Emilia-Romagna
Commento

Applicando l’indicatore ASE emerge che le politiche di difesa adottate sono riuscite a contrastare efficacemente, almeno in parte, l’erosione del litorale: i tratti litoranei che continuano ad essere in erosione sono il 29% (33,5 km contro i 77 km in condizioni di criticità sopracitati), mentre il 71% (circa 84 km) è in buone condizioni: il 51% (60 km) delle spiagge risulta stabile e il 20% (23 km) è in accumulo. Questo miglioramento è dovuto quasi esclusivamente agli interventi di ripascimento effettuati tra Cattolica e Volano, pari a circa 2,8 milioni di m3. Di questi, poco meno di 1,6 milioni di m3 provengono da fonti esterne al sistema (cave a terra e sottomarine) e poco più di 1,2 milioni di m3 da fonti interne litoranee.

NOME DELL'INDICATORE

ASE

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Metri, chilometri e percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2006-2012

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Ogni 5-6 anni

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Calcolo dei volumi di sabbia accumulata ed erosa (m3/m) ottenuto dal confronto di rilievi topo-batimetrici, tenendo dei prelievi (m3/m), delle perdite dovute alla subsidenza (m3/m).

Altri metadati
Descrizione

L’ ASE (Accumulo, Stabile, Erosione) è un indicatore di "stato" che, a differenza dell’ASPE, fornisce indicazioni sullo stato del litorale così come si presenta dopo essere stato oggetto di interventi di difesa.
Esso rappresenta un’immagine della costa paragonabile a quella che si ottiene dall’analisi della variazione della linea di riva perché, analogamente a questa, l’ASE non tiene in considerazione le cause (naturali o antropiche) che determinano l’assetto della spiaggia.
L’ASE ha però una base dati più sostenuta, perché l’indicatore non si limita a considerare la tendenza della linea di riva, ma ha come riferimento principale la variazione di volume, includendo così nell’analisi le modificazioni a carico sia della spiaggia emersa che di quella sommersa.
Analogamente all’ASPE, l’ASE descrive la costa in termini di tendenza delle spiagge all’erosione, all’equilibrio o all’accumulo (vedi allegato schema dell'indicatore ASE), prevedendo però solo tre classi (vedi tabella A).

Tabella A –  Le 3 classi previste dall’indicatore ASE.

Classe

Definizione

Accumulo

Tratto di litorale che evidenzia accumuli di sabbia significativi nel periodo in esame.

Stabile

Tratto di litorale che non evidenzia perdite o accumuli di sabbia significativi nel periodo in esame.

Erosione

Tratto di litorale che evidenzia perdite di sabbia significative nel periodo in esame.

Nota: Sono considerati significativi accumuli o perdite maggiori di 30 m3/m.

La variazione di volume di riferimento considerata in questo caso è il risultato della somma del valore volumetrico ottenuto dal confronto tra i rilievi topo-batimetrici eseguiti con le reti di monitoraggio (volumi "accumulati e persi"), con i volumi di sabbia prelevati, relativi al medesimo periodo dei rilievi.

 

Scopo

L’ASE serve ad evidenziare gli effetti prodotti dagli interventi di protezione sullo stato della costa.
L’indicatore è stato inoltre definito in modo (i.e. in termini volumetrici) da poter essere messo a confronto diretto con l’ASPE ed utilizzato nella valutazione degli effetti prodotti sulla costa dalle misure di protezione adottate, come illustrato dal prossimo indicatore.
In conclusione l’ASE consente di rispondere alla terza domanda: 3) qual è lo stato della costa a valle degli interventi effettuati? Esso descrive infatti lo stato apparente della costa frutto delle politiche di gestione adottate dalla Regione.