Emilia-Romagna
Acque di transizione Stato ecologico delle acque di transizione
Commento

Per il 2019, è stata fatta una valutazione qualitativa annuale (tabella 1) in relazione alla classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione, che si esegue comunque a conclusione del triennio in corso 2017-2019 (tabella 2).
Come è stato già riscontrato nei trienni precedenti, lo stato ecologico è fortemente condizionato dalle valutazioni relative agli EQB (Fitoplancton, Macroinvertebrati bentonici, Fanerogame e Macroalghe). Gli EQB Macroinvertebrati bentonici, Fanerogame e Macroalghe, a frequenza triennale, sono stati monitorati nel 2017, per i corpi idrici della provinciadi Ferrara, e nel 2018, per il corpo idrico presente nella provincia di Ravenna. Per questo motivo in tabella 1, per il 2019, non è indicata alcuna valutazione relativa a questi ultimi. Non è possibile inoltre effettuare una valutazione per la Pialassa Piombone, stazione PPIO1 (99700100 - Via del Marchesato), essendo stato sospeso il monitoraggio per tutta la durata dei lavori di risanamento, ad oggi ancora in corso.
Si riporta in figura 1 e figura 2 la classificazione per corpi idrici delle acque di transizione riferita rispettivamente al il triennio 2014-2016 e al triennio 2017-2019.
I risultati dei due cicli triennali (figura 1 e figura 2) evidenziano che, oltre alle Valli di Comacchio, altri due corpi idrici, Valle Cantone e Lago delle Nazioni, sono stati classificati come stato ecologico “cattivo”. I corpi idrici Sacca di Goro, Valle Nuova e Pialassa Baiona, presentano, come nel triennio precedente, uno stato ecologico "scarso".

NOME DELL'INDICATORE

Stato ecologico delle acque di transizione

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Adimensionale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2014÷2019; 2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Corpo idrico

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 125/06, DM 260/10, DLgs 172/15

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

Il DLgs 152/06 definisce lo stato ecologico come l’espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali. Lo stato ecologico può essere espresso da cinque classi di qualità (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo), che rappresentano un progressivo allontanamento dalle condizioni di riferimento corrispondenti allo stato indisturbato.
La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione è effettuata in conformità a quanto previsto dal DM 260/10. Essa valuta i risultati dell'attività del monitoraggio operativo effettuato per i corpi idrici di transizione nell'arco di 3 anni.

Gli elementi di qualità che concorrono alla definizione dello stato ecologico sono:
- Elementi di Qualità Biologica (EQB) (fitoplancton, macroinvertebrati bentonici, macroalghe e fanerogame);
- Elementi chimico-fisici a sostegno degli EQB (azoto inorganico disciolto, fosforo reattivo, condizioni di ossigenazione valutate indirettamente tramite i parametri ferro labile e solfuri volatili disponibili), ad eccezione di quelli indicati come utili ai fini intepretativi;
- Elementi idromorfologici e fisico-chimici a sostegno degli EQB (regime di marea, condizioni morfologiche);
- Inquinanti specifici non appartenenti all’elenco di priorità a sostegno degli EQB (tab. 1/B DLgs 172/15).

Scopo

La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici di transizione, sulla base dei criteri tecnici definiti dal DM 260/10, permette di ottenere un quadro rappresentativo di tale stato per le acque di tutti i corpi idrici di transizione a livello di distretto idrografico, nazionale e comunitario.
Il confronto tra lo stato ecologico e lo stato chimico di un dato corpo idrico porta alla determinazione del suo stato di qualità ambientale, espressione complessiva della qualità di un corpo idrico superficiale.
Lo stato di qualità ambientale "buono" corrisponde all'obiettivo di qualità da raggiungere ai sensi del DLgs 152/06. Per raggiungere tale stato i corpi idrici devono risultare in stato "buono" sia sotto il profilo ecologico che chimico.