Emilia-Romagna
Acque superficiali Uso di fertilizzanti
Commento

Per quanto riguarda i fertilizzanti commerciali non esistono delle specifiche indagini campionarie sugli impieghi nelle aziende agricole e quindi ci si avvale delle rilevazioni ISTAT sulle quantità immesse sul mercato. Tali dati escono con cadenza annuale anche se con un discreto ritardo, normalmente superiore all’anno. Ovviamente non c’è una stretta correlazione tra impieghi in campagna e quantità commercializzate, perché non necessariamente il luogo di vendita corrisponde esattamente al territorio in cui il prodotto viene utilizzato. E’ comunque possibile, per l’ambito regionale, ricavare informazioni interessanti soprattutto sulle variazioni degli impieghi negli anni.
Il quantitativo complessivo dei principali tipi di fertilizzanti (concimi + ammendanti + correttivi) venduto in regione nel 2016 è risultato pari a 724 mila tonnellate, leggermente superiore alla media dell’ultimo decennio. Come è possibile notare, esaminando la figura 1, che riporta l’andamento delle vendite negli anni dal 2007 al 2016 suddivise per macro-categoria, c’è stato una sostanziale stabilità nelle vendite degli ammendanti e dei correttivi mentre i concimi hanno registrato discrete oscillazioni.
Nell'ambito dei fertilizzanti si richiama l'attenzione in particolare sui correttivi che, a partire dagli anni 2008/2009, sono diventati una componente significativa pari al 15-20%di tutti i fertilizzanti, mentre nel 2006 non raggiungevano neppure la quota dell'1%.
Ciò è avvenuto soprattutto in seguito all'introduzione del "gesso di defecazione", un correttivo calcico magnesiaco derivante dall'idrolisi alcalina dei fanghi di depurazione urbana. Tale prodotto è incluso tra quelli di libera commercializzazione ai sensi del DLgs 75/2010 sui fertilizzanti e consente una collocazione facile e conveniente dei fanghi di depurazione. Tuttavia, se da un lato può avere effetti positivi apportando calcio, zolfo e sostanza organica, e nei suoli alcalini o sub alcalini anche abbassandone il pH, peraltro con azione parziale e limitata nel tempo, va comunque considerato che i nostri suoli presentano un forte potere tampone e, quindi, l’uso di questi correttivi ha un effetto blando e transitorio, scarsamente significativo in termini produttivi. Qualche riserva potrebbe nascere dal possibile loro uso se effettuato in modo massiccio sempre sulle stesse aree.
Nell’ambito dei concimi, vedi figura 3, quelli azotati, dopo il crollo del 2009, segnalano una ripresa raggiungendo nel 2015 un venduto di circa 190.000 tonnellate; tutti gli altri concimi presentano un andamento stabile o una leggera diminuzione, anche se con varie oscillazioni negli anni. Si differenziano significativamente i concimi fosfatici diminuiti del 50% rispetto al 2004, ma in aumento rispetto al 2013.
L’analisi delle quantità commercializzate dei concimi fornisce già un’idea dell’intensità d’impiego di questi mezzi tecnici, ma per avere un’informazione più precisa sui carichi che gravano sul territorio regionale è utile rapportare le quantità di elementi nutritivi (N, P2O5 e K2O) vendute complessivamente con la Superficie Agricola Utilizzata (SAU).
In termini di unità di elemento nutritivo per ettaro di SAU (figura 4) si può notare che:
- l’azoto nel 2015 ha avuto un discreto incremento dopo la flessione del 2014 riportandosi a 97 kg/ha; un valore superiore alla media (87 kg/ha) del periodo considerato;
- un leggero calo del fosforo che passa dai 28 kg/ha del 2014 ai 26 kg/ha del 2015;
- una lieve ripresa del potassio.
Per il fosforo ed il potassio non si ha comunque una sostanziale inversione della tendenza che emerge da un’analisi pluriennale alla contrazione nell’uso di questi elementi della fertilità che, è opportuno ricordare, si è pressoché dimezzato rispetto agli anni novanta ed attualmente si attesta su livelli assai modesti.

NOME DELL'INDICATORE

Uso di fertilizzanti

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate, Chilogrammi/ettaro di SAU* (*Superficie Agricola Utilizzata)

FONTE

Istat, Regione Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2004-2016

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Provincia

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

LR 25/2000, DGR 2546/03, Delibera Assemblea Consiliare 30 gennaio 2007 n. 99, PSR 2007-2013, LR 28/09

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Statistica descrittiva

Altri metadati
Descrizione

L'uso dei fertilizzanti chimici ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della moderna agricoltura, ormai fortemente dipendente dai nutrienti per mantenere gli attuali standard di produttività.
Tra i principali effetti ambientali negativi generati dall'agricoltura sono spesso citati quelli legati all'uso eccessivo dei nutrienti chimici, il quale ha portato, infatti, all'accumulo di nutrienti nei suoli, alterandone le proprietà fisiche e chimiche. Inoltre, con meccanismi diversi da elemento a elemento e in funzione di numerosi fattori, quali: tipo di suolo e tipo di coltura, sistema di drenaggio, dosi, modalità e periodi di fertilizzazione, "i nutrienti chimici" possono contaminare le acque superficiali o profonde, soprattutto i nitrati e i fosfati, e, successivamente, stimolare lo sviluppo delle alghe (eutrofizzazione).

Scopo

Documentare l'intensità d'uso dei fertilizzanti, con particolare attenzione a quelli azotati, fosfatici e potassici, nelle aree agricole della regione.