In base alle stime emissive, la combustione non industriale (riscaldamento) e il traffico su strada (rispettivamente 50% e 23%) rappresentano le fonti principali di emissioni legate all’inquinamento diretto da polveri (PM10).
Alle emissioni di ossidi di azoto (NOX), che è anche un importante precursore della formazione di particolato secondario e ozono, contribuiscono il trasporto su strada e altri sistemi di trasporto (aerei, navi, ecc.).
Il principale contributo alle emissioni di ammoniaca (NH3), anch’essa inquinante precursore di particolato secondario, deriva dalle pratiche agricole (96%).
Per quanto concerne la componente antropogenica, l’impiego di solventi nei settori industriale e civile risulta il principale contributo alle emissioni di composti organici volatili (COV), inquinanti precursori, assieme agli ossidi di azoto, del particolato secondario e dell’ozono.
La combustione nell’industria e i processi produttivi sono le fonti più rilevanti di biossido di zolfo (SO2), altro importante precursore, anche a basse concentrazioni, di particolato secondario.
