Emilia-Romagna
Acque sotterranee Fitofarmaci in acque sotterranee
Commento

Nel 2017 il monitoraggio dei fitofarmaci nelle acque sotterranee ha riguardato 524 stazioni di monitoraggio nelle quali sono stati cercati fino a 104 principi attivi. Nel 81,6% delle stazioni non si riscontra nessuno dei principi attivi ricercati, nel 17,4% la concentrazione, come sommatoria totale, è inferiore al limite normativo di 0,5 μg/l, mentre nelle restanti 1%, pari a 5 stazioni di monitoraggio tutte relative al corpo idrico freatico di pianura, la sommatoria risulta oltre il limite di legge. I corpi idrici nei quali non si riscontrano superamenti della sommatoria di fitofarmaci sono quelli di conoide alluvionale e di pianura alluvionale appenninica e padana, caratterizzati, soprattutto questi ultimi, da bassa vulnerabilità all’aumentare della profondità dei corpi idrici, come peraltro già evidenziato nei precedenti monitoraggi ambientali. L’analisi delle presenze di fitofarmaci nelle diverse porzioni di conoide alluvionale (porzioni libere, confinate superiori e inferiori) non evidenza particolari criticità, ma solo alcuni ritrovamenti di fitofarmaci prevalentemente nelle porzioni libere di conoide.
Gli acquiferi freatici di pianura, che sono caratterizzati da elevata vulnerabilità, presentano il 9,3%, pari a 5 stazioni di monitoraggio delle 54 totali, che supera il limite di legge per la sommatoria di fitofarmaci, mentre il 53,7% evidenzia presenza a concentrazioni variabili e nel 37% i fitofarmaci risultano assenti.
Oltre la valutazione sulla sommatoria dei fitofarmaci è previsto per legge il limite di 0,1 μg/l per singolo principio attivo, che nel 2017 risulta superato in 12 stazioni di monitoraggio, di cui 8 ubicate nel freatico di pianura e 4 in pianura alluvionale (appenninica, padana e costiera). Queste ultime presentano il valore di sommatoria entro i limiti, mentre i superamenti sono imputabili alla presenza di Bentazone (FE), Terbutilazina (RE), Cloridazon-iso (BO), Metolaclor (RA).Delle 8 stazioni ubicate nel freatico di pianura, solo 3 presentano la sommatoria entro i limiti, mentre nelle restanti 5 viene superata, oltre alla sommatoria di fitofarmaci, anche il limite per i singoli principi attivi: Imidacloprid (RA, RE), Metossifenozide (MO, FE), Terbutilazina (BO), Metalaxil e Metolaclor (PR), Metribuzin (BO), Bentazone (FE).
Analizzando la presenza di fitofarmaci per i singoli campionamenti effettuati nelle 524 stazioni di monitoraggio, si evidenza che sui 1.025 campionamenti effettuati nel 2017, sono state effettuate 94.960 determinazioni analitiche relative ai 103 fitofarmaci cercati e Endosulfan alfa quantificato durante le attività analitiche. I campionamenti che presentano residui di fitofarmaci sono il 13,07%, pari a 134 campionamenti sul totale di 1.025, di cui 57 nell’acquifero freatico di pianura, 19 nelle conoidi con acquifero libero, 18 nella porzione confinata delle conoidi, 34 nelle pianure alluvionali, 3 nei depositi di fondovalle e 3 nei corpi idrici montani. Analizzando la distribuzione di frequenza dei campionamenti per classe di concentrazione, considerando per ciascun campionamento il principio attivo con la concentrazione massima, si evidenzia che il 3,12% (pari a 32 campionamenti) supera il limite di legge di 0,1 μg/l e l'86,93% non presenta residui di fitofarmaci.
I principi attivi ritrovati nelle acque sotterranee sono complessivamente 61, di cui i più frequenti sono: Terbutilazina, Metolaclor, Terbutilazina Desetil, Imidacloprid, Cloridazon-iso, Boscalid e Metalaxil. I principi attivi che superano il limite normativo di 0,1 μg/l, anche in più stazioni, sono complessivamente 18 rispetto i 61 trovati. Se si escludono da questa analisi i corpi idrici freatici di pianura, i principi attivi ritrovati si riducono complessivamente a 35. Il numero massimo di principi attivi ritrovati nel medesimo campione è di 10 nei corpi idrici freatici di pianura, 18 nelle pianure alluvionale, che si riducono a 4 nelle conoidi libere e 5 nelle porzioni confinate di conoide. Il monitoraggio nel periodo 2014-2017 non evidenzia tendenze di rilievo.

NOME DELL'INDICATORE

Fitofarmaci in acque sotterranee

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Microgrammi/litro

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2014-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/06, DLgs 30/09, DM 6/7/2016

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Valore medio del periodo

 

Altri metadati
Descrizione

I fitofarmaci non sono presenti in natura e fanno parte dell’elenco delle sostanze pericolose da monitorare con particolare attenzione. Si fa uso di queste sostanze in agricoltura, come ad esempio erbicidi e insetticidi, in diversi periodi dell’anno a seconda della coltura. Risultano quindi essere distribuiti sul terreno agrario, rappresentando una fonte diffusa.
La presenza media annua dei fitofarmaci, definita nel DLgs 30/09 che recepisce la Direttiva 2006/118/CE, non deve superare 0,5 μg/l come sommatoria totale e 0,1 μg/l come singolo principio attivo.
I fitofarmaci analizzati nel monitoraggio 2017 sono complessivamente 103, raggruppati in 3 protocolli analitici applicati alle singole stazioni di monitoraggio sulla base della vulnerabilità dei corpi idrici e delle caratteristiche chimiche del principio attivo. In tabella sono elencati i 103 fitofarmaci ricercati (con limiti di quantificazione – LOQ – variabili in funzione della sostanza analizzata) e individuati sulla base delle pressioni antropiche e delle caratteristiche chimiche e chemiodinamiche della sostanza. Altri singoli principi attivi possono essere individuati durante le attività analitiche se presenti nel campione in concentrazione significativa. Per la determinazione della sommatoria, come indicato dalla normativa, sono stati considerati i soli valori di concentrazione superiori al limite di quantificazione della metodica analitica.

2,4 D

DDE(p,p)

Metiocarb

2,4-DP

Diazinone

Metobromuron

3,4 dicloroanilina

Diclorvos

Metolaclor

Acetamiprid

Dieldrin

Metossifenozide

Acetoclor

Difenoconazolo

Metribuzin

Aclonifen

Dimetenamide-P

Molinate

Alachlor

Dimetoato

Oxadiazon

Aldrin

Diuron

Paration etile

Atrazina

Endrin

Penconazolo

Atrazina Desetil

Epossiconazolo

Pendimetalin

Atrazina Desisopropil (met)

Esaclorocicloesano Beta

Petoxamide

Atrazine-desethyl-desis

Etofumesate

Piraclostrobin

Azinfos-metile

Fenamidone

Pirimetanil

Azoxistrobin

Fenbuconazolo

Pirimicarb

Bensulfuronmetile

Fenexamide

Procimidone

Bentazone

Flufenacet

Procloraz

Bifenazate

Fosalone

Propaclor

Boscalid

Imidacloprid

Propazina

Bupirimate

Indoxacarb

Propiconazolo

Buprofezin

Iprovalicarb

Propizamide

Carbofuran

Isodrin

Simazina

Cimoxanil

Isoproturon

Spirotetrammato

Ciprodinil

Isoxaflutole

Spiroxamina

Clorantraniliprolo (DPX E-2Y45)

Kresoxim-metile

Tebufenoxide

Clorfenvinfos

Lenacil

Terbutilazina

Cloridazon-iso

Linuron

Terbutilazina Desetil

Clorpirifos-etile

Malathion

Tetraconazolo

Clorpirifos-metile

Mandipropamid

Tiacloprid

Clortoluron

MCPA

Tiametoxan

Clotianidin

Mecoprop

Tiobencarb

DDT(o,p)

Mepanipirim

Trifloxistrobin

DDT(p,p)

Metalaxil

Triticonazolo

DDD(o,p)

Metamitron

Zoxamide

DDD(p,p)

Metazaclor

 

DDE(o,p)

Metidation

 

Scopo

Individuare le acque sotterranee maggiormente compromesse dal punto di vista qualitativo per cause antropiche legate al settore agricolo. La concentrazione di fitofarmaci e uno dei parametri per la definizione della classe di stato chimico delle acque sotterranee, che si riflette poi sullo stato complessivo della risorsa. È un indicatore importante anche per individuare e indirizzare le azioni di risanamento da adottare attraverso gli strumenti di pianificazione e consente, poi, di monitorare gli effetti di tali azioni e verificarne il perseguimento degli obiettivi. È utile, inoltre, per orientare e ottimizzare nel tempo i programmi di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei.