Emilia-Romagna
Acque superficiali Emissioni di azoto da depuratori di acque reflue urbane
Commento

I maggiori carichi di azoto provengono dagli impianti di Bologna-Corticella e Modena-Naviglio, i due depuratori di potenzialità maggiore. Quasi tutti i principali impianti di trattamento sono ubicati a nord della via Emilia (unica eccezione è l'impianto di Sassuolo).
I carichi in uscita dalle infrastrutture depurative provenivano principalmente, fino al 2014, dall’area occidentale, con incidenze del 58% nel 2012, del 54% nel 2013, del 55% nel 2014, per giungere al 50% nel 2015. Le emissioni di azoto, negli ultimi anni considerati, si sono notevolmente ridotte rispetto all’anno 2012 per l’impianto di Bologna-Corticella, in quanto sono stati realizzati alcuni interventi (comparto di denitrificazione) finalizzati al miglioramento della capacità di rimozione del medesimo parametro.
Gli impianti di Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia-Roncocesi e Rimini-Santa Giustina hanno registrato nel 2015 un aumento, rispetto all’anno precedente, dei carichi di azoto totale sversati nei corpi idrici. L’impianto di Santa Giustina nel 2015 è stato ampliato per ricevere anche i reflui di Bellaria e di una parte di Via Marecchiese, pertanto l’aumento di azoto scaricato da questo impianto è dovuto principalmente al fatto di aver concentrato in un unico impianto il trattamento dei reflui provenienti da altri impianti.



 

NOME DELL'INDICATORE

Emissioni di azoto da depuratori di acque reflue urbane, impianti di trattamento >50.000 AE

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate/anno

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2012-2015

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Impianti di trattamento >50.000 AE

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/2006

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Stima dei carichi di azoto sversati dagli impianti di trattamento mediante l'utilizzo di informazioni derivanti dai controlli agli scarichi delle acque reflue urbane effettuati da Arpae Emilia-Romagna. I quantitativi di azoto emessi dagli impianti di trattamento sono stimati utilizzando le concentrazioni medie rilevate allo scarico e le portate annue effettive di liquame trattato

Altri metadati
Descrizione

Si tratta di un indicatore di pressione che incide sullo stato di trofia dei corpi idrici. Descrive i carichi di azoto emessi dai principali impianti di depurazione delle acque reflue urbane con potenzialità superiore a 50.000 AE. I quantitativi di azoto emessi dagli impianti di trattamento sono stimati utilizzando le concentrazioni medie rilevate allo scarico e le portate annue effettive di liquame trattato.

 

 

Scopo

La stima dei carichi di azoto effettivamente sversati dai depuratori direttamente nei corpi idrici superficiali fornisce indicazioni precise sul livello di influenza, in termini di azoto, di ciascun impianto di trattamento di elevata potenzialità sulla qualità delle acque superficiali e marino costiere.