Emilia-Romagna
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Uso di fitofarmaci
Commento


 

Nel periodo considerato, 2003-2017, la quantità di prodotti fitosanitari (formulato) distribuiti per uso agricolo nel territorio emiliano-romagnolo è diminuita (tendenza) complessivamente di circa 355 tonnellate (-1,8%), su una media di 19.765 tonnellate/annue (tabella 1 e figura 1); in particolare, sono calati gli insetticidi (-5,9%), leggermente i fungicidi (-0,5%) e gli erbicidi (-0,3%)(figura 1).
Rispetto all’anno precedente (2016), nel 2017 la vendita di prodotti fitosanitari risulta, complessivamente, in calo di circa 1.729 tonnellate (-10%) (tabella 1). In particolare, sono diminuiti i fungicidi (-17%), gli erbicidi (-5%) e i prodotti vari (-6%), mentre gli insetticidi sono in aumento (+4%)(tabella 1).
Gli stessi principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari, nel periodo dal 2003 al 2017, sono diminuiti (tendenza) complessivamente di circa 234 tonnellate/annue (-2,6%), su una media di 8.939 tonnellate/annue (tabella 2 e figura 2); in particolare, sono calate le sostanze attive fungicide, insetticide e i prodotti vari (rispettivamente -1,3%, -9,2% e -0,7%), aumentati i prodotti biologici (+16%), mentre la vendita delle sostanze attive erbicide o diserbanti è rimasta invariata (figura 2).
Rispetto all’anno precedente (2016), nel 2017 si è registrata una diminuzione del 12% delle sostanze attive, pari a circa 992 tonnellate (tabella 2). Un calo si rileva per le sostanze attive fungicide (-19%), insetticide (-19%) ed erbicide (-8%), mentre è aumentata notevolmente la vendita dei prodotti biologici (+200%) e dei prodotti vari (+14%) (tabella 2).
Dall’analisi della quantità venduta di fitofarmaci (espressa sempre come sostanze attive) per classi di attività fitoiatrica, negli anni presi in considerazione (2003-2017), sul territorio regionale si conferma come i fungicidi siano la tipologia fitoiatrica più rappresentativa, mediamente 58% del totale, a cui fanno seguito gli erbicidi o diserbanti (16%), gli insetticidi e acaricidi (12%), i prodotti vari (9%) e i prodotti biologici (5%) (figura 3).
Tendenzialmente, nel periodo 2003-2017, si registra una diminuzione della quantità di prodotti fitosanitari (-1,8%) e delle sostanze attive (-2,6%) distribuite per uso agricolo (figura 4), che è in linea con le indicazioni espresse dalle politiche agro-ambientali comunitarie e nazionali, nonché regionali. Resta comunque da considerare che il ricorso all’uso dei prodotti fitosanitari dipende anche dalle variazioni delle condizioni meteorologiche e dai piani colturali adottati dagli agricoltori.