Emilia-Romagna
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Misure agroambientali
Descrizione dell'indicatore


L’indicatore quantifica la superficie agricola regionale in cui vengono applicate politiche di sostegno agroambientale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020.
Il Programma, approvato dalla Commissione europea nel 2015, è ormai in uno stato di attuazione molto avanzato; al macrotema Ambiente e clima è riservato il 45% (548,5 M€) delle risorse finanziarie complessive. Nell’ambito del macrotema il 28% (342 M€) del budget finanziario totale è stato assegnato alle misure “Agroambiente” e “Agricoltura biologica”. Per il dettaglio delle superfici (vedi tabella 2).
Per rispondere al fabbisogno di “promozione della gestione sostenibile dei suoli” il PSR ha incentivato le pratiche e/o i sistemi agricoli favorevoli alla tutela del suolo focalizzandosi su due principali aspetti:

  • il contenuto di sostanza organica nel suolo: da questo dipendono molte delle principali funzioni del suolo (produttive, ambientali, climatiche ecc.). Viene espresso in carbonio organico che raggiunge livelli complessivamente medio-bassi - circa 16 g/Kg (2010)1 - nei suoli a livello regionale a fronte di un valore medio nazionale di 18 g/Kg (2012)2.
  • i processi di erosione idrica superficiale del suolo, espressi dal tasso medio di perdita annuale di suolo e di estensione delle aree agricole a rischio di erosione. Per il primo indicatore il valore medio in Emilia-Romagna, stimato nel 2006 in 5,6 t/ha/anno, aumenta nel 2012 a 6,1 t/ha/anno, per il secondo si passa, nello stesso periodo, da 339.000 ettari a 392.000 ettari (25,7% della SAU); entrambi gli indicatori mostrano quindi un peggioramento dei fenomeni di erosione, pur assumendo valori medi inferiori a quelli nazionali (rispettivamente 8,5 t/ha/anno e 32,7% della SAU).

Tali obiettivi sono perseguiti attraverso una eterogenea tipologia di interventi che associano e “integrano” tra loro investimenti “immateriali” (cioè trasferimento di conoscenze/ innovazione sostenuti dalle Misure 1, 2, 16) e specifiche pratiche/tecniche adottate da parte degli agricoltori Tra queste si segnalano:

  • nei sistemi di Produzione Integrata (Operazione 10.1.1) e di Agricoltura biologica (Misura 11), i vincoli alle lavorazioni in funzione della pendenza delle superfici e gli impegni aggiuntivi volontari relativi alle cover crops; oltre ai benefici sulle caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche del suolo, derivanti dal più “stretto” avvicendamento colturale;
  • nell’Operazione 10.1.3, gli apporti al suolo di letami o di altre frazioni “palabili” dei reflui zootecnici e di ammendanti commerciali, limitando nel frattempo l’impiego di concimi minerali o di sintesi; accresce l’efficacia di tale intervento la sua prioritaria applicazione nelle aree regionali classificate a basso carico di azoto di origine zootecnica (Det. n.1192/2014);
  • nell’Operazione 10.1.4 (agricoltura conservativa), la non lavorazione e la semina su sodo, la non asportazione dei residui colturali e gli avvicendamenti colturali, che riducono sia la mineralizzazione della sostanza organica, sia la perdita di suolo per erosione superficiale.

In continuità con il precedente periodo di programmazione e al fine di avere un confronto temporale, la valutazione deli effetti degli interventi del PSR in relazione all’obiettivo della tutela del suolo sarà ottenuta anche attraverso l’indicatore specifico “IS7 variazione degli apporti di sostanza organica stoccata nel suolo nelle aree agricole di intervento3. Sono attualmente in corso le attività di valutazione e monitoraggio specifiche (indagine campionarie e progetto “Monitoraggio delle caratteristiche chimico-fisiche e biologiche dei suoli agricoli della regione Emilia-Romagna”) che, anche in base all’estensione delle superfici agricole interessate dalle diverse operazioni, potranno dare un’indicazione circa l’impatto complessivo delle stesse. 

Note
1 Fonte: Carta del contenuto di carbonio organico SGSS-Regione Emilia-Romagna – dati 2010-2015
2  Fonte: JRC in base all’indagine LUCAS sul Land use – estratto dal sito web Commissione UE per Indicatori di contesto per la PAC: https://ec.europa.eu/agriculture/cap-indicators/context/2017_en 
3 Cioè la variazione (aumento) della sostanza organica apportata al suolo e trasformata in humus a seguito degli interventi (impegni) promossi dal PSR, al netto dei processi di mineralizzazione; quest’ultimi sono considerati per semplicità di stima costanti tra situazione “con” e “senza” interventi; ugualmente costanti sono considerati gli altri fattori che influenzano il processo di umificazione, legati alle caratteristiche del suolo.