Emilia-Romagna
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Concentrazione dei pollini allergenici
Commento


Nel 2018, in Emilia-Romagna, per quanto riguarda la diffusione pollinica delle Cupressacee-Taxacee, le temperature superiori alla norma del mese di gennaio hanno fatto registrare concentrazioni polliniche più alte, con dei picchi ben evidenziata nel grafico di figura 1. Diffusione pollinica che si è invece quasi azzerata nel mese di febbraio, a causa delle basse temperature e nevicate, per poi riprendere nel mese di marzo con picchi di concentrazione superiori alla media.
Per le graminacee (figura 2), la stagione è iniziata in modo regolare, ma a causa delle abbondanti piogge dei due mesi precedenti e soprattutto a seguito della siccità del mese di aprile, si è registrato un anticipo del picco di concentrazione alla seconda decade di aprile, picco che normalmente si registra nella terza decade se non nella prima decade di maggio. Le piogge di maggio e giugno hanno inoltre avuto un impatto nelle concentrazioni, che sono risultate più basse rispetto alla norma.
Anche per le urticacee (figura 3) la stagione della fioritura è iniziata regolarmente ma, anche in questo caso, si è osservato un anticipo del picco di concentrazione di almeno dieci giorni. Dalla terza decade di maggio alla prima decade di agosto, la diffusione pollinica ha raggiunto picchi superiori alla media con un secondo picco di concentrazione osservato nella prima settimana di settembre, dieci giorni dopo rispetto a quello del periodo 1987-2017.