Emilia-Romagna
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Quantità di rifiuti radioattivi detenuti
Commento


L’ammontare complessivo dei rifiuti radioattivi presenti al 2024 sul territorio nazionale è pari a circa 34.000 m3, di cui circa il 4,1% detenuto nella regione Emilia-Romagna. 
In termini di attività tale ammontare è pari a circa 2.700 TBq, di cui circa lo 0,18% detenuto in Emilia Romagna.
La produzione è da considerare sostanzialmente stazionaria in quanto dovuta, in termini quantitativi, fondamentalmente a strutture ospedaliere. In futuro è prevedibile una crescita consistente con lo smantellamento delle installazioni nucleari.
Per quanto riguarda il combustibile irraggiato, la nostra regione attualmente non detiene più alcun elemento di combustibile; infatti, a giugno 2010 tutti gli elementi di combustibile presenti presso la centrale di Caorso sono stati allontanati dal sito. Relativamente alle sorgenti dismesse, la ditta Protex procede al loro ritiro dai vari utilizzatori e, generalmente, in una-due soluzioni annue le conferisce al deposito dell’Enea Casaccia (Roma); ciò può originare una variabilità del dato rilevato nel tempo.
Lo smaltimento dei rifiuti radioattivi prodotti rappresenta ancora un problema da risolvere in Italia. Attualmente stoccati in diversi depositi “provvisori”, andranno trasferiti in un sito unico nazionale ancora da individuare e progettare.
Ad oggi manca un sito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, ciò obbliga la detenzione degli stessi presso i siti di produzione/raccolta.
Nel corso del 2024 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, MASE,  ha avviato la fase di scooping prevista dalla procedura di VAS.
Concernente all’identificazione del sito del deposito nazionale si rimanda al sito dedicato https://www.depositonazionale.it/.