Emilia-Romagna
Aria NO2, superamenti dei limiti orari
Commento

Nel 2018 non ci sono stati superamenti del valore limite orario di 200 μg/m3. Per il dodicesimo anno consecutivo non si sono registrati più dei 18 superamenti del valore limite orario consentiti per il biossido di azoto. Il valore massimo orario rilevato è stato di 180 μg/m3 (stazione di Fiorano Modenese/Circ. San Francesco).

NOME DELL'INDICATORE

Superamenti dei limiti orari per il biossido di azoto (NO2)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. superamenti

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento del numero annuo di superamenti del valore limite orario per l'NO2 (media oraria superiore a 200 μg/m3), registrati nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni, da non superare per più di 18 volte. I superamenti sono conteggiati per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione del numero di superamenti, ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale).

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione in aria di biossido di azoto (NO2).
Le principali sorgenti di NO2 sono i gas di scarico dei veicoli a motore, gli impianti di riscaldamento e alcuni processi industriali. Il biossido di azoto contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, delle piogge acide ed è tra i precursori di alcune frazioni significative del PM10
Viene presentata per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale) la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) del numero di ore nelle quali si sono verificati superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte in un anno).

Scopo

Valutare gli andamenti rilevati dei superamenti dei limiti normativi del biossido di azoto (NO2) nel corso degli ultimi anni.