Mareggiate
Nel 2025, si sono verificate complessivamente 16 mareggiate, di cui 8 di classe debole, 6 di classe moderata, 2 di classe significativa e 0 di classe severa.
La tabella 1 riporta un riassunto delle mareggiate verificatesi nel 2025, evidenziando le loro principali caratteristiche: data di inizio, durata, energia, classe, direzione e altezza dell’onda significativa (Significant Wave Height, SWH). La mareggiata con maggiore energia e durata si è verificata a dicembre, con una durata di 52,5 ore e un’energia totale di 328,15 m²h. Durante questo evento, è stato registrato un picco di altezza d’onda di 3,34 m, che tuttavia non rappresenta il massimo dell’anno. Il picco massimo di altezza d’onda nel 2025 è stato, infatti, raggiunto a ottobre, con un valore di 3,55 m, di poco superiore al valore di altezza d’onda associato a un tempo di ritorno di un anno, pari a 3,40 m (come indicato in tabella 3). In questo caso, la mareggiata è stata classificata di classe moderata, a causa della sua durata limitata (9 ore) e dell’energia totale di 67,1 m²h. Durante questo evento, è stato registrato un livello massimo del mare pari a 1,15 m. Le due mareggiate di classe significativa (classe 3) si sono verificate a novembre e dicembre, raggiungendo picchi di altezza d’onda rispettivamente di 2,52 m e 3,34 m. È importante sottolineare che, durante queste due mareggiate, i livelli massimi del mare sono stati elevati, superando a dicembre, sebbene non in corrispondenza del picco dell’onda, il valore di riferimento del sistema di allertamento costiero regionale (pari a 0,70 m). Inoltre, a novembre, è stato registrato un picco di altezza d’onda di 3,21 m, accompagnato da un livello massimo del mare di 0,88 m. A causa della sua breve durata (10 ore), questo evento è stato classificato come impulsivo e di classe debole, con un’energia totale di 56,5 m²h.
Nel periodo compreso tra gennaio 2008 e dicembre 2025 (tabella 2), sono state osservate complessivamente 337 mareggiate (tabella 2), con una durata media di 21,9 ore e una durata massima di 143,5 ore, registrata a febbraio 2018 (tabella 4). Durante queste mareggiate, la direzione media di provenienza delle onde è stata Est-Nord-Est (ENE), associata ai venti di Bora, con un’altezza media dell’onda pari a 1,72 m. Nel medesimo periodo, l’altezza massima assoluta delle onde è stata di 4,54 m, registrata il 6 febbraio 2015. Il riepilogo dettagliato delle mareggiate osservate nel periodo 2008-2025 è riportato nella tabella 4. I dati relativi all’anno 2007, da giugno a dicembre, sono stati esclusi dall’analisi.
Nel periodo 2008-2025, il numero di mareggiate annuali è variato da un minimo di 11 nel 2014, a un massimo di 28 nel 2015 (figura 1). È importante sottolineare che il basso numero di mareggiate registrato nel 2014 è dovuto alla scarsità di dati registrati dalla boa, a causa di un malfunzionamento dello strumento durato alcuni mesi. Nel complesso, nel periodo 2008-2025 non emerge un trend definito nel numero di mareggiate annuali, mentre si osserva una notevole variabilità interannuale.
Un importante indicatore della severità delle mareggiate è la loro durata. In figura 1 è rappresentata, mediante una linea arancio, la durata massima degli eventi di mareggiata annuali nel periodo 2008-2025, che mostra una possibile leggera tendenza alla crescita nel corso degli anni, che potrà essere confermata o smentita solo con la disponibilità di un periodo di misure più lungo. Questo indicatore è particolarmente rilevante, poiché anche eventi con altezze d’onda e livello del mare non particolarmente elevati possono rappresentare situazioni di grave criticità per il litorale regionale, se caratterizzati da una durata prolungata.
Oltre al numero complessivo di mareggiate, è interessante considerare anche la loro caratterizzazione in base al contenuto energetico totale, che fornisce un’indicazione della potenziale pericolosità delle mareggiate per la zona costiera, e in base all’energia di mareggiata specifica, calcolata dividendo l’energia totale annuale per il numero di mareggiate registrate durante l’anno. Nel periodo 2008-2025 (figura 2), si osserva una leggera tendenza all’aumento dell’energia totale delle mareggiate. L’energia specifica, invece, sembra mantenere un andamento stabile, con valori compresi tra il minimo di 47,10 m²h nel 2009 e il massimo di 109,50 m²h nel 2018 (tabella 2 e figura 2).
Nella tabella 5 è riportato il numero di mareggiate osservate per ciascun mese nel periodo 2008-2025. La distribuzione mensile delle mareggiate nel 2025 mostra tendenze simili a quelle degli anni precedenti. I mesi con il maggior numero di mareggiate, e quindi i più energetici, vanno da settembre ad aprile. Il mese di aprile ha registrato il maggior numero di mareggiate, con 4 eventi, un valore che coincide con quello del 2015. Nei restanti anni, invece, nel mese di aprile si sono verificate al massimo 3 mareggiate. Come negli anni precedenti, anche nel 2025 i mesi estivi sono caratterizzati da un numero ridotto (o addirittura nullo) di mareggiate.
In figura 3, è mostrato l’andamento dei valori medi e massimi di altezza dell’onda significativa (SWH) e livello del mare (SL), registrati durante le mareggiate dal 2008 al 2025. Le osservazioni del livello del mare sono estratte dal mareografo di Porto Garibaldi (FE). Per i periodi di non funzionamento del mareografo, i valori di livello del mare sono stati estratti dal mareografo di Porto Corsini, situato a Ravenna.
Per quanto riguarda i valori massimi di altezza dell’onda significativa (in blu), non si evidenzia un trend ben definito di periodo, essendoci una forte variabilità interannuale nell’intorno di una media pressoché costante. Tuttavia si potrebbe ipotizzare una leggera tendenza all’innalzamento per i livelli massimi del mare (in rosso) durante le mareggiate (SL) nel periodo 2008-2025. Questo incremento suggerisce un possibile aumento della pericolosità per le coste dell'Emilia-Romagna, dovuto alla combinazione di onde e alti livelli marini, ma servono più anni di dati per un definire un trend statisticamente significativo.
I massimi annuali di altezza d’onda variano nel range 2,96 m - 4,54 m, mentre i valori medi annuali rimangono pressoché costanti, oscillando tra 1,57 m e 1,82 m. Per quanto riguarda il livello del mare, i massimi annuali durante le mareggiate variano tra 0,66 m e 1,31 m, mentre i valori medi annuali rientrano nel range di 0,10 m - 0,37 m.
L’analisi mostrata in figura 6 si riferisce ai soli livelli del mare rilevati durante le mareggiate, selezionate in base all’altezza d’onda, e quindi indica l’andamento temporale dei massimi e delle medie dei livelli marini durante questi eventi specifici, non durante l’intero anno. Si evidenzia inoltre che, a causa dell’inattività della boa nei mesi di novembre e dicembre 2022, in quell’anno non è stata rilevata una mareggiata (22-23 novembre) caratterizzata da un picco particolarmente alto del livello del mare (1,45 m), che non appare nell’analisi.
Nel complesso, i valori medi di altezza d’onda e livello del mare mostrano una tendenza costante durante tutto il periodo di analisi (2008-2025), senza evidenti variazioni interannuali. Nel 2025, i valori medi di altezza d’onda e di livello del mare si collocano all’interno della variabilità della serie storica.
NOME DELL'INDICATORE
MareggiateDPSIR
SUNITÀ DI MISURA
Numero, metriFONTE
Arpae Emilia-RomagnaCOPERTURA SPAZIALE DATI
RegioneCOPERTURA TEMPORALE DATI
2008-2025LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO
AGGIORNAMENTO DATI
AnnualeRIFERIMENTI NORMATIVI
AREE TEMATICHE INTERESSATE
Le mareggiate sono eventi marini che pongono una criticità per le aree costiere ed è interessante vederne il loro sviluppo nel tempo. In particolare, le mareggiate vengono caratterizzate da altezze d’onda superiori ad una soglia prestabilita (1,34 m, pari al 95° percentile dei dati raccolti dalla boa ondametrica Nausicaa) e ad una durata minima di 4 ore. Oltre al numero di mareggiate totali, è interessante considerare anche la loro caratterizzazione, basata sul contenuto energetico totale, che fornisce l’indicazione della potenziale pericolosità che le mareggiate esercitano sulla zona costiera, e sull’energia di mareggiata normalizzata, ottenuta dividendo l’energia totale annuale per il numero di mareggiate occorse nell’anno.
Le osservazioni del livello del mare sono estratte dal mareografo di Porto Garibaldi (FE). Per i periodi di non funzionamento del mareografo, i valori di livello del mare sono stati estratti dal mareografo di Porto Corsini (RA).
Lo scopo dell’indicatore è quello di fornire l’andamento delle mareggiate negli anni e il relativo contenuto energetico, così da avere la caratterizzazione fisica degli stati di mare estremi e loro impatto sulla fascia costiera.
