Emilia-Romagna
Anomalia della temperatura minima e massima
Commento

Nel 2018, le temperature minime annue sono state superiori al valore climatico di riferimento su tutto il territorio regionale. Il valore delle anomalie di temperatura minima annua, mediato sulla regione, è stato di circa 1,3°C, con valori più alti soprattutto lungo la costa, dove sono state toccate punte di anomalia fino a 3°C rispetto al periodo climatico di riferimento (1961-1990).
Il 2018 è stato il secondo anno, dopo il 2014, con la temperatura minima media annua più alta dal 1961 ad oggi. Il contributo principale è derivato dalle intense anomalie positive registrate sopratutto durante l’autunno, quando, a livello regionale, è stata registrata un’anomalia media di circa 1,7°C. Ottobre e novembre sono stati due mesi particolarmente caldi. Infatti, durante il mese di ottobre sono stati registrati, a livello regionale, circa 1,4°C in più rispetto al periodo di riferimento, a causa dell'intenso foehn alpino registrato nella terza decade del mese. Le temperature si sono mantenute alte anche a novembre, quando le anomalie positive sono state comprese tra 1°C, lungo la catena montuosa, e circa 4°C, nel Ferrarese e nella parte interna della provincia di Parma.
Per quanto riguarda le altre stagioni, durante la primavera e l'estate si sono registrate, in media, circa 1,4°C in più rispetto al clima, mentre, durante l’inverno, l’anomalia è stata sempre al di sopra del valore climatico di riferimento di circa 0,5°C.

A livello annuo, il 2018 è stato caratterizzato da anomalie positive di temperatura massima su tutta la regione, con un valore regionale medio di anomalia di circa 2°C. Analizzando la distribuzione spaziale delle anomalie di temperatura massima, si notano anche valori molto intensi (circa 3-3,5°C) registrati soprattutto nella provincia di Piacenza (parte settentrionale). Il resto del territorio ha registrato valori di anomalia fino a 2°C.  
Un contributo importante alle temperature massime annue del 2018 è stato apportato principalmente dalla stagione estiva (2,7°C sopra il clima), seguita dalla stagione autunnale (2,3°C sopra il clima), mentre durante la primavera ed l’inverno le anomalie sono state sempre positive, ma di intensità minore (attorno a 1,5°C).
Da sottolineare le temperature registrate nei mesi estivi; nel mese di giugno le massime sono risultate superiori alla norma con punte fino a 4°C (provincia di Piacenza); anomalie prolungate anche a luglio quando, a fine mese, si sono toccati 37°C. L'ondata di caldo, iniziata a fine luglio, ha proseguito ad agosto, fino al giorno 6 del mese, con temperature che hanno raggiunto 38,5°C a Pontelagoscuro (il 1 agosto). In autunno le temperature massime sono state tipicamente estive, con valori superiori a 30°C sia a settembre che ad ottobre (a causa della presenza del foehn alpino).

Nel periodo 1961-2018 si mantiene una tendenza positiva per i valori medi annuali e stagionali delle temperature minime e massime. Il trend annuale per le temperature massime rimane superiore a quello delle temperature minime: 0,48 °C/10 anni, contro 0,2 °C/10 anni.

NOME DELL'INDICATORE

Anomalia della temperatura minima e massima annuale rispetto al clima di riferimento (periodo 1961-1990); valori stagionali e annuali

DPSIR

S

UNITÀ DI MISURA

Gradi centigradi

FONTE

Arpae Emilia-Romagna

COPERTURA SPAZIALE DATI

Regione

COPERTURA TEMPORALE DATI

1961-2018

LIVELLO DI DETTAGLIO GEOGRAFICO

Regione

AGGIORNAMENTO DATI

Annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI

Non esistono dei riferimenti normativi di legge. Per le elaborazioni si fa riferimento alle specifiche proposte dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM)

AREE TEMATICHE INTERESSATE

METODI DI ELABORAZIONE DATI

Controllo di qualità dei dati, valutazione della omogeneità delle serie temporali, interpolazione, calcolo dei trend e significatività statistica. Valutazione dei valori medi e delle anomalie dell'anno 2017 rispetto al periodo climatico di riferimento 1961-1990

Altri metadati
Descrizione

Le anomalie delle temperature estreme giornaliere (Tmin e Tmax) sono calcolate come la differenza tra i valori osservati nell'anno di riferimento (2018) e il clima del periodo 1961-1990. Le anomalie termiche dell’anno 2018 sono state valutate a livello stagionale e annuale partendo dal data set analisi regionale, con risoluzione a 5 km (dataset Eraclito 4.1).

Scopo

Tale indicatore permette di evidenziare, per l’anno 2018, le aree dove la temperatura è stata in linea con i valori climatici di riferimento e dove, al contrario, si sono riscontrate delle anomalie termiche.