Emilia-Romagna
Clima Anomalia della temperatura minima e massima
Commento

Nel 2017 le temperature minime annue sono state superiori al valore climatico di riferimento su quasi tutto il territorio regionale, tranne la parte settentrionale delle province di Piacenza e Parma, dove si sono registrate anomalie negative (entro -1°C). Il valore mediato sulla regione delle anomalie di temperatura minima annue è di circa 1,1°C, ma localmente, soprattutto nella parte centrale delle province di Parma, Reggio Emilia, Bologna e lungo la costa riminese, sono state toccate punte di anomalia di fino a 3°C.
Il contributo principale a livello annuo è dato, per il 2017, dalle intense anomalie positive registrate durante l’estate e la primavera.
Infatti, durante l’estate le anomalie sono state comprese tra 0,5°C (parte settentrionale delle province di Piacenza e Parma) e 4,5°C (parte centrale delle province di Parma e Reggio-Emilia e parte centro-orientale della provincia di Bologna), mentre durante la primavera le anomalie sono state leggermente più basse, tra -0,5°C e 3,5°C, con una configurazione simile a quella estiva. Una particolarità della primavera ed estate 2017 è stato il segnale molto intenso di anomalie delle minime, circa 3°C, riscontrato in montagna.
Le stagioni invernale e autunnale non hanno registrato variazioni significative, una media regionale di circa 0,5°C durante l’inverno e -0,1°C durante l’autunno.

Il 2017 è stato caratterizzato da anomalie positive di temperatura massima annua su tutta la regione, con un valore regionale medio di anomalia di circa  2,8°C. Analizzando la distribuzione spaziale delle anomalie di temperatura massima, si registrano valori anche molto intensi, di circa 3,5°-4°C, su tutta la provincia di Piacenza, parte orientale della provincia di Parma e aree isolate delle province di Modena, Ravenna e Forlì-Cesena. Il resto del territorio ha registrato valori di anomalia fino a 2,5°C. Da notare anche le anomalie intense registrate nell’Appennino, soprattutto quello piacentino (anomalie di circa 4°C).
Un contributo importante alle temperature massime annue del 2017 è stato apportato principalmente dalla stagione estiva, seguita dalla stagione primaverile, invernale ed autunnale. Infatti, durante la stagione estiva, le temperature massime assolute registrate hanno superato i 40°C in tante località della regione (ad esempio 42,5°C a Brisighella, il 4 agosto). Molto rilevanti anche i massimi registrati in montagna, che hanno superato i 35°C (ad esempio 38,7°C a Porretta Terme il 4 agosto). Questi valori alti hanno determinato su tutta la regione, rispetto al periodo climatico di riferimento, anomalie positive superiori a 3°C, che hanno raggiunto, in alcuni casi, valori di anomalia anche di circa 6°C.
La media regionale delle anomalie è stata di circa 4,4°C e, sul lungo periodo, l’estate del 2017 è risultata la terza estate più calda a livello regionale dal 1961 ad oggi.
Per quanto riguarda la primavera, la media regionale delle anomalie di temperatura massima è stata leggermente più bassa di quella estiva, di circa 3,5°C, ma positiva in tutta la regione, con valori compresi tra 2° e 5,5°C. Anche durante questa stagione la fascia appenninica ha registrato anomalie positive, con punte di circa 5,5°C nell’Appennino piacentino e parmense. Come anticipato in precedenza, un contributo alle anomalie positive annue è dovuto anche dalla stagione invernale, che ha mostrato anomalie positive di temperatura massima ovunque, più intense lungo la pianura (circa 2,2°C), mentre il valore regionale è stato di circa 1,7°C. Anche l’autunno ha registrato su tutto il territorio anomalie positive, con una media regionale di circa 1,2°C.

Nel periodo 1961-2017 si mantiene una tendenza positiva per i valori medi annuali e stagionali delle temperature minime e massime. Il trend annuale per le temperature massime rimane superiore a quello delle temperature minime: 0,45 °C/10 anni contro 0,24 °C/10 anni.

NOME DELL'INDICATORE

Anomalia della temperatura minima e massima dell'anno 2017 rispetto al clima di riferimento (periodo 1961-1990); valori stagionali e annuali

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Gradi centigradi

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

1961-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Non esistono dei riferimenti normativi di legge. Per le elaborazioni si fa riferimento alle specifiche proposte dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM)

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Controllo di qualità dei dati, valutazione della omogeneità delle serie temporali, interpolazione, calcolo dei trend e significatività statistica. Valutazione dei valori medi e delle anomalie dell'anno 2017 rispetto al periodo climatico di riferimento 1961-1990

Altri metadati
Descrizione

Le anomalie delle temperature estreme giornaliere (Tmin e Tmax) sono calcolate come la differenza tra i valori osservati nell'anno di riferimento (2017) e il clima del periodo 1961-1990. Le anomalie termiche dell’anno 2017 sono state valutate a livello stagionale e annuale partendo dal data set analisi regionale, con risoluzione a 5 km (dataset Eraclito 4.1).

Scopo

Tale indicatore permette di evidenziare, per l’anno 2017, le aree dove la temperatura è stata in linea con i valori climatici di riferimento e dove, al contrario, si sono riscontrate delle anomalie termiche.