Emilia-Romagna
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Fitofarmaci nei corsi d'acqua
Scopo e obiettivo dell'indicatore


 

Scopo dell’indicatore è valutare l’entità della pressione legata all’agricoltura sulla base del riscontro di residui di fitofarmaci nei corpi idrici superficiali. I fitofarmaci appartengono sia all’elenco delle sostanze chimiche prioritarie, quali sostanze prioritarie/pericolose che contribuiscono alla classificazione dello Stato chimico, sia all’elenco delle sostanze chimiche non prioritarie, contribuendo quindi a supportare l’attribuzione della classe di Stato ecologico (DLgs 152/06).
La presenza di residui e i livelli di concentrazione riscontrati nelle acque superficiali rappresentano un aspetto importante che evidenzia la capacità propria di alcune sostanze di contaminare le acque in funzione delle proprie caratteristiche chemiodinamiche.
Sulla base degli esiti del monitoraggio, dell’aggiornamento del reale rischio sugli ecosistemi acquatici, della dismissione di alcune sostanze o dell’immissione sul mercato dell’uso di nuove molecole, periodicamente il protocollo analitico è ottimizzato, aggiornando quindi l’elenco delle sostanze attive da analizzare. Alla luce di ciò nel 2018 il protocollo è stato aggiornato (6 nuove s.a  ***), portando il numero di sostanze attive da analizzare a 98; contemporaneamente, per la modalità di analisi, sono stati modificati i valori di limiti di quantificazione per alcune sostanze, ma sempre rispettando la normativa vigente.
Nel protocollo di analisi è stato aggiunto l’erbicida Glifosate ed il suo prodotto di degradazione, l’acido aminometilfosfonico (AMPA). La determinazione di tali sostanze, complessa dal punto di vista analitico, è stata limitata a 96 stazioni, ritenute più significative in base all’analisi di pressioni ed impatti, rispetto alle 146 appartenenti alla rete regionale dei fiumi monitorate per la ricerca fitofarmaci.