Emilia-Romagna
Rumore Stato attuazione piani classificazione acustica
Commento

La L 447/95 prevede l’obbligo per i Comuni, già introdotto dal DPCM 01/03/91, di procedere alla classificazione acustica del territorio di competenza (zonizzazione acustica), vale a dire all’assegnazione a ciascuna porzione omogenea di territorio di una delle sei classi indicate dalla normativa1 (e, conseguentemente, dei limiti a tale classe associati), sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d’uso del territorio stesso. La stessa L 447/95, inoltre, ha assegnato alle Regioni il compito di definire i criteri con cui i Comuni procedono alla classificazione acustica del proprio territorio.
La Regione Emilia-Romagna, con la LR 15/01 e, successivamente, con la specifica Deliberazione della Giunta Regionale n. 2053 del 09/10/01, ha provveduto a fissare i criteri e le condizioni per la classificazione acustica del territorio, che tutti i Comuni avrebbero dovuto approvare o adeguare entro il 31/12/02.
Dai dati disponibili presso Arpae e riportati nelle tabelle 1 e 2 risulta che al 31/12/17, a livello regionale, 240 dei 333 Comuni della regione (va ricordato che i Comuni dell'Emilia Romagna dall' 01/01/17 sono 333 a seguito di diverse fusioni), il 72% del totale, hanno approvato la classificazione acustica del territorio ai sensi della LR 15/01, ovvero della L 447/95 o del DPCM 01/03/91 (queste ultime classificazioni da adeguare ai sensi della LR 15/01). La percentuale di popolazione zonizzata è pari al 91%, mentre il territorio zonizzato è il 74% del territorio regionale.
Lo stato di attuazione dei piani di classificazione acustica al 31/12/17 è piuttosto disomogeneo nelle diverse province (tabella 1 e figura 1): Rimini è la provincia con la minor percentuale di comuni zonizzati (52%), mentre in provincia di Ravenna tutti i comuni risultano zonizzati. Le percentuali di popolazione zonizzata più elevate si riscontrano, oltre che per Ravenna (100%), per le province di Bologna e Parma (> 90%). Nella mappa di figura 2 viene riassunta la situazione regionale.
Dopo un periodo in cui si è avuto, a scala regionale, un deciso incremento del numero di zonizzazioni (figura 3), presumibilmente come conseguenza dell’applicazione della Direttiva 2053/01 e della stretta integrazione prevista dalla normativa regionale fra la classificazione acustica e la pianificazione urbanistica, negli ultimi anni si osserva una certa stabilizzazione. È inoltre necessario rimarcare che, se in Emilia-Romagna - con il 28% dei Comuni che ancora debbono approvare la classificazione acustica - si è ancora lontani dal soddisfare pienamente questo specifico obbligo di legge, in altre Regioni (Valle d’Aosta, Toscana, Lombardia, Veneto e Marche) il processo di classificazione acustica del territorio è quasi completato (percentuale di comuni zonizzati ≥ 90%).

Note:
1 Classe I - Aree particolarmente protette
  Classe II - Aree destinate a uso prevalentemente residenziale
  Classe III - Aree di tipo misto
  Classe IV - Aree di intensa attività umana
  Classe V - Aree prevalentemente industriali
  Classe VI - Aree esclusivamente industriali

NOME DELL'INDICATORE

Stato di attuazione dei piani di classificazione acustica comunale

DPSIR

R

UNITÀ DI MISURA

N. comuni classificati, Percentuale comuni classificati, Percentuale popolazione classificata, Percentuale territorio classificato

FONTE

Arpae Emilia-Romagna, Istat

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2007-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Comune

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

L 447/95 e decreti attuativi, LR 15/01, DGR 2053/01

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

Valuta il numero di Comuni che hanno approvato la classificazione acustica del territorio, rapportato al numero complessivo di Comuni della regione e delle singole province. La stessa valutazione viene effettuata in termini di percentuale di territorio classificato/popolazione classificata sul totale di territorio/ popolazione residente.

Scopo

Descrivere lo stato di attuazione della normativa nazionale (L 447/95 e ancor prima DPCM 01/03/91, che ha introdotto l'obbligo della classificazione acustica comunale) e della normativa regionale (LR 15/01 e relativa DGR 2053/01) con riferimento all'attività delle Amministrazioni in materia di prevenzione e protezione dal rumore ambientale.