Emilia-Romagna
Campi elettromagnetici Valori misurati in continuo ELF
Commento

I dati riportati si riferiscono alle 40 campagne di misura concluse nel corso del 2017, anche se iniziate nel 2016, considerate nel loro complesso e distinguendo per tipologia di impianti presenti: linee elettriche (linee) e stazioni/cabine di trasformazione elettrica (cabine). Fra tutte le campagne di monitoraggio in continuo effettuate a livello regionale, nel 95% dei casi i valori del campo di induzione magnetica risultano contenuti al di sotto dei 3 µT e nel 87.5 % sono inferiori al valore di 1 µT (Fig. 2a). In particolare, per le cabine tutti valori rilevati nel 2017 risultano al di sotto di 1 µT (Fig. 2b), mentre sono l’80.8% per le linee (Fig. 2c). I dati relativi a tali distribuzioni percentuali, sono riportati in tabella nella sezione “Download grafici e tabelle”. Nelle 40 campagne eseguite, in nessun caso è stato rilevato un valore superiore a 10 μT. Occorre comunque ribadire che i valori rilevati non possono essere considerati significativi della reale distribuzione dei livelli di campo elettrico sul territorio. Esiste infatti una forte dipendenza dai criteri di scelta di posizionamento degli strumenti utilizzati in funzione delle situazioni locali, variabili anche di anno in anno in relazione sia alla pianificazione a lungo termine dell’attività sia alle diverse esigenze manifestate dalle amministrazioni pubbliche e dai cittadini.

NOME DELL'INDICATORE

Valori di campo di induzione magnetica rilevati con misure in continuo in prossimità di elettrodotti

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Percentuale, microTesla

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • L 36/01
  • LR 10/93, DGR 1965/99
  • DPCM 08/07/03 
  • DM 29/05/08 

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Per ogni punto di monitoraggio indagato il parametro di riferimento è il valore massimo tra le mediane calcolate dai valori di induzione magnetica misurati nell’arco delle ventiquattro ore.

I valori sono elaborati e classificati in funzione dei riferimenti previsti dalla normativa vigente in cinque classi, aventi ad estremi rispettivamente il valore di attenzione e l’obiettivo di qualità pari a 10 µT e 3 µT, fissati dal DPCM 08/07/03 ed infine, per tenere maggiormente conto della effettiva distribuzione dei livelli che si riscontra nella maggior parte delle situazioni territoriali monitorate, le soglie di 0,5 µT e 1 µT:

B < 0,5 µT;

0,5 µT ≤ B< 1 µT;

1 µT ≤ B< 3 µT;

3 µT ≤ B < 10 µT;

 B ≥ 10 µT.

L’indicatore è quindi rappresentato dalla distribuzione percentuale di appartenenza alle classi sopra indicate dei valori massimi delle mediane di B nell’arco delle ventiquattro ore, calcolati rispetto ai valori misurati nei punti di monitoraggio nel periodo in esame e suddivisi per tipologia di impianti presenti (linee elettriche: linee e stazioni, cabine di trasformazione: cabine).

Altri metadati
Descrizione

Vengono valutati i risultati delle misure in continuo del campo di induzione magnetica effettuati tramite strumentazione/stazioni di misura posizionate per periodi (campagne) della durata minima di un giorno, generalmente in aree a permanenza prolungata di persone (superiore a quattro ore giornaliere). Il campo di induzione magnetica (B) è il parametro che viene comunemente misurato (in µT) nel corso delle rilevazioni strumentali in riferimento ad elettrodotti (linee elettriche e stazioni/cabine di trasformazione). 

Scopo

Quantificare, tramite rilevazioni prolungate nel tempo, i livelli di campo di induzione magnetica presenti in siti accessibili alla popolazione ed a permanenza prolungata di persone in prossimità di elettrodotti (linee e cabine) installati sul territorio regionale, rapportandoli ai valori di riferimento normativo, e individuare situazioni di potenziale criticità da sottoporre ad ulteriori indagini da parte di Arpae.