Emilia-Romagna
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Uso di fitofarmaci
Commento


Nel 2019, sono state messe in commercio circa 20 mila tonnellate di prodotti fitosanitari (formulati), con un incremento, rispetto all’anno 2018, di circa 3.423 tonnellate (+20%) (tabella 1). La crescita è da attribuire principalmente alla categoria degli insetticidi (+78%), seguita dagli erbicidi (+26%) e dai prodotti vari (+36%); sono, invece, diminuiti i fungicidi (-3 %).
Tuttavia, sul lungo periodo (2003-2019), la quantità di prodotti fitosanitari distribuiti (formulati) per uso agricolo, nel territorio emiliano-romagnolo, è diminuita (tendenza), complessivamente, di circa 268 tonnellate (-1,4%), su una media di 19.675 tonnellate/annue (tabella 1 e figura 1); in particolare, continuano a calare gli insetticidi (-4,1%), leggermente i fungicidi (-0,6%) e gli erbicidi (-0,4%)(figura 1).
Nello stesso periodo (2003-2019), diminuisce (tendenza) anche il quantitativo di principi attivi (contenuti nei prodotti fitosanitari) utilizzati, -197 tonnellate (-2,2%), su una media di 8.823 tonnellate/annue (tabella 2 e figura 2); in particolare, sono calati i fungicidi e gli insetticidi, rispettivamente -1,3% e -8,5%, mentre sono aumentati gli erbicidi, i prodotti biologici e i prodotti vari, rispettivamente +0,7%, +13% e +0,3% (figura 2).
Nel 2019, il contenuto di principi attivi (contenuti nei prodotti fitosanitari) distribuiti per uso agricolo è pari a circa 8 mila tonnellate e, rispetto al 2018, cala dell’1%, pari a circa -81 tonnellate (tabella 2). Diminuiscono i principi attivi delle categorie fungicidi (-16%) e insetticidi (-9%), mentre aumentano gli erbicidi (55%), i prodotti biologici (6%) e i prodotti vari (29%).
Dall’analisi della quantità venduta di fitofarmaci (espressa come sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari) per classi di attività fitoiatrica, nel periodo temporale analizzato (2003-2019), sul territorio regionale si conferma come i fungicidi siano la tipologia più rappresentativa, mediamente il 55% del totale, a cui fanno seguito gli erbicidi o diserbanti (24%), gli insetticidi e acaricidi (10%), i prodotti vari (10%) e i prodotti biologici (1%) (figura 3). 
Tendenzialmente, si registra una complessiva diminuzione della quantità di prodotti fitosanitari, sia come formulati (-1,4%), sia come sostanze attive (-2,2%), distribuiti per uso agricolo (figura 4); in linea con le indicazioni espresse dalle politiche agro-ambientali comunitarie e nazionali, nonché regionali. Resta comunque da considerare che il ricorso all’uso dei prodotti fitosanitari è condizionato anche dalle variazioni delle condizioni meteorologiche e dai piani colturali adottati dagli agricoltori.