Emilia-Romagna
Aria NO2, superamenti dei limiti orari
Commento

Nel 2017 non ci sono stati superamenti del valore limite orario di 200 μg/m3. Per l'undicesimo anno consecutivo non si sono registrati più dei 18 superamenti del valore limite orario consentiti per il biossido di azoto.

NOME DELL'INDICATORE

Superamenti dei limiti orari per il biossido di azoto (NO2)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. superamenti

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento del numero annuo di superamenti del valore limite orario per l'NO2 (media oraria superiore a 200 μg/m3), registrati nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni, da non superare per più di 18 volte. I superamenti sono conteggiati per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione del numero di superamenti, ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale).

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione in aria di biossido di azoto (NO2).
Le principali sorgenti di NO2 sono i gas di scarico dei veicoli a motore, gli impianti di riscaldamento e alcuni processi industriali. Il biossido di azoto contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, delle piogge acide ed è tra i precursori di alcune frazioni significative del PM10
Viene presentata per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale) la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) del numero di ore nelle quali si sono verificati superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte in un anno).

Scopo

Valutare gli andamenti rilevati dei superamenti dei limiti normativi del biossido di azoto (NO2) nel corso degli ultimi anni.