Emilia-Romagna
Rischio industriale Piani di emergenza esterni
Commento

Per circa l’84% degli stabilimenti RIR in esercizio in regione è stato predisposto almeno un Piano di Emergenza Esterno (PEE). Il DLgs 105/2015 prevede la necessità di aggiornamento dei piani in caso di modifiche e comunque ad intervalli non superiori a tre anni.
E’ in corso la redazione e l'aggiornamento di numerosi piani di emergenza da parte di gruppi di lavoro tecnici coordinati dalle Prefetture, a cui partecipano tutti gli Enti coinvolti nell’intervento e nella gestione di un'eventuale emergenza. Non sono stati predisposti i piani di emergenza esterni per 13 stabilimenti, dei quali alcuni recentemente assoggettati alla normativa Seveso e i restanti perchè non sono presenti aree di danno con effetti all'esterno dello stabilimento. A livello regionale sono state effettuate complessivamente 27 esercitazioni finalizzate alla sperimentazione dei piani. 

 

NOME DELL'INDICATORE

Piani di emergenza esterni

DPSIR

R

UNITÀ DI MISURA

FONTE

Prefetture, Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2023

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Comune

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 105/15
DPCM 25/02/2005

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

Presso tutte le attività industriali è sempre necessario adottare provvedimenti per ridurre il rischio di incidente. Tuttavia, per quanto siano accurate le misure di prevenzione, esisterà sempre in ogni attività un margine di rischio residuo, anche presso un'attività correttamente progettata e gestita. Al fine di gestire il rischio residuo devono essere valutate le fasi e i comportamenti da attuare per fronteggiare un incidente, i quali vengono definiti nei piani di emergenza interni definiti dai gestori degli stabilimenti. Tuttavia qualora un incidente possa determinare conseguenze che fuoriescono dai confini dello stabilimento, vengono attivati i Piani di Emergenza Esterni (PEE). Tali piani vengono elaborati dalla Prefettura con il concorso di tutti gli Enti interessati e prevedono la partecipazione del gestore dello stabilimento. I destinatari sono in primo luogo le popolazioni che risiedono o sono comunque presenti nei luoghi circostanti l’insediamento interessato, unitamente a tutte le forze pubbliche addette al soccorso della popolazione.
Il piano di emergenza esterno ha i seguenti obiettivi:
– controllare e circoscrivere gli incidenti rilevanti in modo da minimizzare gli effetti e limitare i danni;
– mettere in atto le misure necessarie per proteggere l’uomo e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;
– informare adeguatamente la popolazione e le autorità locali competenti in fase preventiva e nel corso dell'emergenza;
– provvedere, sulla base delle disposizioni vigenti, al ripristino dello stato di normalità dopo un incidente rilevante.

Negli ultimi anni sono state condotte anche esercitazioni finalizzate alla sperimentazione dei piani di emergenza esterni per garantire la conoscenza da parte dei singoli Enti delle procedure operative ed il miglior coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza. 

Scopo

Scopo di questo indicatore è il monitoraggio dello stato di aggiornamento dei piani di emergenza esterna relativa agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.