Emilia-Romagna
Radioattività Quantità di rifiuti radioattivi detenuti
Commento

L’ammontare complessivo dei rifiuti radioattivi attualmente presenti sul territorio nazionale è rimasto pari a circa 30.000 m3, di cui circa l’11% detenuto nella regione Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda il combustibile irraggiato, la nostra regione attualmente non detiene più alcun elemento di combustibile; a giugno 2010 tutti gli elementi di combustibile presenti presso la centrale di Caorso sono stati, infatti, allontanati dal sito. Relativamente alle sorgenti dismesse, la ditta Protex procede al loro ritiro dai vari utilizzatori e, generalmente, in una-due soluzioni annue le conferisce al deposito dell’Enea Casaccia (Roma); ciò può originare una variabilità del dato rilevato nel tempo.
Lo smaltimento dei rifiuti radioattivi prodotti rappresenta ancora un problema da risolvere in Italia; attualmente stoccati in diversi depositi “provvisori”, tali rifiuti andranno trasferiti in un sito unico nazionale ancora da individuare e progettare.

 

 

NOME DELL'INDICATORE

Quantità di rifiuti radioattivi detenuti

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Gigabecquerel, metro cubo

FONTE

Ispra

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2015

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 230/95 e successive modifiche e integrazioni

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore documenta la distribuzione dei siti dove sono detenuti rifiuti radioattivi con informazioni su tipologia e quantità dei medesimi.
L’insieme delle attività nucleari condotte, a partire dagli anni sessanta, dagli Enti gestori di impianti del ciclo del combustibile e/o reattori per la produzione di energia elettrica e delle altre attività che impiegano radionuclidi ha comportato la produzione e l’accumulo di rifiuti liquidi e solidi. Anche se una parte dei rifiuti è stata condizionata, cioè sottoposta a processi di immobilizzazione in forme fisiche idonee per lo smaltimento definitivo, la maggior parte rimane ancora custodita in forma non condizionata presso i siti di produzione. Inoltre, è diffusa la presenza di rifiuti radioattivi provenienti da attività non connesse con la produzione di energia elettrica (biomediche e industriali), che costituiscono una quantità rilevante di materiale da gestire e controllare.
In Italia non esiste ancora un deposito definitivo per i rifiuti radioattivi, struttura ingegneristica con caratteristiche naturali e antropiche adeguate ad assicurare il confinamento della radioattività.
In Emilia-Romagna i siti in cui attualmente sono detenuti rifiuti radioattivi sono la centrale nucleare di Caorso (PC) e il deposito Protex di Forlì.
L’attività di allontanamento/raccolta/deposito di rifiuti radioattivi è disciplinata dal DLgs 230/95 e s.m.i., specificatamente al Capo VI.

 

Scopo

Documentare tipologia e quantità di rifiuti radioattivi, secondo la distribuzione nei siti di detenzione.