Emilia-Romagna
Campi elettromagnetici Valori misurati in continuo RF
Commento

I dati riportati si riferiscono alle 146 campagne di misura concluse nel corso del 2017, anche se iniziate nel 2016, considerate nel loro complesso e distinguendo per tipologia di impianti presenti: impianti radiotelevisivi (RTV), impianti di telefonia mobile (SRB) e siti misti (RTV/SRB). In figura 1 sono riportate le distribuzioni per classi di valori e tipologia impianti con dettaglio provinciale, nelle figure 2a/b/c/d invece è rappresentata la distribuzione percentuale a livello regionale per classi di valori rispettivamente di tutte le campagne di monitoraggio nel complesso, di quelle relative a siti SRB, RTV e siti misti. I dati di dettaglio sono disponibili nella sezione “Download grafici e tabelle”.

Nella maggior parte delle campagne di monitoraggio in continuo effettuate nel corso del 2017 a livello regionale, i valori del campo elettrico risultano contenuti al di sotto dei 6 V/m (94.5%); nel 5.5% dei casi si sono rilevati valori superiori a 6 V/m, mentre in nessun caso si sono registrati livelli di campo elettrico superiori a 10 o 20 V/m. Nello specifico, in 8 campagne di monitoraggio il valore massimo misurato è risultato superiore a 6 V/m (in 4 dei siti radiotelevisivi con superamento già rilevato e tuttora in corso e in 4 siti con sole SRB, dove tuttavia il superamento non è stata confermato secondo la procedura prevista dalla normativa vigente).

Relativamente alla tipologia di impianti monitorati, si evidenzia che la distribuzione dei livelli di campo elettrico è in generale più spostata verso le classi a valori elevati in corrispondenza dei siti con impianti radiotelevisivi, che, come noto, per le loro caratteristiche di funzionamento rappresentano sorgenti di campo elettromagnetico generalmente più critiche rispetto agli impianti per telefonia cellulare. Infatti, nonostante la notevole implementazione dei servizi relativi all'aggiornamento degli impianti con le nuove tecnologie a banda larga, l’85% dei valori rilevati risulta inferiore a 3 V/m in corrispondenza ad installazioni con SRB, mentre in corrispondenza di siti RTV tale percentuale è pari al 33.3 % dei casi. Lo stesso andamento è confermato dai 6 monitoraggi in siti Misti, ovvero con la presenza sia di impianti di telefonia mobile che radiotelevisivi, in quanto in cinque di essi in realtà la tipologia di impianti individuata come prevalente (per la posizione e la distanza rispetto al sito di misura) è risultata essere comunque quella SRB: l’83 % dei valori massimi rilevati è risultato inferiore a 3 V/m. Occorre comunque ribadire che i valori rilevati non possono essere considerati significativi della reale distribuzione dei livelli di campo elettrico sul territorio. Esiste infatti una forte dipendenza dai criteri di scelta di posizionamento delle stazioni in funzione delle situazioni locali, variabili anche di anno in anno in relazione sia alla pianificazione a lungo termine dell’attività sia alle diverse esigenze manifestate dalle amministrazioni pubbliche e dai cittadini.

 

 

NOME DELL'INDICATORE

Valori di campo elettrico rilevati con misure in continuo in prossimità di impianti per radiotelecomunicazione

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • L 36/01
  • DPCM 08/07/03 
  • Decreto 2 dicembre 2014 
  • LR 30/00
  • DGR 1138/08

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Per ogni punto di monitoraggio indagato il parametro di riferimento è il valore massimo di campo elettrico rilevato nel corso della campagna di misura.

I valori di campo elettrico (E, espresso in Volt/metro – V/m) rilevati sono elaborati e classificati, in funzione dei riferimenti previsti dalla normativa vigente, in sei classi, aventi ad estremi il limite di esposizione di 20 V/m, il valore di attenzione ed obiettivo di qualità di 6 V/m, fissati dal DPCM 08/07/03 e le rispettive metà, ovvero 10 V/m e 3 V/m. Inoltre, per tenere maggiormente conto della effettiva distribuzione dei livelli che si riscontra nella maggior parte delle situazioni territoriali monitorate, con la prevalenza di valori di campo mediamente non elevati, si è definita la soglia di 1 V/m:

E < 1;

1 ≤ E < 3;

3 ≤ E < 6;

6 ≤ E < 10;

10 ≤ E < 20;

E ≥ 20

L’indicatore è quindi rappresentato dalla distribuzione percentuale di appartenenza alle classi sopra indicate dei valori massimi di campo E, misurati come media su sei minuti, nel corso delle campagne di monitoraggio effettuate, distinti per tipologia di impianti presenti: radiotelevisivi (RTV), stazioni radio base (SRB) e mista (RTV e SRB). Eventuali campagne eseguite in prossimità di impianti particolari, non riconducibili alle tipologie sopra indicate (es. radioamatori, ecc.), vengono considerate a parte.

 

Altri metadati
Descrizione

Vengono valutati i risultati delle misure in continuo dei campi elettromagnetici effettuati tramite la rete di monitoraggio ad alta frequenza gestita da Arpae. Le stazioni di misura della rete di monitoraggio vengono periodicamente spostate sul territorio, per lo più in aree a permanenza prolungata di persone (superiore a quattro ore giornaliere), rilevando in continuo i livelli di campo presenti nei vari punti per periodi di durata variabile (campagne), in genere tra una settimana e qualche mese.

 

Scopo

Quantificare, tramite rilevazioni prolungate nel tempo, i livelli di campo elettrico presenti in siti accessibili alla popolazione ed a permanenza prolungata di persone in prossimità di impianti per le telecomunicazioni installati sul territorio regionale, rapportandoli ai valori di riferimento normativo ed individuare situazioni di potenziale criticità da sottoporre ad ulteriori indagini da parte di Arpae. In caso di rilevamento di valori superiori alle soglie di riferimento, Arpae procede ad una verifica dell’eventuale superamento, mediante esecuzione di ulteriori rilievi secondo le norme tecniche di settore.