Emilia-Romagna
Rischi costieri Moto ondoso
Commento

L’analisi del moto ondoso nel 2025 (figura 1) evidenzia che le onde prevalenti (quelle con maggiore frequenza) provengono principalmente dalle direzioni orientali (ENE-E-ESE), con una marcata predominanza della componente da est. Le onde dominanti (quelle di maggiore intensità) risultano invece provenire dalle direzioni nord-orientali (NE-ENE), prodotte da forti venti di Bora, che rappresentano un fattore critico per la costa emiliano-romagnola, particolarmente esposta e vulnerabile a causa del suo orientamento geografico.
Nel 2025, la distribuzione generale delle onde risulta sostanzialmente coerente con quella osservata nel periodo 2008-2024, confermando il clima marino registrato negli anni precedenti (figura 1).
Analizzando le onde di media e alta energia, con altezze comprese tra 1,35 e 2,50 m (in giallo) e tra 2,50 e 4,00 m (in arancione), le frequenze registrate nel 2025 si sono mantenute su valori comparabili a quelli del periodo di riferimento.
Nel 2025, è tuttavia evidente un aumento di frequenza delle onde per la classe 2,50-3,20 m (corrispondente alla soglia arancione utilizzata dal Centro Funzionale di Protezione Civile dell’Emilia-Romagna per l’allertamento dello stato del mare) e una diminuzione per la classe 3,20-4,00 m (soglia rossa). Queste variazioni indicano un anno caratterizzato da una maggiore frequenza relativa di onde medio-alte nel periodo di effettivo funzionamento della boa, pur in assenza di eventi estremi eccezionali.
Nel 2025 non sono state registrate onde con altezza superiore ai 4,0 metri. Nel periodo 2008-2024 questa classe risulta comunque estremamente rara. Il valore massimo di altezza d’onda osservato nel 2025 è stato di 3,55 m, registrato il 5 ottobre. Nel periodo 2008-2024, invece, l’onda più alta ha raggiunto i 4,54 m ed è stata rilevata il 6 febbraio 2015.
Nel 2025, le massime frequenze di occorrenza si confermano nei settori orientali (E ed ESE) per le onde di bassa energia (0,15-0,50 m) e nel settore Est per quelle medie (0,50-1,35 m), rispecchiando l’andamento storico (tabelle 1 e 2). Per le onde di energia medio-alta (2,50-3,20 m), la direzione dominante nel 2025 è risultata quella da ENE, con un'incidenza superiore rispetto alla media degli anni precedenti. Come atteso, a causa dell'orientamento SE-NW della costa regionale, le frequenze dai settori occidentali e meridionali rimangono nulle o trascurabili. Infine, la mareggiata più intensa dell'anno ha avuto una direzione predominante da NE, a indicare che l'evento è stato generato da forti venti di Bora.

L’analisi stagionale è condotta secondo la suddivisione meteorologica delle stagioni, come descritto nella sezione dedicata alla metodologia. Al fine di garantire la coerenza tra i dataset, i dati compresi tra il 1° dicembre 2024 e il 30 novembre 2025 (riferiti all’anno 2025) sono stati confrontati con la serie storica relativa al periodo 1° dicembre 2007-30 novembre 2024 (corrispondente agli anni 2008-2024). Si specifica, tuttavia, che per la stagione invernale (1° dicembre 2024-28 febbraio 2025) la rappresentazione della rosa delle onde è stata omessa a causa di una significativa mancanza di dati. Tale assenza è dovuta a una prolungata interruzione del monitoraggio per un intervento di manutenzione dello strumento.
Nell’anno 2025 (figura 2), in primavera e autunno, le onde prevalenti (con maggiore frequenza) provengono dalle direzioni orientali, principalmente da est (E), confermando gli andamenti stagionali del periodo precedente (2008-2024). Nella primavera del 2025, si nota un leggero aumento delle onde provenienti da NE-ENE, e una diminuzione delle onde provenienti da ESE, mentre la direzione prevalente è da est (E). Sebbene le onde di media energia (1,35-2,50 m) abbiano mostrato un'incidenza superiore rispetto alla media storica, la stagione è risultata complessivamente meno intensa a causa della sensibile diminuzione delle classi di altezza superiori (> 2,50).
Nel periodo estivo del 2025, come per gli anni precedenti, le direzioni prevalenti sono E (associata ai venti di Levante) ed ESE (associata ai venti di Scirocco). Il clima ondoso del periodo estivo è in linea con gli anni precedenti, tuttavia, con intensità ondosa inferiore al periodo 2008-2024. La bassa frequenza delle onde con altezza superiore a 1,35 m (che indicano la presenza di mareggiate), conferma l'estate come la stagione meno energetica dell'anno 2025, e con un numero di mareggiate inferiore al periodo 2008-2024.
Per il periodo autunnale, il grafico mostra un’intensità delle onde leggermente superiore agli anni precedenti per le classi energetiche medio-alte (2,50-3,20 m). Tuttavia, considerando tutte le classi superiori, il numero e l’intensità delle mareggiate sono rimasti sostanzialmente in linea con quanto osservato nel periodo precedente.
Riassumendo, la distribuzione stagionale delle onde per l’anno 2025 conferma l’andamento del clima del periodo 2008-2024 (figura 2), evidenziando però un aumento delle onde da NNE, e una riduzione delle onde provenienti da ESE in primavera ed estate (venti di Scirocco).

NOME DELL'INDICATORE

Regime del moto ondoso

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Metri, percentuale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2008-2025

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Il moto ondoso è qui descritto attraverso l’evoluzione nel tempo dell’altezza, il periodo e la direzione delle onde. L’altezza dell’onda significativa (in inglese SWH - Significant Wave height), espressa in metri (m), è definita (tra le molteplici definizioni che le si possono attribuire) come l’altezza media del terzo più alto di un gruppo di onde, registrate in un certo punto e ordinate per altezza crescente. L’altezza dell’onda è definita come la differenza tra il massimo livello raggiunto dall’onda (cresta) e il suo livello minimo (cavo). L’altezza dell’onda significativa ha il vantaggio di essere abbastanza simile all’altezza che percepisce un osservatore a occhio nudo ed è, quindi, di facile interpretazione e assunzione.
Il periodo medio delle onde, in secondi (s), è la semplice media dei periodi di tutte le onde considerate in un’area di superficie del mare, dove per periodo si intende l’intervallo di tempo necessario affinché in uno stesso punto si alternino due creste (o cavi) d’onda successive.
La rosa delle onde è il diagramma polare che rappresenta la distribuzione dell’altezza delle onde e la loro direzione in un dato arco temporale, considerando come direzione delle onde la direzione di provenienza.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore si propone di descrivere il regime del moto ondoso in un dato arco temporale, attraverso la rappresentazione dell’altezza delle onde e della loro direzione. A tal proposito si utilizza la rosa delle onde (figura 1 e 2), che è il diagramma polare che rappresenta la distribuzione dell'altezza delle onde e la loro direzione (considerando come direzione delle onde la direzione di provenienza) in un certo periodo di tempo.
I dati ondametrici (altezza e direzione delle onde) sono acquisiti dalla boa ondametrica "Nausicaa", di Arpae Emilia-Romagna, installata il 23 maggio 2007 e poi sostituita il 24 novembre 2024 dalla boa ondametrica “Nausicaa2”. La boa è collocata al largo di Cesenatico (FC) su un fondale di 10 m di profondità, in zona interdetta alla navigazione, all'attracco e alla pesca. 

Scopo

Lo scopo dell’indicatore è quello di fornire il regime del moto ondoso nel tempo, cioè il clima meteomarino, così da poter valutare i regimi di onda prevalenti e dominanti, ad esempio, molto utili per la progettazione di opere di difesa costiera, così come poter valutare la frequenza di distribuzione delle onde nelle diverse classi di altezza.