Emilia-Romagna
Rumore Popolazione esposta al rumore
Commento

Le attività di mappatura del rumore delle principali infrastrutture di trasporto e degli agglomerati, effettuate ai sensi del DLgs 194/05 di recepimento della Direttiva 2002/49/CE (END), consentono di avere a disposizione dati riguardo all’esposizione al rumore della popolazione: i gestori delle principali infrastrutture di trasporto, così come le Autorità competenti per gli agglomerati, debbono, infatti, provvedere alla predisposizione delle mappe acustiche, utilizzando descrittori e metodiche comuni e secondo le tempistiche definite dalla normativa.
La mappatura del rumore, oltre a consentire di quantificare l’esposizione della popolazione al rumore, costituisce anche il quadro conoscitivo indispensabile per la predisposizione dei piani d’azione che, secondo la Direttiva europea, sono destinati a gestire i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti.

Tutti gli agglomerati identificati dalla Regione hanno predisposto la mappa acustica strategica: Bologna (unico agglomerato dell'Emilia-Romagna con oltre 250.000 abitanti che comprende, oltre al comune di Bologna, i comuni limitrofi di Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena) nel 2007 e poi con un primo aggiornamento al 2012, e tutti i Comuni capoluogo di provincia nel 2012, ad eccezione di Ferrara nel 2016. Come previsto dalla norma tutti gli agglomerati, salvo Ferrara, hanno successivamente provveduto all'aggiornamento della mappa acustica strategica al 2017: nelle figure 1 e 2 (Lden e Lnight, 2017) sono sintetizzati i dati delle mappe strategiche in termini di esposizione della popolazione al rumore complessivamente prodotto dalle sorgenti considerate (traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e siti di attività industriale). Permane una certa disomogeneità fra gli agglomerati nella distribuzione della popolazione nelle diverse fasce di livelli, che si ritiene possa essere attribuibile in parte ad effettive specificità locali, ma anche -presumibilmente- alle differenti modalità di elaborazione delle mappe.

Per quanto concerne le strade provinciali caratterizzate da flussi veicolari superiori a 3.000.000 di veicoli/anno, dopo le precedenti mappature del 2007 (relative ai soli archi con più di 6 milioni di veicoli/anno - fase I) e del 2012,  le Province -con la sola eccezione di Rimini- hanno provveduto all'aggiornamento 2017: i dati relativi alla popolazione esposta sono sintetizzati in tabella 1.

I dati raccolti confermano che il rumore, e in particolare quello prodotto dal traffico stradale, continua a rappresentare una rilevante criticità ambientale. Nelle grandi aree urbane della regione (in cui risiede oltre un terzo della popolazione regionale), la percentuale di persone esposte a Lden > 55 dB(A) risulta complessivamente pari al 67% (oltre il 75% nel 2012); anche l'esposizione al rumore notturno, che come noto può produrre disturbi del sonno, è decisamente significativa, con il  53% dei cittadini (60% nel 2012) esposto a Lnight > 50 dB(A).  Seppure le mappature non sono puntualmente confrontabili in quanto nel corso degli aggiornamenti le metodiche applicate certamente subiscono un graduale affinamento, tuttavia i dati disponibili sembrano indicare una riduzione delle percentuali di popolazione esposta al rumore negli agglomerati, segno che la progressiva attuazione degli interventi programmati nei Piani d'azione ed una generale maggiore consapevolezza del problema possono condurre a risultati positivi.

 

NOME DELL'INDICATORE

Popolazione esposta al rumore

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Numero/numero arrotondato al centinaio, Percentuale di persone esposte

FONTE

Regione Emilia-Romagna, Agglomerati, Province e Città metropolitana di Bologna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2017 (2007-2012)

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Agglomerati, Strade provinciali con traffico superiore a 3 milioni di veicoli/anno

AGGIORNAMENTO DATI

Quinquennale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2002/49/CE, DLgs 194/05, DLgs 42/2017

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Metodi di cui all'Allegato 2 del DLgs 194/05

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore consente di stimare la quota di popolazione esposta alle diverse fasce di livelli sonori, utilizzando determinati descrittori acustici. Nel caso specifico, con riferimento a quanto previsto dalla Direttiva europea 2002/49/CE, recepita in Italia con il DLgs 194/05, viene stimato il numero di persone che vivono in abitazioni esposte alle diverse fasce di Lden e Lnight (a 4 m di altezza, sulla facciata più esposta).

Scopo

Quantificare l’esposizione della popolazione al rumore negli agglomerati urbani e per le principali infrastrutture di trasporto di competenza regionale, secondo quanto previsto dalla Direttiva europea 2002/49/CE e dal DLgs 194/05. I descrittori acustici comuni selezionati sono Lden (Livello giorno-sera-notte)1, correlabile all’annoyance2,  e Lnight (Livello notte), correlabile ai disturbi del sonno.

Note:
1Lden = 10·log [1/24·(14·10Lday/10 + 2·10Levening+5/10 + 8·10Lnight+10/10)] dB(A)  dove:
Lday è il livello continuo equivalente a lungo termine ponderato «A», definito alla norma ISO 1996-2: 1987, determinato sull'insieme dei periodi diurni di un anno solare;
Levening è il livello continuo equivalente a lungo termine ponderato «A», definito alla norma ISO 1996-2: 1987, determinato sull'insieme dei periodi serali di un anno solare;
Lnight è il livello continuo equivalente a lungo termine ponderato «A», definito alla norma ISO 1996-2: 1987, determinato sull'insieme dei periodi notturni di un anno solare.
Per tener conto delle condizioni sociologiche, climatiche ed economiche presenti sul territorio nazionale, i periodi vengono fissati in:
a) periodo giorno-sera-notte: dalle 6.00 alle 6.00 del giorno successivo, a sua volta così suddiviso:
    1) periodo diurno: dalle 06.00 alle 20.00;
    2) periodo serale: dalle 20.00 alle 22.00;
    3) periodo notturno: dalle 22.00 alle 06.00;
b) l'anno è l'anno di osservazione per l'emissione acustica e un anno medio sotto il profilo meteorologico.
Il punto di misura è a un’altezza dal suolo pari a 4±0,2 m e sulla facciata più esposta. Si considera il suono incidente e si tralascia il suono riflesso dalla facciata dell'abitazione considerata.
2Annoyance = “la misura in cui, in base a indagini sul campo, il rumore risulta sgradevole a una comunità di persone”.