Emilia-Romagna
Suolo Produzione di azoto da effluenti zootecnici
Commento

Gli effluenti zootecnici vengono normalmente “smaltiti” distribuendoli al suolo, anche con lo scopo di sfruttarne le buone proprietà fertilizzanti. L'elemento su cui concentrare l'attenzione è l'azoto, quello contenuto in maggiore quantità, che presenta però anche le maggiori criticità, legate sia alla sua alta solubilità, sia alla facile volatilità rispettivamente nella forma nitrica e ammoniacale.
Per stimare il carico di azoto di origine zootecnica che grava sul territorio regionale si è partiti dal numero di capi allevati, desumendoli dalla banca dati nazionale di Teramo (BDN).
Sono state prese in considerazione, per il periodo dal 2007 al 2017 compresi ed i primi 4 mesi del 2018, per le principali specie zootecniche (Bovini, Bufalini, Suini, Ovi-caprini), le rilevazioni mensili dalle quali è stata ricavata la presenza media annuale.
Non sono stati conteggiati i capi equini per i quali le rilevazioni complete sono disponibili solo dal 2013 al 2015. In base ai dati dell’ultimo triennio si può comunque stimare che il contributo di tale settore sarebbe di circa un milione di kg senza grandi variazioni nel triennio.
Più rilevante è il carico del settore avicolo, per il quale purtroppo i dati della BDN si limitano ad individuare il numero di allevamenti ma non il numero di capi. Essendo il peso di questo settore particolarmente rilevante, si è ovviato alla carenza delle statistiche conteggiando per tutti gli anni un valore costante pari a quello rilevato nel corso del censimento agricolo del 2010.
Il calcolo delle quantità disponibili, fatto sulla base delle consistenze animali, applicando dei coefficienti specifici per le diverse specie e categorie animali, fornisce valori coerenti con gli andamenti delle produzioni animali.
Il carico di azoto dal comparto bovino (figura 1) nel 2017 ed inizio 2018 mostra una tendenza a crescere, portandosi sopra le 31.500 tonnellate, mentre nel decennio precedente era sempre rimasto su livelli di poco superiori alle 31 mila tonnellate.
Per gli allevamenti suinicoli (figura 2), invece, a seguito della ulteriore contrazione delle produzioni in atto già da diversi anni, si è passati dalle 11.000 tonnellate del 2007 a poco più di 9.000 tonnellate di azoto nel 2018, con decrementi lievi ma costanti di anno in anno.
L’esame del grafico di figura 3, che riporta l’andamento complessivo del carico di azoto zootecnico dal 2010 al 2018 prodotto dagli allevamenti bovini, bufalini, suini, ovi-caprini ed avicoli, evidenzia come in Emilia-Romagna si può individuare un primo periodo in cui si è verificato un progressivo e continuo calo delle quantità prodotte, che sono passate da poco più di 51 del 2010 a poco meno di 49,7 milioni di kg del 2016. Successivamente si è manifestata una controtendenza, determinata da un incremento nei capi allevati per i settori bovino ed ovicaprino.

 

 

NOME DELL'INDICATORE

Produzione di azoto da effluenti zootecnici

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Chilogrammi

FONTE

Bdn, Istat, Regione Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2005-2018

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Decennale (Istat), Annuale (Bdn)

RIFERIMENTI NORMATIVI

DM MiPAF 07/04/2006, Delibera Assemblea Regionale n. 96/2007

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

La stima della produzione di azoto è effettuata mediante elaborazione dei dati sul numero dei capi allevati e applicazione dei coefficienti per la stima della produzione di azoto al campo fissati dalla normativa regionale (N. di capi allevati x peso medio = peso vivo allevato x coeff. = azoto prodotto).
Il numero di capi allevati derivano in parte dalla Banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica (Bdn), in parte dalle rilevazione censuarie dell’Istat. I parametri di peso medio e il coefficiente di azoto prodotto per tonnellata di peso vivo sono valori definiti prendendo a riferimento quelli riportati nella normativa regionale di applicazione della Direttiva nitrati (91/676).

 

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore presenta i quantitativi di azoto derivanti dagli effluenti prodotti negli allevamenti. La stima della produzione di azoto è effettuata mediante elaborazione dei dati sul numero dei capi allevati e applicazione dei coefficienti fissati dalla normativa regionale per la stima della produzione di azoto al campo.

Scopo

Valutare entità e tendenza del carico di azoto proveniente dalla produzione di effluenti zootecnici e potenzialmente somministrato al suolo.