Emilia-Romagna
O3, obiettivo a lungo termine per la popolazione
Commento

Nel 2019, come negli anni precedenti, il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute dell'ozono (120 μg/m3 come massimo giornaliero della media mobile su 8 ore nell'arco di 1 anno) è stato superato pressochè in tutta la regione. Nel periodo estivo l'ozono ha suerato l'obiettivo a lungo termini in tutte le stazioni e la quasi totalità delle stazioni ha oltrepassato i 25 superamenti nella media sugli ultimi 3 anni del valore obiettivo, con l'eccezione di Febbio (RE), Castellucio (BO) e Ballinara (RA). I superamenti del valore obiettivo si sono mantenuti in linea con quelli riscontrati negli anni precedenti.
Questa situazione è stata probabilmente favorita dalle condizioni meteorologiche, che nel periodo estivo 2019 sono state caratterizzate da temperature particolarmente elevate, soprattutto nel mese di giugno e luglio. I numero di giorni favorevoli alla formazione di ozono riscontrati nel 2019 sono i più alti dopo quelli del 2003.

 

NOME DELL'INDICATORE

Ozono, obiettivo a lungo termine per la popolazione

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

N. superamenti

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2001-2019

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento del numero annuo di superamenti giornalieri di ozono (massimo giornaliero della media mobile di 8 ore superiore a 120 μg/m3), registrati nelle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. I superamenti sono conteggiati per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione del numero di superamenti ogni anno per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano, fondo suburbano, fondo rurale). Inoltre, l'indicatore è anche stimato su una griglia regolare che copre il territorio regionale con una risoluzione di 1km. Tale stima integra, con tecniche geostatistiche (kriging con variabili esterne), le valutazioni di un modello di trasporto, dispersione e trasformazione chimica con i dati rilevati dalle stazioni di fondo.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione al suolo di ozono (O3). 
L’ozono troposferico è un inquinante secondario prodotto per effetto delle radiazioni solari in presenza di inquinanti primari (prodotti dal traffico, dai processi di combustione, dai solventi delle vernici, dall’evaporazione di carburanti etc.). Le più alte concentrazioni si rilevano, infatti, nei pomeriggi estivi. 
Viene presentata per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (fondo urbano/suburbano, rurale) la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) del numero di giorni con il superamento del valore obiettivo a lungo termine (massimo giornaliero della media mobile di 8 ore = 120 μg/m3).

Scopo

Quantificare le variazioni nelle concentrazioni di ozono (O3) al suolo per la protezione della salute umana.