Emilia-Romagna
Rumore Sorgenti controllate
Commento

Le sorgenti controllate nel 2017 risultano complessivamente pari a 398, in calo rispetto all’anno precedente (figura 1); si tratta in grande prevalenza di attività di servizio e/o commerciali (61%) e attività produttive (19%) (figura 2). Va, peraltro, sottolineato che l’attività di controllo si esplica per lo più a seguito di segnalazioni dei cittadini (nel 2017, complessivamente, per l'82% delle sorgenti controllate, tabella 1).
Le infrastrutture di trasporto rappresentano nel loro insieme meno dell'8% delle sorgenti controllate: come è stato già rilevato in diversi studi, pur essendo il traffico veicolare la principale e più diffusa sorgente sonora nel contesto urbano, esso non costituisce il motivo più ricorrente nelle segnalazioni di disturbo inoltrate dai cittadini alle Amministrazioni locali.
I controlli evidenziano, globalmente, un effettivo problema di inquinamento acustico (rilevazione di almeno un superamento dei limiti vigenti) per il 41% delle sorgenti controllate nel 2017 (vedi anche figura 3).
In figura 4 e in tabella 1 sono disponibili dati disaggregati rispettivamente per provincia e per tipologia di sorgente.

NOME DELL'INDICATORE

Sorgenti controllate e percentuale di queste per cui si è riscontrato almeno un superamento dei limiti

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Numero, Percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2010-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 447/95 e decreti attuativi, LR 15/01

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Una sorgente controllata in più occasioni nel corso dello stesso anno è stata conteggiata una sola volta; è stata conteggiata più volte qualora siano intervenuti cambiamenti tali da configurarla di fatto come una sorgente di rumore nuova e diversa (ad esempio: installazione di nuovi macchinari in un insediamento produttivo); non è stata pertanto conteggiata più volte una sorgente sottoposta a verifica effettuata a seguito di interventi di bonifica acustica successivi al riscontro del superamento dei limiti. Per le infrastrutture stradali e ferroviarie, la stessa infrastruttura è stata conteggiata più volte qualora i controlli si riferiscano ad aree territoriali distinte o a tratti diversi della stessa infrastruttura.
Per il rumore prodotto dalle infrastrutture portuali, in assenza degli specifici regolamenti previsti dalla L 447/95, si fa riferimento ai limiti della classificazione acustica vigente (provvisoria o definitiva).

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive l’attività di controllo (con misurazioni) del rispetto dei limiti vigenti in ambiente esterno e/o all’interno degli ambienti abitativi (L 447/95), esplicata da parte di Arpae Emilia-Romagna, con distinzione fra le diverse tipologie di sorgenti (attività produttive, attività di servizio e/o commerciali, cantieri, manifestazioni temporanee ricreative, strade, ferrovie etc.), evidenziando le situazioni di non conformità in termini di percentuale di sorgenti controllate per cui si è riscontrato almeno un superamento dei limiti fissati dalla normativa.

Scopo

Valutare, in termini qualitativi e quantitativi, l’inquinamento acustico ambientale.