Emilia-Romagna
Torna indietro
Emissioni di azoto da depuratori di acque reflue urbane
Commento


I maggiori carichi di azoto provengono dagli impianti di Bologna-Corticella e Modena-Naviglio, i due depuratori di potenzialità maggiore. Quasi tutti i principali impianti di trattamento sono ubicati a nord della via Emilia (unica eccezione è l'impianto di Sassuolo).
I carichi in uscita dalle infrastrutture depurative provenivano principalmente, fino al 2014, dall’area occidentale, con incidenze del 54% nel 2013, del 55% nel 2014, per giungere al 50% nel 2015 e ritornare al 53% nel 2016. Le emissioni di azoto, negli ultimi anni considerati, sono ridotte del 20% rispetto all’anno 2013 per l’impianto di Bologna-Corticella, in quanto sono stati realizzati alcuni interventi (comparto di denitrificazione) finalizzati al miglioramento della capacità di rimozione del medesimo parametro.
Nel 2016 gli impianti considerati hanno registrato in linea generale una diminuzione o una stabilizzazione delle emissioni dei carichi di azoto rispetto all'anno precedente a eccezione dell'impianto di Rimini-Santa Giustina. L’impianto di Santa Giustina è stato ampliato nel 2015 per ricevere prima i reflui dell' impianto di Bellaria-Igea Marina e successivamente quelli dell'impianto di Rimini-Via Marecchiese, che sono stati dismessi poichè obsoleti. Questo ha determinato l’aumento di azoto scaricato dall'impianto di Rimini-Santa Giustina dovuto principalmente al fatto di aver concentrato in un unico impianto il trattamento dei reflui provenienti da altri impianti.