Emilia-Romagna
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Uso di fitofarmaci
Commento


 Nel periodo considerato, 2003-2017, la quantità di prodotti fitosanitari (formulato) distribuiti per uso agricolo nel territorio emiliano-romagnolo è diminuita (tendenza) complessivamente di circa 347 tonnellate (-1,8%), su una media di 19.610 tonnellate/annue (tabella 1 e figura 1); in particolare, continuano a calare gli insetticidi (-5,9%), leggermente i fungicidi (-0,5%) e gli erbicidi (-0,6%)(figura 1).
Rispetto all’anno precedente (2017), nel 2018 la vendita di prodotti fitosanitari risulta, complessivamente, in leggero aumento (circa 841 tonnellate, +5%) (tabella 1). In particolare, sono diminuiti gli erbicidi e gli insetticidi (-7%) e i prodotti vari (-2%), mentre i fungicidi sono in aumento (+14%)(tabella 1).
Gli stessi principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari, nel periodo dal 2003 al 2018, sono diminuiti (tendenza) complessivamente di circa 214 tonnellate/annue (-2,4%), su una media di 8.800. tonnellate/annue (tabella 2 e figura 2); in particolare, sono calate le sostanze attive fungicide, insetticide e erbicide e i prodotti vari (rispettivamente -1,1%, -8,8%,-0,2% e -0,4%), mentre sono aumentati i prodotti biologici (+14,8%)(figura 2).
Rispetto all’anno precedente (2017), nel 2018 si è registrata una aumento del 9% delle sostanze attive, pari a circa 680 tonnellate (tabella 2). Un calo si rileva per le sostanze attive dei prodotti biologici e prodotti vari (rispettivamente -63 e -14%), mentre sono aumentati i principi attivi contenuti nei  fungicidi (-19%), insetticidi (-20%) ed erbicidi (-1%)(tabella 2).
Dall’analisi della quantità venduta di fitofarmaci (espressa sempre come sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari) per classi di attività fitoiatrica, negli anni presi in considerazione (2003-2018), sul territorio regionale si conferma come i fungicidi siano la tipologia fitoiatrica più rappresentativa, mediamente 58% del totale, a cui fanno seguito gli erbicidi o diserbanti (21%), gli insetticidi e acaricidi (14%), i prodotti vari (6%) e i prodotti biologici (1%) (figura 3).
Tendenzialmente, nel periodo 2003-2018, si registra una complessiva diminuzione della quantità di prodotti fitosanitari (-1,8%) e delle sostanze attive (-2,4%) distribuite per uso agricolo (figura 4), che è in linea con le indicazioni espresse dalle politiche agro-ambientali comunitarie e nazionali, nonché regionali. Resta comunque da considerare che il ricorso all’uso dei prodotti fitosanitari dipende anche dalle variazioni delle condizioni meteorologiche e dai piani colturali adottati dagli agricoltori.