Emilia-Romagna
Aria Giorni favorevoli alla formazione di ozono
Commento

In riferimento alle condizioni meteo climatiche favorevoli alla formazione dell'ozono, si rileva come, nel 2020, la stagione estiva è stata caratterizzata da temperature prossime a quelle degli ultimi anni ed un apporto pluviometrico maggiore. L’unica significativa ondata di caldo, comunque di breve durata, si è verificata negli ultimi 5 giorni del mese di luglio, in corrispondenza della quale sono state registrate le concentrazioni più elevate di ozono. Il resto del mese di luglio, le prime due decadi di giugno e il mese di agosto, sono stati caratterizzati da eventi meteorologici che hanno comportato temperature in generale prossime a quelle del clima recente (2001-2015), con alcuni scostamenti negativi a giugno e positivi ad agosto. Questo ha comportato un numero inferiore di episodi acuti rispetto agli anni precedenti.

NOME DELL'INDICATORE

Giorni favorevoli alla formazione di ozono (O3)

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2003-2020

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

L'ozono si forma nei bassi strati dell’atmosfera in conseguenza di trasformazioni fotochimiche che coinvolgono ossidi di azoto e composti organici volatili. Tali reazioni sono innescate dalla radiazione solare e favorite dalle alte temperature caratteristiche delle giornate estive.
L’indicatore scelto per identificare le giornate favorevoli alla formazione di ozono troposferico è il superamento di 29°C nella temperatura massima giornaliera. Tale soglia è stata selezionata applicando il metodo statistico degli alberi di classificazione, calibrato con valori di ozono misurati.
Si tratta di un indicatore molto semplice, che non esaurisce certo la complessità delle interazioni tra meteorologia, chimica e trasporto dell’ozono. 

Scopo

Valutare la criticità del semestre estivo dal punto di vista meteorologico, rispetto alla formazione di ozono nei bassi strati dell’atmosfera.