Emilia-Romagna
Rischio industriale Attività istruttoria
Commento

Almeno una istruttoria di valutazione è stata completata per oltre il 90% degli stabilimenti RIR complessivamente presenti in regione. Per 1 stabilimento di soglia superiore e 6 stabilimenti di soglia inferiore non si è ancora concluso il procedimento istruttorio. In particolare, gli stabilimenti di soglia inferiore per cui l'istruttoria non è completata sono nuovi stabilimenti che, a seguito dell'entrata in vigore del Dlgs 105/2015, sono stati assoggettati alla normativa Seveso o sono passati da soglia superiore a soglia inferiore per effetto della variazione di limiti di soglia e classificazione di alcune sostanze pericolose.

NOME DELL'INDICATORE

Attività istruttoria

DPSIR

R

UNITÀ DI MISURA

FONTE

Direzione Regionale VVF e Arpae

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 105/15
LR 26/03 e s.m.i.

AREE TEMATICHE INTERESSATE

Descrizione

La normativa in materia di prevenzione dei rischi di incidente rilevante prevede lo svolgimento da parte dell’Autorità competente di istruttorie tecniche di valutazione della documentazione presentata dai gestori degli stabilimenti RIR. Tali istruttorie sono volte a verificare le attività dello stabilimento in relazione all’analisi dei rischi e, quindi, alle conseguenze degli eventi incidentali connessi con l’impiego di sostanze pericolose.
Per gli stabilimenti di soglia superiore le istruttorie tecniche sono di competenza del Comitato Tecnico Regionale (CTR), presieduto dal Direttore regionale dei Vigili del Fuoco.
In Emilia Romagna, per gli stabilimenti di soglia inferiore, le istruttorie tecniche sono di competenza di Arpae, che si avvale per la valutazione del Comitato Tecnico di Valutazione dei Rischi (CVR), presieduto dal Direttore Generale di Arpae o suo delegato.

La procedura di valutazione della documentazione, rapporto di sicurezza per stabilimenti di soglia superiore e schede tecniche per stabilimenti di soglia inferiore, prevede, da parte degli enti di controllo, lo svolgimento delle seguenti fasi:
– analisi di completezza e adeguatezza formale della documentazione alla normativa vigente;
– valutazione del grado di sicurezza dello stabilimento attraverso l’individuazione delle unità critiche, anche in base all’esperienza storica di analisi degli eventi incidentali associabili alla tipologia e alle caratteristiche tecnologiche e gestionali dello stabilimento;
– individuazione degli scenari incidentali (incendio, esplosione, rilascio di sostanze tossiche, etc.) e relative conseguenze, in termini di aree di danno riferite al superamento di determinati valori di soglia per gli effetti;
– determinazione di elementi utili ai fini della compatibilità con il territorio circostante e della pianificazione dell’emergenza esterna;
– individuazione di eventuali interventi migliorativi da prescrivere a conclusione dell’istruttoria.
L’istruttoria si conclude con un atto finale che contiene le risultanze della valutazione ed eventuali prescrizioni di carattere impiantistico o gestionale.

Scopo

L’indicatore fornisce informazioni in merito alle istruttorie di valutazione svolte da parte delle Autorità competenti della documentazione inviata dai gestori degli stabilimenti RIR, rapporto di sicurezza per gli stabilimenti di soglia superiore e schede tecniche, adempimento previsto dalla LR 26/2003 e s.m.i., per gli stabilimenti di soglia inferiore.