Emilia-Romagna
Aria Concentrazione dei pollini allergenici
Commento

Cupressacee-Taxacee
Osservando il grafico delle concentrazioni medie regionali del 2025, si può notare come la diffusione dei pollini del cipresso nei primi due mesi dell’anno sia, nel complesso, in linea con gli andamenti medi del periodo 1987-2024. Spiccano tuttavia i picchi di concentrazione registrati nella prima e terza decade di gennaio, oltre a quelli dell’ultima decade di febbraio, con livelli ben oltre quelli medi pluriennali. Un graduale decremento della diffusione pollinica si registra, invece, nel corso del mese di marzo, con valori di concentrazione molto bassi nella terza decade, in risposta al periodo particolarmente piovoso che ha interessato tutto il territorio regionale. Una ripresa della diffusione pollinica si osserva, infine, nella prima e seconda decade di aprile, con concentrazioni medie superiori a quelle del periodo 1987-2024. Successivamente si va verso una stabilizzazione con basse concentrazioni. 

Graminacee 
Dall’andamento delle concentrazioni medie regionali del 2025, appare evidente un anticipo delle fioriture di questa famiglia pollinica rispetto alla media degli andamenti pluriennali. Le temperature sopra le medie che hanno caratterizzato il periodo primaverile hanno contribuito, altresì, a livelli di concentrazione più alti nel mese di aprile di quelli che in media si sono registrati, sempre nello stesso mese, ma per il periodo 1987-2024. Una diminuzione delle concentrazioni si è registrata, invece, nella seconda decade di maggio, mentre aumenti sopra le medie pluriennali sono stati osservati nell’ultima decade e per gran parte del mese di giugno.  

Urticacee
Gli andamenti, nel 2025, delle concentrazioni polliniche medie della parietaria mettono in evidenza una regolare diffusione pollinica ad inizio del periodo vegetativo, con picchi, nel complesso, inferiori a quelli delle medie pluriennali. Andamenti irregolari si osservano, invece, nella seconda fase della fioritura, con picchi di concentrazione oltre le medie del periodo 1987-2024 nella prima decade di agosto, seguiti da una importante diminuzione nella seconda decade, come conseguenza dell’intensa ondata di calore che ha interessato tutto il territorio regionale. Una ripresa della diffusione pollinica, con valori di concentrazione sopra le medie, si registra, invece, a partire dalla terza decade di agosto fino alla prima decade di settembre.   

NOME DELL'INDICATORE

Concentrazione dei pollini allergenici

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. di pollini/metro cubo di aria

FONTE

Arpae Emilia-Romagna, C.A.A, Ospedale di Faenza (Ausl RA)

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2025

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

UNI codice U53000810

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Analisi della concentrazione media giornaliera di pollini allergenici relativa ai siti di campionamento a livello regionale. Le concentrazioni giornaliere, espresse in numero di granuli per metro cubo d’aria, vengono successivamente convertite in classi (assente, bassa, media, alta) secondo lo standard AIA, UNI 11108/2004

Altri metadati
Descrizione

Per ogni famiglia botanica di interesse allergologico (Betulacee, Composite, Corilacee, Fagacee, Graminacee, Oleacee, Plantaginacee, Urticacee, Cupressacee e Taxacee, Chenopodiacee e Amarantacee, Poligonacee, Euphorbiacee, Mirtacee, Ulmacee, Platanacee, Aceracee, Pinacee, Salicacee, Ciperacee, Juglandacee, Ippocastanacee) viene calcolata la concentrazione giornaliera dei pollini allergenici, che esprime il livello quantitativo della loro presenza in atmosfera. Le concentrazioni giornaliere sono espresse in numero di granuli per metro cubo d’aria. Le concentrazioni polliniche vengono successivamente convertite in classi (assente, bassa, media, alta) secondo il metodo UNI 11108/2004. Le classi forniscono una indicazione statistica del livello di pollini e spore presenti in relazione alla quantità di polline prodotto dalle singole famiglie, ma non corrispondono a classi di sensibilità allergica o di risposta dell’individuo. Sono state scelte le famiglie botaniche, tra le maggiori responsabili di reazioni allergiche: le Graminacee e le Urticacee perché contraddistinte da una periodo di pollinazione lungo; le Cupressacee-Taxacee, rappresentative dei pollini presenti in gran parte del periodo invernale.

Scopo

Monitorare, durante tutto l’anno, la concentrazione in aria dei pollini allergenici e i loro trend, consentendo, inoltre, la redazione di bollettini settimanali di analisi e previsione dei pollini. I bollettini sono utilizzati ai fini della prevenzione sanitaria per supportare tutte le azioni necessarie al contenimento delle patologie da allergeni.