Emilia-Romagna
Acque superficiali Stato ecologico invasi
Commento

 

Per i corpi idrici lacustri (invasi), nel triennio 2014-2016, si raggiunge una valutazione di stato ecologico “buono” negli invasi di Suviana, Brasimone e Ridracoli, mentre Molato e Mignano sono valutati in stato “sufficiente”; si conferma, quindi, la classificazione dello stato ecologico già assegnata nel quadriennio 2010-2013, “buono” per gli invasi di Ridracoli, Brasimone e “sufficiente” per Molato. La valutazione della classificazione allo stato “sufficiente” è causata dalla presenza di fosforo in concentrazioni elevate. 

 

 

NOME DELL'INDICATORE

Stato ecologico dei corpi idrici lacustri

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

adimensionale

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2014÷2016

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

DLgs 152/06; DM 260/10

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Definiti dal DM 260/2010

Altri metadati
Descrizione

Lo “stato ecologico” delle acque superficiali è espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici a essi associati e può essere espresso da cinque classi di qualità (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo), che rappresentano un progressivo allontanamento dalle condizioni di riferimento corrispondenti allo stato indisturbato.
Alla definizione dello stato ecologico dei corpi idrici lacustri (invasi) concorrono i seguenti elementi:
- elementi biologici (fitoplancton, macrofite e fauna ittica);
- elementi idromorfologici, a sostegno degli elementi biologici;
- elementi fisico-chimici e chimici, a sostegno degli elementi biologici.
Nel caso di invasi, quali sono i corpi idrici lacustri della Regione Emilia-Romagna, non è richiesto il monitoraggio delle macrofite e dei macroinvertebrati, è facoltativo inoltre il monitoraggio dei pesci.
La metodologia di classificazione è definita ai sensi del DM 260/10.
L’integrazione tra le informazioni disponibili per la definizione finale dello stato ecologico avviene secondo lo schema allegato; lo schema è strutturato sulla presenza di cinque classi di qualità: elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo, ognuna delle quali contrassegnata con un colore specifico.
Il sistema di classificazione per i corpi idrici lacustri, normato in Italia dal DM 260/2010, prevede l’attribuzione di classi di stato ecologico sulla base della valutazione degli elementi di qualità biologica (per gli invasi dell’Emilia-Romagna è stato considerato solo il Fitoplancton), supportata dalla valutazione di elementi idromorfologici, a conferma dello stato ecologico elevato, dei parametri fisico-chimici di base e di altre sostanze chimiche non prioritarie (DM 260/2010 - All.1, Tab.1.B). L’integrazione tra le informazioni disponibili per la definizione finale dello stato ecologico avviene secondo due fasi:      
- prima fase: giudizio peggiore da elementi biologici (cinque classi), elementi fisico-chimici a sostegno (LTLeco) (tre classi); lo stato elevato deve essere confermato dagli elementi idromorfologici a sostegno;
- seconda fase: giudizio della fase prima ed elementi chimici a sostegno (DM 260/2010 - All.1, Tab.1.B) (tre classi).
Alla proposta di classificazione è assegnato un livello di confidenza richiesto dalla Direttiva 2000/60, che fornisce una stima del giudizio di attendibilità/affidabilità della classificazione. Il livello di confidenza è attribuito in funzione di molteplici aspetti, tra cui il numero di dati presenti e la stabilità dei risultati ottenuti.

Scopo

L’obiettivo del monitoraggio ai sensi della Direttiva 2000/60/CE è quello di ottenere un quadro rappresentativo dello stato delle acque dei corpi idrici lacustri (invasi).
La definizione dello stato ecologico consente di valutare per ogni corpo idrico il raggiungimento o la distanza dagli obiettivi di qualità previsti dalla Direttiva 2000/60, in particolare dello stato “buono”, caratterizzato da livelli poco elevati di alterazione dovuti all'attività umana, e di pianificare di conseguenza adeguate misure di risanamento.