Emilia-Romagna
Aria O3, superamenti dei limiti orari
Commento

Per quanto riguarda il numero di superamenti della soglia di informazione (concentrazione media oraria uguale a 180 μg/m3), il 2020 ha visto il superamento in 18 stazioni su 34. In generale il numero di stazioni che superano, il numero di superamenti e i valori massimi risultano inferiori rispetto a quelli registrati lo scorso anno. Le variazioni interannuali appaiono condizionate dall’andamento meteorologico.
Nel 2020, non sono comunque stati registrati superamenti della soglia di allarme (240 µg/m3).

NOME DELL'INDICATORE

Superamenti dei limiti orari per l’ozono (O3)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. superamenti

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2020

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento del numero annuo di superamenti della soglia di informazione di ozono (media oraria superiore a 180 μg/m3), registrati nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. I superamenti sono conteggiati per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione del numero di superamenti, ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano, fondo suburbano, fondo rurale).

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione al suolo di ozono (O3). 
L’ozono troposferico è un inquinante secondario prodotto per effetto delle radiazioni solari in presenza di inquinanti primari (prodotti dal traffico, dai processi di combustione, dai solventi delle vernici, dall'evaporazione di carburanti etc.). Le più alte concentrazioni si rilevano, infatti, nei pomeriggi estivi. 
Gli alti livelli di concentrazione di questo inquinante possono costituire un rischio per la salute umana, in special modo per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione. Sono state pertanto definite due soglie di concentrazione oraria: la prima, detta “di informazione”, di 180 μg/m3, oltre la quale vi è rischio per la salute umana per categorie di popolazione particolarmente sensibili, la seconda “di allarme”, di 240 μg/m3, superata la quale il rischio è corso dall’intera popolazione. 
Viene presentata per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano/suburbano, rurale) la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) del numero di giorni con il superamento della soglia di informazione (180 μg/m3) e vengono fornite indicazioni sull’eventuale superamento della soglia di allarme. 

 

Scopo

Valutare gli andamenti rilevati dei superamenti dei limiti normativi delle soglie di ozono nel corso degli ultimi anni.