione di tali sostanze, complessa dal punto di vista analitico, è stata limitata a 57 stazioni, ritenute più significative in base all’analisi di pressioni ed impatti, con una frequenza di monitoraggio trimestrale. 


Nonostante la diffusa presenza di fitofarmaci, solo il 26% (valore in linea con gli anni precedenti) dei campioni analizzati nel 2019 (1.116) presenta valori di concentrazioni maggiori di 0,1 µg/l, Standard di qualità ambientale, espresso come valore medio annuo (SQA_MA), di riferimento per la maggior parte di sostanze attive (Figura 1); invece, circa il 36% dei campioni si presenta con valori inferiori o uguali a 0,01 µg/l, che rappresenta, per la maggior parte delle sostanze attive, il Limite di quantificazione (LOQ). 


Nel 2019, su 101.514 determinazioni analitiche effettuate, 97.453, pari al 96%, mostra valori di concentrazione uguali o inferiori a 0,01 µg/l, percentuale che conferma quanto registrato l’anno precedente. Solo lo 0,6% delle determinazioni, nel 2019, presenta valori di concentrazione superiori a 0,1 µg/l (figura 2).


Relativamente alla distribuzione dei valori della concentrazione media annua dei fitofarmaci totali, il 91% (128 stazioni) dei punti di monitoraggio rispetta il valore soglia normativo di 1 µg/l (SQA-MA)*.
Si osserva che in una stazione (Volta Scirocco-Lamone), destinata anche ad uso potabile,  dove il limite per questa tipologia d'uso è pari a 0,5 µg/l, è stato superato il valore soglia normativo (SQA-MA) di riferimento.


Il 15% (21) delle stazioni non presenta sostanze attive (inferiori ai limiti di quantificazione - LOQ) e il 60% (84) dei punti, distribuiti in maggior parte nelle aree pedemontane ma anche nella fascia del F. Po ed in chiusura di bacino, presenta valori di concentrazione media annua da ≥ LOQ a 0,5 μg/l. (Figura 3, 4 e 5A). Infine, il 16% delle stazioni (23), collocate soprattutto nel territorio della pianura ferrarese e ravennate, nella fascia del Po e nella zona costiera, mostra valori di concentrazione media annua compresi tra 0,5-1 μg/l. Con 0,5 μg/l si indica il valore corrispondente a SQA-MA/2 del valore soglia normativa di 1 μg/l.


Il superamento del valore soglia (SQA-MA) relativo alla concentrazione della media annua di fitofarmaci totali (1 µg/l) si registra  in  13 stazioni appartenenti ai corpi idrici della bassa pianura emiliana parmense (Sissa Abate), reggiana (Crostolo), modenese (Secchia), ferrarese (Burana Nvigabile), bolognese (Samoggia, Navile, C.le Lorgana , C.le Botte) e pianura romagnola (Chiusura bacino Reno, Canale Dx Reno, Fiume Rubicone e Rio Ventena) (figure 3, 4 e 5B). 
In quasi tutte queste stazioni (8 su 13 compresa la stazione destinata  anche ad uso potabile), si rileva il superamento del valore soglia (concentrazione media > SQA-MA = 0.1 µg/l) dell’erbicida Ampa e\o Glifosate, entrati dal 2018 nel protocollo analitico. Si nota anche il superamento del valore soglia della singola sostanza attiva Azoxistrobin (F), Metalaxil (F), Metolaclor (E) e Propizamide (E)(concentrazione media annua > SQA-MA = 0.1 µg/L) e Dimetoato (concentrazione media annua > SQA-MA = 0,5 µg/l).
Sono comunque da segnalare casi in cui si deve prestare attenzione perché il valore della sommatoria è prossimo al superamento dello standard di qualità SQA-MA; queste stazioni sono distribuite, oltre alle zone già menzionate, anche nella pianura piacentina e costa riminese (figura 4).
Nelle 52 stazioni in cui sono state registrate concentrazioni medie annue delle singole sostanze attive superiori allo Standard di Qualità Ambientale, 41 (79%) hanno il superamento del valore soglia normativo solo per l’AMPA e|o Glifosate. Come si può notare il superamento dello Standard di Qualità Ambientale come concentrazione media annua ha interessato principalmente la sostanza attiva AMPA e/o  il Glifosate, pertanto non è ancora significativo considerare il confronto con gli anni precedenti,  in termine di andamento.
Nelle 52 stazioni, la maggior parte delle singole sostanze attive, le cui concentrazioni medie superano il singolo standard di qualità ambientale, hanno un SQA-MA di 0,1μg/l (pesticidi singoli Tab. 1B del DLgs 172/15) ad eccezione degli insetticida Dimetoato con SQA_MA=0,5 µg/l e Diclorvos con SQA-MA= 0,0006 µg/l. Le altre sostanze attive che mostrano il superamento dello SQA-MA sono (figura 5B):

  • Metolachlor (E);
  • Azoxystrobin (F);
  • Pirazone  (Cloridazon) (E);
  • Propizamide (E).
  • Metalaxil (F);
  • Dimetoato (I);
  • Diclorvos (I).

Nelle tabelle (link) sono elencate, le concentrazioni delle medie annue delle singole sostanze attive riscontrate nelle stazioni di monitoraggio dei corpi idrici fluviali con SQA-MA di riferimento uguale a 0,01 µg/l, 0,0006 µg/l, 0,065 µg/l, 0,1 µg/l, 0,2  µg/l, 0,5 µg/l e 0,6 µg/l . Non sono indicate le altre sostanze attive con valore di SQA-MA diverso, in quanto non si registrano presenze significative.
Nel 2019, le sostanze attive riscontrate nei corpi idrici fluviali, su un totale di 94 ricercate, sono 70 (74% di quelle ricercate). Confrontando, sempre per punto di monitoraggio, il numero delle sostanze attive presenti con il numero di ritrovamenti, si osserva che normalmente ad un maggior numero di ritrovamenti corrisponde un maggior numero di sostanze attive presenti (figura 6). 
Le sostanze attive di cui si riscontra (nel 2019) una presenza più diffusa, superiore al numero di 40 ritrovamenti, risultano (figura 7): Imidacloprid (I), Terbutilazina (E), Metolaclor (E), Metalaxil (F), Desetil Terbutilazina (metabolita della Terbutilazina), Boscalid (F), Azoxystrobin (F), Bentazone (E), Clorantraniliprolo (I), Pirazone (Cloridazon-iso) (E), Oxadiazon (E), Diuron (E), Acetamiprid (E), Tiametoxam (I), Lenacil (E), Metossifenozide (E), Propizamide (E), Dimetoato (I), MCPA (E), Metribuzin (E) . A queste si aggiungono con un numero di ritrovamenti importanti (superiori a 100) l’AMPA (E) e il Glifosate (E).
Si evidenzia che la maggior parte delle sostanze attive rinvenute appartengono alla categoria degli erbicidi (E), seguiti in minor misura da  fungicidi (F) e insetticidi (I).

 

*da indicazione normativa, si deve considerare come superamento un valore che, arrotondato all'unità, sia maggiore di 1, ovvero di 1,5

NOME DELL'INDICATORE

Fitofarmaci nei corsi d'acqua

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Microgrammi/litro

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2014-2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/06, DM 260/10, DM 119/10, DLgs 172/15

 

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L’elaborazione della media annuale per ogni sostanza è stata condotta come indicato in normativa; in particolare in caso di esiti analitici inferiori al limite di quantificazione (<LOQ), è assegnato un dato numerico pari al 50% del valore limite di quantificazione, mentre, per l’elaborazione della sommatoria, si considerano unicamente le concentrazioni positive (>LOQ).

Altri metadati
Descrizione

I prodotti fitosanitari (sostanze attive e i loro formulati), utilizzati in agricoltura per consentire elevati standard di qualità nelle produzioni agricole, rappresentano un fattore di pressione rilevante per la risorsa idrica. La presenza di residui nelle acque è correlata a processi di scorrimento superficiale, drenaggio laterale o percolazione dalle superfici agricole trattate. La maggior parte di queste sostanze è costituita da molecole di sintesi generalmente pericolose per tutti gli organismi viventi. In funzione delle caratteristiche molecolari, delle condizioni di utilizzo e di quelle del territorio, queste sostanze possono essere ritrovate nei diversi comparti dell’ambiente (aria, suolo, acqua, sedimenti) e nei prodotti agricoli, e possono costituire un rischio per l’uomo e per gli ecosistemi, con un impatto immediato e nel lungo termine.
Per le elaborazioni sono state considerate le stazioni della rete di monitoraggio regionale delle acque superficiali (sessennio 2014-2019), così come definita nella DGR 2067/2015, monitorate con frequenza mensile o trimestrale, rete costituita da 200 stazioni distribuite su tutti i corpi idrici del territorio regionale. Nel 2019, delle 200 stazioni di controllo della programmazione triennale, 141 sono stati i punti nei quali è stata condotta la ricerca dei fitofarmaci  (vedi tabella).
L’applicazione della Dir2000/60/CE ha introdotto notevoli difficoltà, sia analitiche, sia di campionamento; in particolare, per i fitofarmaci e altri microinquinanti, sono previsti Standard di Qualità con concentrazioni  molto basse. I fitofarmaci comprendono sostanze attive afferenti all’elenco di priorità che definiscono lo stato chimico e sostanze attive pericolose, non prioritarie, a supporto dello stato ecologico (tab 1A e 1B del DM 260/10 aggiornate dal D.Lgs. 172/2015).
Nell'attività di monitoraggio 2019 sono state analizzate 94 sostanze attive (con limiti di quantificazione - LOQ - diversificati per sostanza, variabili da 0,01 μg/l, a 0,02 μg/l, a 0,03 μg/l e a 0,05 μg/l)(vedi tabella). L'indicatore è espresso in termini di concentrazione media annua sia per singola sostanza attiva, sia come sommatoria totale. La concentrazione media annua dei fitofarmaci, in ottemperanza DLgs 172/15, non deve superare i valori di riferimento (Standard di qualità ambientale - SQA-MA - relativo alla concentrazione della media annua) specifici per ogni sostanza attiva (tabella 1/A e tabella 1/B del decreto); analogamente deve essere rispettato lo SQA-MA di 1 μg/l per la sommatoria totale, fatta eccezione per le risorse idriche destinate ad uso potabile per le quali si applica il valore di 0,5 μg/l.
L’elaborazione della media annuale per ogni sostanza è stata condotta come indicato in normativa; in particolare in caso di esiti analitici inferiori al limite di quantificazione, è assegnato un dato numerico pari al 50% del valore limite di quantificazione (LOQ), mentre, per l’elaborazione della sommatoria, si considerano unicamente le concentrazioni positive (>LOQ).

 

 

Scopo

Scopo dell’indicatore è valutare l’entità della pressione essercitata sull'ambiente dall’agricoltura, sulla base del riscontro di residui di fitofarmaci rilevati nei corpi idrici superficiali. I fitofarmaci appartengono sia all’elenco delle sostanze chimiche prioritarie, quali sostanze prioritarie/pericolose che contribuiscono alla classificazione dello Stato chimico, sia all’elenco delle sostanze chimiche non prioritarie, contribuendo quindi a supportare l’attribuzione della classe di Stato ecologico (DLgs 152/06).
La presenza di residui e i livelli di concentrazione riscontrati nelle acque superficiali rappresentano un aspetto importante che evidenzia la capacità propria di alcune sostanze di contaminare le acque in funzione delle proprie caratteristiche chemiodinamiche.
Sulla base degli esiti del monitoraggio, dell’aggiornamento del reale rischio sugli ecosistemi acquatici, della dismissione di alcune sostanze o dell’immissione sul mercato dell’uso di nuove molecole, periodicamente il protocollo analitico è ottimizzato, aggiornando quindi l’elenco delle sostanze attive da ricercare.
Alla luce di ciò, nel 2019, il protocollo è stato aggiornato, sospendendo la ricerca delle sostanze attive Alaclor, Azinfos metile, Malataion e Procimidone, e portando il numero di sostanze attive da analizzare a 94.
La determinazione, a partire dal 2018 dell’erbicida Glifosate e del suo prodotto di degradazione, l’acido aminometilfosfonico (AMPA), complessa dal punto di vista analitico, è stata limitata a 57 stazioni, ritenute più significative in base all’analisi di pressioni ed impatti.