Emilia-Romagna
Acque superficiali Portata dei fiumi
Commento

Per i fiumi della nostra regione (affluenti del Po, Reno e fiumi Romagnoli), il 2019 è stato un anno caratterizzato da una forte variabilità, con deflussi nel complesso superiori alla norma. 
In particolare, l’inizio dell’anno è stato caratterizzato da deflussi ancora sensibilmente bassi, in alcuni casi confrontabili con i minimi storici del periodo, che risentivano delle condizioni idrologiche di magra di fine 2018.  
Nei mesi di gennaio e marzo sono state osservate significative anomalie negative delle portate mensili, con valori anche prossimi ai minimi storici del periodo, interrotte da un febbraio caratterizzato da deflussi generalmente nella norma, leggermente superiori alla norma sul Reno, grazie alle significative precipitazioni e al contributi dello scioglimento nivale. 
La stagione primaverile è stata caratterizzata da deflussi mensili confrontabili con la norma in aprile e giugno e superiori alla norma in maggio, il più piovoso dal 1961, con valori di deflusso osservato particolarmente elevati sui fiumi ricadenti nella zona centrale della regione (Secchia, Panaro, Reno, Samoggia, Lamone, Savio). 
Nei mesi estivi, come di consueto, anche a causa dell’infiltrazione in alveo e delle condizioni di prelievo idrico tipiche della stagione irrigua, sono stati osservati deflussi in esaurimento e in progressiva diminuzione da monte a valle, con valori medi mensili nel complesso in linea con la norma del periodo e, in alcuni corsi d’acqua, durante il mese di settembre, lievemente inferiori alla norma.
Per quanto riguarda il deflusso minimo vitale (DMV), con riferimento alle nove stazioni prese in considerazione, si osserva che nel 2019, nel periodo estivo, i deflussi giornalieri sono risultati inferiori al DMV per circa 40 giorni nell’area Emiliana e per circa 30 giorni in quella Bolognese-Romagnola. 
Infine, nella stagione autunnale, su tutti i principali corsi d’acqua della regione si sono verificate portate sostenute, in linea con le medie del periodo nel mese di ottobre, caratterizzate da sensibili anomalie positive, dovute agli eventi di piena, nel mese di novembre e caratterizzate da anomalie generalmente positive nel mese di dicembre. 
Tra gli eventi di  piena rilevanti del 2019, si segnalano l’evento dell’1-5 febbraio 2019, che ha interessato in particolare i fiumi Enza, Secchia, Panaro e Reno; l’evento del 5-10 maggio, sui fiumi Secchia, Panaro, Samoggia, Reno e Sillaro; l’evento dell’11-15 maggio, che ha ancora interessato la maggior parte dei fiumi regionali; l’evento del 17-23 maggio, con piene lungo i  fiumi Secchia, Idice e Sillaro; l’evento del 28-30 maggio 2019, sui fiumi Secchia e Panaro; l’evento del 3-4 novembre  sul fiume Taro; gli eventi di piena del 15-24 novembre, che hanno interessato la maggior parte dei fiumi regionali; gli eventi di piena del 1-4 dicembre sul Reno, i suoi affluenti di destra e sui Fiumi Romagnoli; gli eventi di piena del 20-24 dicembre, sui fiumi Taro, Parma, Enza e Secchia.  

NOME DELL'INDICATORE

Portata media mensile ed annuale dei fiumi Po e Reno

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Metri cubi/secondo

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

Le portate medie mensili ed annuali relative ad uno specifico anno evidenziano la quantità d'acqua defluita, rispettivamente nel corso del mese e dell'anno considerati, attraverso la sezione idrometrica presa in considerazione. In particolare, l'andamento delle portate mensili  relative ad uno specifico anno evidenzia i mesi con maggiore abbondanza d'acqua, associati a fenomeni di  piene, ed i mesi dove si è osservata una minore disponibilità idrica, legati a fenomeni di magra fluviale.
Le portate medie mensili ed annuali relative a lunghi periodi di osservazione rappresentano l'andamento medio di mese in mese e il valore medio annuo della quantità d'acqua che attraversa la sezione idrometrica presa in considerazione. In particolare, l'andamento delle portate mensili relative a lunghi periodi evidenzia la stagionalità delle piene e delle magre fluviali.

Scopo

Tale indicatore risulta utile per la gestione dei corpi idrici e per la gestione ed il controllo delle risorse idriche, in relazione ai loro diversi usi (potabile, agricolo, industriale, ambientale), e del territorio, anche in occasione di crisi idriche; in particolare, per monitorare lo stato dei corpi idrici e per gestire e controllare i volumi idrici derivati per i diversi usi, compatibilmente con il deflusso minimo vitale e con le altre esigenze legate ai corsi d'acqua (paesaggistiche, territoriali).