Emilia-Romagna
O3, obiettivo a lungo termine per la popolazione
Commento

In regione persistono ancora condizioni critiche per quanto riguarda questo inquinante. 
Nel 2025, permane una situazione di diffuso mancato rispetto dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (120 μg/m3 come valore massimo giornaliero della media mobile su 8 ore), sebbene il dato cumulato sull’intera regione risulti inferiore a quello totale riscontrato nel 2022 e nel 2024. Superamenti protratti per diversi giorni dell’obiettivo a lungo termine per la salute umana hanno avuto luogo in coincidenza con le principali ondate di calore, a metà giugno, all’inizio di luglio e all’inizio di agosto, e una sola stazione (Alto Reno Terme - Castelluccio, in provincia di Bologna) non ha fatto registrare alcun superamento di questo obiettivo di legge.
La distribuzione territoriale della concentrazione di fondo di ozono registra i valori più elevati nella parte occidentale della regione.

NOME DELL'INDICATORE

Ozono, obiettivo a lungo termine per la popolazione

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. superamenti

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2025

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE
DLgs 155/2010 e ss. mm. ii.

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento del numero annuo di superamenti giornalieri dell'obiettivo a lungo termine per salute umana di ozono (massimo giornaliero della media mobile di 8 ore superiore a 120 μg/m3), registrati nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. I superamenti sono conteggiati per ciascuna stazione*. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione del numero di superamenti ogni anno per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano, fondo suburbano, fondo rurale). Inoltre, l'indicatore è anche stimato su una griglia regolare che copre il territorio regionale con una risoluzione di 1km. Tale stima integra, con tecniche geostatistiche (kriging con variabili esterne), le valutazioni di un modello di trasporto, dispersione e trasformazione chimica con i dati rilevati dalle stazioni di fondo.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione al suolo di ozono (O3). 
L’ozono troposferico è un inquinante secondario prodotto per effetto delle radiazioni solari in presenza di inquinanti primari (prodotti dal traffico, dai processi di combustione, dai solventi delle vernici, dall’evaporazione di carburanti ecc.). Le più alte concentrazioni si rilevano, infatti, nei pomeriggi estivi.
Si presenta, per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano/suburbano, rurale), la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) del numero di giorni con il superamento del valore obiettivo a lungo termine (massimo giornaliero della media mobile di 8 ore = 120 μg/m3) e la mappa della distribuzione  territoriale del superamento del valore obiettivo (massimo giornaliero della media mobile di 8 ore = 120 μg/m3, da non superare più di 25 giorni in un anno, come media sui 3 anni).

Scopo

Quantificare le variazioni nelle concentrazioni di ozono (O3) al suolo per la protezione della salute umana.