Emilia-Romagna
Mareggiate
Commento

Nel 2020 si sono verificate complessivamente 18 mareggiate, di cui 10 di classe debole, 6 di classe moderata e 2 di classe significativa, in base alla definizione di energia e classificazione delle mareggiate descritte nella metodologia (vedi Descrizione indicatore).
Nella tabella 1 è riportata la situazione riassuntiva delle mareggiate nell’anno 2020 e le loro caratteristiche principali: data di inizio, durata, energia, classe, direzione, altezza significativa dell’onda (Significant Wave Height, SWH). I mesi di marzo e novembre 2020 sono stati caratterizzati dalle mareggiate con maggiore durata e intensità (definita sulla base dell’energia delle mareggiate). Le 2 mareggiate di classe significativa (classe 3) e quindi con elevata energia ricadono infatti in questi mesi.
Considerando il periodo giugno 2007-dicembre 2020, sono state osservate in totale 250 mareggiate, con una durata media di 18 ore ed una durata massima, per singola mareggiata, di 141 ore, registrata a febbraio 2018.
Durante le mareggiate, la direzione media di provenienza delle onde è risultata essere Est-Nord-Est (ENE), con un’altezza media dell’onda pari a 1,82 m. Nello stesso periodo, l’altezza massima assoluta delle onde è stata di 4,66 m, registrata il 2 febbraio 2015. Nella tabella 2 è visibile il riepilogo dettagliato delle mareggiate osservate nel periodo 2007-2020.
Nel periodo giugno 2007-dicembre 2020, il numero di mareggiate annuali è variato da 11 a 25 (tabella 3): in questo lasso di tempo non è riconoscibile un trend specifico, mentre è  constatata una forte variabilità interannuale. Per quanto riguarda la durata totale degli eventi si potrebbe inoltre ipotizzare una leggera tendenza all’aumento nell’intero periodo 2007-2020. Si sottolinea tuttavia che il numero di anni su cui viene eseguita l’analisi non è sufficiente alla individuazione di un trend statisticamente significativo sul periodo.  
È interessante considerare, oltre al numero di mareggiate totali, anche la loro caratterizzazione basata sul contenuto energetico totale, che fornisce l’indicazione della potenziale pericolosità che le mareggiate esercitano sulla zona costiera, e sull’energia di mareggiata normalizzata, ottenuta dividendo l’energia totale annuale per il numero di mareggiate occorse nell’anno.
Nel periodo 2007-2020 si denota una leggera tendenza all’innalzamento dell'energia totale delle mareggiate. Tuttavia, si sottolinea nuovamente come il numero di anni utilizzati per l’analisi non sia sufficiente per identificare un trend statisticamente significativo per il periodo considerato.
Dopo i valori molto bassi di energia totale e normalizzata misurati nel 2019, secondi solo ai minimi storici del 2009 (probabilmente legati all’alto numero di dati mancanti in inverno e primavera), l’anno 2020 risulta infatti  nuovamente nella media. (tabella 2 e figura 2).
Per quanto riguarda la distribuzione mensile delle mareggiate, il 2020 presenta caratteristiche in linea con gli anni precedenti (giugno 2007-dicembre 2019). Nella tabella 3 è riportato il numero di mareggiate osservate per ogni mese, nel periodo giugno 2007-dicembre 2020.
I mesi che, generalmente, registrano il maggior numero di mareggiate (quindi maggiormente energetici) sono quelli da ottobre a marzo. In particolare, nell'anno 2020 si evidenzia il maggior numero di mareggiate nei mesi di marzo e dicembre, con, rispettivamente, 5 e 4 mareggiate mensili. La somma degli eventi verificatisi in questi 2 mesi (9 mareggiate) è esattamente pari alla metà del numero complessivo dell’intero anno. I mesi di gennaio e febbraio, solitamente abbastanza energetici, nel 2020 hanno registrato un numero molto basso di eventi (1 evento al mese). Per l’intero periodo giugno 2007-dicembre 2020 i mesi di marzo e novembre risultano, come sempre, quelli con la maggiore frequenza di eventi. 
Il mese di dicembre 2020, a scala di bacino Adriatico, è stato caratterizzato da alcune mareggiate di Scirocco, mentre la boa ha rilevato direzioni d’onda sempre provenienti dai settori orientali (vedi tabella 1). Questo conferma il fatto che le caratteristiche dell’onda misurate dalla boa di Cesenatico sono influenzate dal fondale sul quale è ormeggiata (10 metri circa di profondità). L’influenza del fondale è in generale tanto maggiore quanto maggiore è la lunghezza d’onda.
Nella figura 3, infine, è mostrato l’andamento dei valori medi e massimi dell’altezza significativa dell’onda (SWH) e del livello del mare (SL), registrati durante le mareggiate per il periodo giugno 2007-dicembre 2020. Per quanto riguarda i valori massimi di altezza significativa dell’onda, non si evidenzia un trend ben definito di periodo, essendoci una forte variabilità interannuale, mentre si potrebbe ipotizzare un leggero trend di innalzamento per i livelli del mare massimi durante le mareggiate. Questo trend di innalzamento è indice di una maggiore pericolosità per le coste dell’Emilia-Romagna, affette dall’azione combinata di onde e livelli.  I valori medi, sia per l’altezza significativa dell’onda che per i livelli, evidenziano un andamento sostanzialmente stabile per l’intero periodo giugno 2007-dicembre 2020.
Il 2020 risulta in linea con gli anni precedenti per quanto riguarda l’altezza d’onda media. L’altezza massima risulta superiore all’anno precedente (2019), rimanendo tuttavia coerente con la media del periodo 2007-2019. I valori di livello del mare medi si mantengono all’interno della variabilità della serie storica.  

NOME DELL'INDICATORE

Mareggiate

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

SWH (Significant Wave Height)

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2007-2020

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Il moto ondoso è qui descritto attraverso l’evoluzione nel tempo dell’altezza significativa, il periodo e la direzione delle onde. L’altezza significativa dell’onda (in inglese SWh - Signifi cant Wave height), espressa in metri (m), è definita (tra le molteplici definizioni che le si possono attribuire) come l’altezza media del terzo più alto di un gruppo di onde, registrate in un certo punto e ordinate per altezza crescente. L’altezza dell’onda è definita come la differenza tra il massimo livello raggiunto dall’onda (cresta) e il suo livello minimo (cavo). L’altezza significativa ha il vantaggio di essere abbastanza simile all’altezza che percepisce un osservatore a occhio nudo ed è, quindi, di facile interpretazione e assunzione.
Il periodo medio delle onde, in secondi (s), è la semplice media dei periodi di tutte le onde considerate in un’area di superficie del mare, dove per periodo si intende l’intervallo di tempo necessario affinché in uno stesso punto si alternino due creste d’onda successive.
La rosa delle onde è il diagramma polare che rappresenta la distribuzione dell’altezza delle onde e la loro direzione in un dato arco temporale, considerando
come direzione delle onde la direzione di provenienza.
Le “mareggiate” sono definite come eventi marini caratterizzati da un’altezza significativa d’onda superiore alla soglia di 1,5 m (boccotti, 1997). Due mareggiate consecutive sono state considerate indipendenti, se separate da almeno 12 ore con onde sotto la soglia. L’energia totale (E) di ogni mareggiata, che fornisce l’indicazione della potenziale pericolosità che la mareggiata esercita sulla zona costiera, seguendo la metodologia adottata da Mendoza
and Jimenez (2004), è stata calcolata integrando l’altezza significativa dell’onda (Significant Wave Height, SWH) per la durata dell’evento (t1,t2).
Con l’energia si può poi calcolare la relativa classe di ogni mareggiata secondo la classifi cazione della tabella sottostante. In questo modo, oltre al numero di mareggiate totali registrate, ogni anno si effettua anche una caratterizzazione basata sul contenuto energetico totale e sull’energia di mareggiata
normalizzata, ottenuta dividendo l’energia totale annuale per il numero totale di mareggiate occorse.
Per completezza di informazione, infine, oltre alle misure osservate dalla boa ondametrica, sono state integrate quelle del livello del mare fornite dai due mareografi installati in Emilia-Romagna (Porto Garibaldi FE dal 2009 e Porto Corsini RA per il periodo precedente).
Per ogni mareggiata sono stati aggiunti il livello medio e massimo del mare registrati durante l’evento.

 

Altri metadati
Descrizione

Sono state identificate e definite come "mareggiate" tutti gli eventi marini caratterizzati da un'altezza significativa d'onda superiore alla soglia di 1,5 m (Boccotti, 1997). Due mareggiate consecutive sono state considerate indipendenti se separate da almeno 12 ore con onde sotto la soglia.
L'energia totale (E) di ogni mareggiata, che fornisce l’indicazione della potenziale pericolosità che la mareggiata esercita sulla zona costiera, seguendo la metodologia adottata da Mendoza and Jimenez (2004), è stata calcolata integrando l'altezza significativa dell'onda (Significant Wave Height, SWH) per la durata dell'evento (t1,t2).
Con l'energia si può poi calcolare la relativa classe di ogni mareggiata secondo la classificazione seguente:

Classe mareggiata                        Energia totale (m2/h)

I - Debole                                                 E <= 54,4

II - Moderata                                  54,4 < E <= 127,9

III - Significativa                             127,9 < E <= 389,7

IV - Severa                                    389,7 < E <= 706,9

V - Estrema                                               E > 706,9

In questo modo, oltre al numero di mareggiate totali registrate, ogni anno si effettua anche una caratterizzazione basata sul contenuto energetico totale e sull'energia di mareggiata normalizzata, ottenuta dividendo l'energia totale annuale per il numero totale di mareggiate occorse.

Scopo

Lo scopo dell’indicatore è quello di fornire l’andamento delle mareggiate negli anni e il relativo contenuto energetico, così da avere la caratterizzazione fisica degli stati di mare estremi e loro impatto sulla fascia costiera.

MAGGIORI INFORMAZIONI

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