Emilia-Romagna
Suolo Uso di fitofarmaci
Commento

 

Nel periodo considerato, 2003-2016, la quantità di prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo nel territorio emiliano-romagnolo è diminuita (tendenza) complessivamente di circa 327 tonnellate (-1,6%), su una media di 20.000 tonnellate/annue (tabella 1 e figura 1); in particolare, sono calati gli insetticidi (-6,3%), mentre sono mediamente stazionari i fungicidi e gli erbicidi (figura 1).
Rispetto all’anno precedente (2015), nel 2016 la vendita di prodotti fitosanitari risulta in calo di circa 1.436 tonnellate (-7%) (tabella 1). Tutte le categorie fitoiatriche sono diminuite: i fungicidi del 10%, gli insetticidi del 3%, gli erbicidi e i prodotti vari rispettivamente del 5% e 6% (tabella 1).
Gli stessi principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari, nel periodo dal 2003 al 2016, sono diminuiti (tendenza) complessivamente di circa 235 tonnellate (-2.6%), su una media di 9.055 tonnellate/annue (tabella 2 e figura 2); in particolare, sono calate le sostanze attive fungicide, insetticide e prodotti vari rispettivamente dell'1,1%, 9,3% e 1,6%; mentre sono moderatamente aumentate le sostanze attive erbicide o diserbanti (+0,4%) e biologiche (+12%) (figura 2).
Rispetto all’anno precedente (2015), nel 2016 si è registrato una diminuzione del 5% delle sostanze attive, pari a circa 424 tonnellate (tabella 2). Un calo si rileva per le sostanze attive fungicide (-5%), insetticide (-8%) e erbicide (-7%), mentre aumentano i prodotti biologici (14%) e prodotti vari (1%) (tabella 2).
Dall’analisi della quantità venduta di fitofarmaci (espressa sempre come sostanze attive) per classi di attività fitoiatrica, negli anni presi in considerazione (2003-2016), sul territorio regionale si conferma come i fungicidi siano la tipologia fitoiatrica più rappresentativa, mediamente 58% del totale, a cui fanno seguito gli insetticidi e acaricidi (22%), gli erbicidi o diserbanti (14%), i prodotti vari (6%) e i biologici (1%) (figura 3).
Tendenzialmente, nel periodo 2003-2016,  si registra una diminuzione della quantità di prodotti fitosanitari (-1,6%) e delle sostanze attive (-2,6%) distribuite per uso agricolo (figura 4), che è in linea con le indicazioni espresse dalle politiche agro-ambientali comunitarie e nazionali, nonché regionali. Resta comunque da considerare che il ricorso all’uso dei prodotti fitosanitari dipende anche dalle condizioni meteorologiche e dai piani colturali adottati dagli agricoltori.

 

NOME DELL'INDICATORE

Uso di fitofarmaci

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate

FONTE

Istat

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2003-2016

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Statistica descrittiva

Altri metadati
Descrizione

Con il termine “prodotti fitosanitari” si intendono sostanze attive e preparati contenenti una o più sostanze attive impiegati in agricoltura per proteggere i vegetali dagli organismi nocivi o dalle piante infestanti e consentire elevati standard di qualità delle produzioni agricole. L’impiego di fitofarmaci sui suoli agricoli può rappresentare un fattore di pressione per l’ambiente in quanto tali sostanze, una volta distribuite, possono produrre, talvolta, effetti indesiderati in ragione delle caratteristiche ecotossicologiche dei prodotti. Una delle matrici maggiormente vulnerate è rappresentata dalla risorsa idrica, ma tali sostanze possono accumularsi anche nella matrice suolo.
Occorre tuttavia sottolineare come l’effettivo impatto ambientale dei fitofarmaci sia legato a svariati fattori, fra i quali: il periodo di distribuzione, le condizioni agro-climatiche, il tipo di suolo, le proprietà chimico-fisiche specifiche del principio attivo (che ne determinano la persistenza, la solubilità, il grado di adsorbimento etc.) e le sistemazioni idrauliche dei terreni. La limitazione al minimo necessario dell’uso di questi mezzi tecnici in agricoltura è una delle politiche per progredire verso forme più evolute di agricoltura sostenibile.

Scopo

Rappresentare il quantitativo di prodotti fitosanitari venduto per uso agricolo e valutarne la dinamica di distribuzione sul territorio.
L'ndicatore è utile per una rappresentazione complessiva delle problematiche ambientali, ricordando però che non tutti i prodotti fitosanitari esercitano la stessa pressione sulla qualità di acqua, suolo e aria. A tale riguardo, la Regione Emilia-Romagna, ad esempio nell’ambito della pianificazione dei monitoraggi delle acque, utilizza l’Indice di Priorità (IP) per l’individuazione delle sostanze prioritarie; questo é un indice complesso, che tiene conto dei dati di consumo (dati di vendita), della modalità di utilizzo del prodotto (sul terreno o parti vegetali), delle caratteristiche chimico-fisiche e partitive della sostanza (proprietà chemiodinamiche) e della persistenza, cioè della resistenza alla degradazione.