Emilia-Romagna
Aria Emissioni di CO, COV, NOx, SOx, PM10, NH3, CH4, CO2, N2O e loro distribuzione percentuale per macrosettore
Commento

L’aggiornamento delle stime delle emissioni a livello regionale riferite all’anno 2015 non mostra sostanziali differenze rispetto al 2013; i settori che maggiormente contribuiscono al carico emissivo sono gli stessi e gli ordini di grandezza delle stime sono invariati per tutti gli inquinanti. L’inventario riferito all’anno 2013 è stato rivisto in alcuni aspetti, in considerazione del fatto che per i macrosettori 6 (Uso di solventi) e 10 (Agricoltura) sono risultati disponibili dati di input più accurati. Il ricalcolo ha portato ad un aumento delle emissioni di COV e NH3. Per maggiori informazioni si rimanda alla documentazione tecnica presente al seguente link: https://www.arpae.it/dettaglio_generale.asp?id=3056&idlivello=1691.
Le stime per l’anno 2015 ammontano a: circa 11.500 t di SO2, 81.200 t di NOx, quasi 160.000 t di CH4, 116.000 t di CO, 48.500 t di NH3, 11.000 t di PM10, 7.200 t di N2O e oltre 32.000 kt di CO2 (una parte delle quali è assorbita dalla vegetazione). I COV di origine antropogenica sono oltre 103.000 t, mentre la vegetazione ne produce quasi 35.000 t.
La combustione non industriale (riscaldamento) e il traffico su strada rappresentano le fonti principali di emissioni legate all'inquinamento diretto da polveri (rispettivamente al 51% e 26%), seguite dall'industria.
Alle emissioni di ossidi di azoto (NOx), che è anche un importante precursore della formazione di particolato secondario e ozono, contribuiscono il trasporto su strada e altri sistemi di trasporto (aerei, navi, ecc.), nonché la combustione nell'industria.
Il principale contributo alle emissioni di ammoniaca (NH3), anch'essa inquinante precursore di particolato secondario, deriva dalle pratiche agricole (98%).
L'impiego di solventi nei settori industriale e civile risulta il principale responsabile delle emissioni antropogeniche di composti organici volatili (COV), inquinanti precursori, assieme agli ossidi di azoto, del particolato secondario e dell'ozono.
La combustione nell'industria e i processi produttivi sono le fonti più rilevanti di biossido di zolfo (SO2), altro importante precursore, anche a basse concentrazioni, di particolato secondario.

NOME DELL'INDICATORE

Emissioni di monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (COV), ossidi di azoto (NOx ), ossidi di zolfo (SOx ), particolato fine (PM10), ammoniaca (NH3), metano (CH4), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O) e loro distribuzione percentuale per macrosettore

DPSIR

P

UNITÀ DI MISURA

Tonnellate (ktonnellate per CO2), percentuale

FONTE

Regione Emilia-Romagna, Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2015

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 351/99, DM 261/2002

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Dati stimati in base alla metodologia europea CORINAIR

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore fornisce la quantificazione e la distribuzione percentuale delle emissioni delle principali sostanze inquinanti per singolo macrosettore, nella regione Emilia-Romagna.

Scopo

Fornire informazioni sull’entità delle pressioni in atto sulla componente aria attraverso una stima delle emissioni delle principali sostanze inquinanti per macrosettore. La disaggregazione settoriale permette di evidenziare i settori di maggiore criticità.