Emilia-Romagna
Aria Concentrazione media annua di PM10
Commento

Nel 2017 il valore limite annuale è stato rispettato in tutte le 43 stazioni della rete di monitoraggio regionale. Gli ultimi superamenti di questo limite (in due stazioni da traffico) risalgono al 2012.
Confrontando l'andamento del 2017 con gli anni precedenti, si nota come le concentrazioni medie annue di polveri in Emilia-Romagna siano state superiori a quelle osservate nel 2016 e in linea con quelle misurate nel 2015, con valori tuttavia inferiori rispetto agli anni fino al 2010.
Le variazioni di concentrazione media da un anno all’altro sono legate all'andamento meteorologico.
Nel 2017 la distribuzione territoriale della concentrazione di fondo appare relativamente omogenea, con valori mediamente più elevati nella pianura ovest (30-40 μg/m3) rispetto alla pianura est e aree subappenniniche (20-30 μg/m3) e zona appenninica (10-20 μg/m3).

NOME DELL'INDICATORE

Concentrazione media annua di particolato fine (PM10)

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Microgrammi/metro cubo

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

2002-2017

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dir 2008/50/CE, DLgs 155/2010

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

L'indicatore descrive l'andamento delle concentrazioni di PM10 in aria, misurate dalle stazioni della rete di monitoraggio regionale negli ultimi anni. Le concentrazioni medie annuali sono calcolate per ciascuna stazione. L'indicatore è poi aggregato su base regionale, con una forma grafica (box-and-whiskers) che illustra la distribuzione delle concentrazioni medie annue per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale). Inoltre, l'indicatore è anche stimato su una griglia regolare che copre il territorio regionale con una risoluzione di 1km. Tale stima integra, con tecniche geostatistiche (kriging con variabili esterne), le valutazioni di un modello di trasporto, dispersione e trasformazione chimica con i dati rilevati dalle stazioni di fondo.

Altri metadati
Descrizione

L’indicatore descrive la variazione della concentrazione media annuale in aria del particolato fine PM10.
Le polveri atmosferiche rappresentano la parte solida del particolato atmosferico, che comprende anche particelle liquide. Entrambe le componenti sono costituite da diverse sostanze, di natura organica e inorganica, sospese nell'aria e aventi dimensioni microscopiche e sono, pertanto, inalabili. Il PM10 è definito come il materiale particolato con un diametro aerodinamico medio inferiore a 10 micron (1 μm = 1 millesimo di millimetro). Esso è originato sia per emissione diretta (particelle primarie), che per reazione nell’atmosfera di composti chimici quali ossidi di azoto e zolfo, ammoniaca e composti organici (particelle secondarie). 
Le sorgenti del particolato possono essere antropiche e naturali. Le fonti antropiche sono riconducibili principalmente ai processi di combustione quali: emissioni da traffico veicolare, utilizzo di combustibili (carbone, oli, legno, rifiuti, rifiuti agricoli), emissioni industriali (cementifici, fonderie, miniere). Le fonti naturali, invece, sono sostanzialmente: aerosol marino, suolo risollevato e trasportato dal vento, aerosol biogenico, incendi boschivi, emissioni vulcaniche etc.
Le cause principali delle alte concentrazioni di polveri nelle aree urbane sono dovute, in gran parte, alla crescente intensità del traffico veicolare e, in particolare, alle emissioni dei motori diesel e dei ciclomotori. Una percentuale minore è legata all’usura degli pneumatici e dei corpi frenanti delle auto. Un ulteriore elemento che contribuisce alle alte concentrazioni di polveri è connesso anche al risollevamento delle frazioni depositate, per cause naturali o legate allo stesso traffico.
Viene presentata la distribuzione (mediana, massimo, minimo e percentili) per ogni anno e per ciascuna tipologia di stazione (traffico, fondo urbano/suburbano, rurale), nonchè la distribuzione territoriale (mappe) della concentrazione media annuale.

Scopo

 Visualizzare le variazioni nelle concentrazioni di particolato fine (PM10) in aria, considerando la situazione normativa, l’andamento medio annuale ed eventuali situazioni limite derivanti da massimi rilevati. Valutare la variazione interannuale e la distribuzione territoriale della concentrazione media annuale in aria delle polveri fini PM10, anche in relazione ai valori limite dettati dalla normativa vigente.